X Factor 7, secondo live: escono i Freeboys

Nuovo_logo_X_FactorSeconda puntata di X Factor con qualche sorpresa: per esempio, non si esibisce l’annunciato secondo ospite Naughty Boy, lasciando il campo alla sola Ellie Goulding, peraltro bravissima. La second sopresa è che Mr.Rain e Osso rinunciano al ballottaggio con Roberta Pompa, lasciandole il campo.

Una decisione che nel live è motivata in un video dal “non essere pronti” ma che in realtà su youtube è spiegata dai due con la mancata accettazione delle condizioni poste dal contratto e dalla volontà di voler fare musica e non un reality show. Viene da chiedersi se abbiano mai visto X Factor prima e cosa si siano iscritti a fare.

Ultimo scontro fra Fabio Santini e Freeboys con fischi per la Ventura che li ha scelti e Morgan che manda tutto al tilt. La Ventura che attacca il pubblico che fischia è uno spettacolo imbarazzante. Escono i Freeboys, senza nemmeno poter aspettare il verdetto, in quanto minorenni.

GRUPPI VOCALI (Simona Ventura-Paola Folli)

Ape Escape- “Luce“ di Elisa: Li vedi e pensi: “Chissà come ridurranno questo pezzo”. Poi però li ascolti e sorridi compiaciuto. Anche se, va detto con onestà, del pezzo originale c’è rimasto poco più del ritornello, il resto è un grande freestyle fatto bene, ma un freestyle. Però questa è la loro cifra stilistica e va bene così. VOTO 7.5
Street Clerks- “Nice che dice“ di Zucchero: Bravi sono bravi, ma come successo un po’ in passato con altre band, esibirsi senza strumenti un po’ li limita, almeno confrontando con quello che c’è in rete. Messi così, davanti ad un microfono e basta sembrano una boyband qualsiasi e invece no, sono meglio. VOTO: 7.5
FreeBoys – “Let me entertain you“ di Robbie Williams e “Try” di Pink: Mascherati da kiss per provare a far esaltare la voce e non il volto, effettivamente vanno meglio, rispetto alla volta scorsa. Ma partivano da zero, era semplice. Alla Ventura per ora è riuscito il trucco di farli sembrare cantanti veri. Il pubblico non ci casca e vanno al ballottaggio. Pessimo l’arrangiamento del pezzo di Pink e loro non decollano. VOTO 6.5

UOMINI UNDER 25 (Morgan-Gaetano Cappa)

Andrea D’Alessio – “The wall” dei Pink Floyd: L’uomo con la macchina della musica in gola ha reso divertentissimo l’arrangiamento di questo pezzo, altrimenti stracoverizzato. Il che conferisce originalità alla performance. Per il resto lui è bravo e canta bene, continua a dimostrarlo. L’omino della Lego alle sue spalle che lo ritrae in caricatura vale da solo il prezzo del biglietto. VOTO 9
Michele Bravi- “See Emily play” dei Pink Floyd: La prima prova al cospetto di un arrangiamento cantabile e meno intimista o raffinato è superata. Il ragazzo ha una voce su cui ancora c’è molto da lavorare, ma la usa e la modula molto bene ed ha un timbro interessantissimo. E’ entrato con ottime referenze, sinora sta tenendo fede alle stesse. VOTO 8

DONNE UNDER 25 (Mika-Rossana Casale)

Gaia Galizia -“Bitch“ di Meredith Brooks: Mika ci fa riscoprire uno dei pezzi più belli del pop internazionale anni’90 (è del 1997, un sorta di One shot song dell’artista) che non perde assolutamente nell’arrangiamento rock. Lei, Gaia era la più sofisticata, o almeno così sembrava. E invece ci sta dentro che è uno spettacolo. VOTO: 8
Valentina Tioli – “Raggamuffin“ di Selah Sue: E’ il suo cavallo di battaglia e si sente. Sfodera una ottima prestazione, ma su un pezzo che conosce  a menadito. Ti piace vincere facile. VOTO 7.5
Violetta Zironi- “Le tasche piene di sassi“ di Jovanotti:. Dare un brano di un artista non particolarmente intonato a una che ha una bella voce è come metterla sulla graticola. Il rischio era quello di restarci annodata dentro, fra le sue sfumature vocali e il piatto di Lorenzo Cherubini. Fa un po’ di slalom e ne esce ottimamente conferendo anche spessore al brano. Ma datele altra roba, per favore. VOTO 7.5
Roberta Pompa- “Trouble” di Ray La Montagne: Come già scritto altre volte, se un cantante non conosce la canzone che deve coverizzare, in fondo è meglio, non si fa condizionare dall’originale. Però buttarla nella mischia, così al primo giro, con un pezzo di un artista praticamente ignoto al grande pubblico è un rischio troppo grosso. Per fortuna lei ha una grande voce e si sente. VOTO 9

OVER 25 (Elio-Alberto Tafuri)

Alan Scaffardi- “Don’t let me be misunderstood“ dei Santa Esmeralda (nella versione di Nina Simone). Che sappia cantare è noto e lo fa vedere anche stavolta. Il problema è che in questa versione avrebbe dovuto emozionare e lui lo fa soltanto a tratti. Però ha una voce bellissima, ricca e merita una nuova chance. VOTO: 6.5
Fabio Santini-“Basket case“ dei Green Day e “Suspicious mind” di Elvis Presley: Sicuramente il più adatto a performance ricche come questa in cui si è esibito, vocalmente si conferma normale, può e deve mettere in mostra meglio. In generale comunque bravo, ma va al ballottaggio, dove se la cava. VOTO: 6.5
Aba- “Lover to lover” di Florence and The Machine. Vocalmente brava non sbaglia nulla, poi le danno un pezzo che la valorizza. Continua a lavorare molto di testa e poco di cuore ed emoziona poco o niente, ma per adesso non è ancora così importante. VOTO 7.5

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