Lo Sportello di Euromusica/Il rap di Giorgio Gulì per Mia Martini

Allo Sportello di Euromusica arriva oggi il rapper palermitano Giorgio Gulì, 22 anni, con il suo rap “Dedicato a Mia”, dove Mia è ovviamente la grande Mimì, Mia Martini. Un rap che è una dichiarazione d’amore verso quella che a pieno titolo si può definire una delle artiste più grandi ed importanti che la musica italiana abbia mai prodotto, famosissima anche all’estero.

Gulì

Singolo d’esordio per questo ragazzo, che ha la musica dentro sin da bambinoquando inizia a comporre testi e melodie con la tastiera che compra insieme allo zio musicista che ne intuisce il talento. Il primo riconoscimento importante arriva nel 2013, quando al concorso “Artista 2000” disputa la finale nazionale dei “Grandi Festivals Italiani” in Sardegna. È in quell’occasione che arriva primo nella sezione inediti: una vittoria significativa per la sua carriera perché Giorgio si esibisce a “Casa Sanremo“ davanti a un pubblico di addetti ai lavori; il Maestro Vince Tempera inoltre gli propone di scrivere un brano su Mia Martini.

Coisì ecco questo brano, prodotto dalla GB Music, che presenta al Premio Mia Martini 2014 a Bagnara Calabra, dove viene premiato col riconoscimento intitolato a Giancarlo Bigazzi dal figlio Giovanni, col quale comincia una collaborazione .Il genere di Gulì è davvero riconoscibile, il suo linguaggio parte dal rap ma si uniforma alla melodia più popolare e a sonorità ritmiche hip-hop.

La sua particolarità è nel contaminare il “contaminabile” con le sue emozioni, creando uno stile riconoscibile e unico. Il video del brano, firmato dalla regia di Claudio D’Avascio e prodotto da GB Music, è la storia della vita di Mia Martini, tra le gioie dei suoi successi e il dolore provocatole dalle calunnie e le invidie dei colleghi.

Protagonista del video è una ragazzina che sogna di diventare cantante ed è la trasposizione, in versione cartoon, di Mimì. Il video si apre con un writer che sta disegnando su una parete, ma inizialmente non si sa cosa sia il soggetto del disegno. Poi la storia prosegue in un luogo familiare, lo studio del padre di Mia, dove la ragazzina ascolta un disco.Inizia così un viaggio immaginario tra studi di registrazione e palchi, applausi e paure; un viaggio che, come un cerchio, si chiude nello studio del padre. Nell’ inquadratura finale si svela quello che il writer ha disegnato cioè il ritratto di Mia Martini.

Lo Sportello di Euromusica è sempre aperto. Continuate a mandarci le vostre produzioni scrivendo alla sezione contatti. Ascolteremo tutto quello che ci arriva e le migliori produzioni saranno ospitate sulle nostre colonne.

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