“Making life rhyme”: dieci anni dopo, il grande ritorno di Lulu

Rientro clamoroso sulla scena discografica. Dieci anni dopo, torna Lulu, la cantante scozzese che ha imperversato fra la fine degli anni 60 e l’inizio degli anni 70, vincendo anche l’Eurovision Song Contest 1969 col brano “Boom bang a bang“, che fu anche un enorme successo discografico in tutto il Continente. A 68 anni esce con un album tutto nuovo, con canzoni scritte da lei più due cover. “Making life rhyme” esce domani e se pensate che sia la solita cosa oldies but goldies vi sbagliate di grosso.

Lulu

“Faith in you” è il primo singolo, ma se ascoltate anche “Cry”  o “The answer is love” capite bene che non solo l’artista è tutt’altro che alla frutta ma che i pezzi funzionano eccome. Non solo. La Decca, sua nuova etichetta, ha voluto esplicitamente produzioni nuove, anche per mostrare – a ragione – come l’artista scozzese sia ancora al passo coi tempi. Già in passato per altro l’aveva dimostrato: “Put a little love in your heart” è del 2005, ma si fa apprezzare, per dire.

I tempi del mainstream sono sicuramente lontani ma con queste nuove produzioni Lulu, vista recentemente alla cerimonia di apertura dei Giochi del Commonwealth che si sono svolti proprio in Scozia ha la possibilità di avvicinare anche quella fetta di pubblico che la conosce solo per la sua partecipazione vittoriosa nell’unica edizione dell’Eurovision in cui s’è verificato un pareggio a quattro senza che fosse previsto alcun ballottaggio.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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