“Ti Lascio una canzone”, 2014 super: quanti trionfi europei!

Facciamocene una ragione. Il 2014, musicalmente parlando, almeno qua in Italia, sarà ricordato (anche) come l’anno del trionfo di “Ti lascio una canzone”. Si, proprio quel talent show  di Rai Uno che da più parti, compresi noi, è stato criticato, per la sua struttura e per il suo format, ma soprattutto per il coinvolgimento di bambini e ragazzi chiamati a cantare a canzoni lontane dal loro tempo e dalla loro natura senza che su molti di loro ci sia un minimo di preparazione tecnica.

Perniola JESC

 Che ci piaccia o meno, il talent show di Antonella Clerici, proprio nell’anno in cui è stata sancita la pausa per il 2015, ha incassato una serie di risultati nazionali ed internazionali che ne hanno rafforzato l’immagine: lungi dall’uscire scalfito dalle polemiche, il talent show è più forte che mai e avrà molte carte da spendere per difendersi dagli attacchi.

 Un’onda lunga, quella del programma di Rai Uno, che a dire il vero era già cominciata a fine 2013, quando proprio una rappresentante uscita da “Ti lascio una canzone” ha vinto lo Junior Eurovision Song Contest, ovvero la maltese Gaia Cauchi. Nella stessa edizione, c’è stato il debutto internazionale, sotto bandiera sammarinese del tarantino Michele Perniola, finito decimo.

 E quest’anno è toccato a Vincenzo Cantiello, fresco partecipante al talent show portarsi a casa lo Junior Eurovision col brano “Tu primo grande amore”, bagnando al meglio l’esordio italiano, con la vincitrice della sua stessa edizione del programma di Rai Uno, la maltese Federica Falzon, ottima quarta. Ed è di ieri la notizia che sono state le giurie internazionali a favorire la sua vittoria, piuttosto che il pubblico. Michele Perniola, dal canto suo ha chiuso il cerchio guadagnandosi a sua volta la designazione, sempre in quota San Marino per l’Eurovision Song Contest “adulto”, in coppia con la sammarinese Anita Simoncini: li vedremo a Maggio sul palco di Vienna.

 Senza dimenticare che lo stesso era stato “portavoce” sammarinese, ovvero annunciatore dei voti all’Eurovision 2014. L’apoteosi dell’anno super per “Ti lascio una canzone” però è quella che ha portato l’oggi ventenne Andrea Faustini, anche lui in passato protagonista del talent show a sfiorare la vittoria nientemeno che ad  X Factor UK, dove ha chiuso con un onorevolissimo terzo posto dopo aver impressionato i giurati, Simon Cowell in testa.

Madalina Lefter

 Il cerchio poi si chiude con Il Volo, ovvero Piero Barone, Ignazio Boschetto e Gianluca Ginoble, che partiti dal sabato di Rai Uno hanno fatto incetta di premi e riconoscimenti nel mondo cantando i classici della canzone italiana, il prossimo febbraio cercheranno di riconquistare il pubblico italiano debuttando con l’inedito “Grande amore” sul palco del Festival di Sanremo. Con buone chances di fare benissimo.

 In mezzo, tutta una serie di debutti musicali di diverso spessore, ma comunque sempre indicativi di come il programma sul fronte del lancio di artisti abbia funzionato: Madalina Lefter, al pari della connazionale Ruxandra Tomulesei, si era fatta onore ad X Factor Romania l’anno scorso e oggi è un’emergente del pop nazionale, che quest’anno già duettato e collaborato con molti artisti;  Simona Collura e Grazia Buffa che insieme alla ex X Factor Nicole Tuzii hanno dato vita alle T.R.END.. Senza contare gli esordi, negli anni passati di Donato Santoianni, Mattia Lever, Veronica Liberati, Micaela Foti. Solo per citare i più importanti.

 Un’annata da incorniciare, ma se vogliamo  -al di là del legittimo orgoglio nazionale per il trionfo europeo di Cantiello- anche non un segnale bellissimo per la nostra musica, che Faustini a parte, sembra farsi largo all’estero soprattutto con sonorità o interpretazioni vintage ma anche e soprattutto perché i talent show sembrano essere rimasti l’unica strada per i nostri giovani per farsi largo. Per il successo discografico, invece, siamo ancora lontani.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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