Alice Paba vince la quarta edizione di The Voice of Italy

Alice Paba, 19 anni, romana di Tolfa è la quarta vincitrice di The Voice of Italy. Un riscatto per la giovane interprete della squadra di Dolcenera, l’anno scorso eliminata prematuramente da Amici nell’edizione vinta dai The Kolors. Secondo posto per il 22enne ivoriano residente a Seriate Charles Kablan (coach Emis Killa). Successo al fotofinish col 50, 19% dei voti. Terzo Elya Zambolin (coach Max Pezzali), quarta Tanya Borgese (coach Raffaella Carrà). Purtroppo, si conferma quanto avevamo temuto nella presentazione: la strada, fuori dal talent, sembra in salita per tutti, a meno che non ci pensino i coach stessi (magari nel caso di Dolcenera e Pezzali, portandoseli in tour).

Alice Paba

Il male oscuro di The Voice infatti prosegue: nessun inedito minimamente degno di fare breccia nelle radio, meno che mai nella classifiche. Da che mondo è mondo, la prima canzone deve servire da vetrina, per dare la spinta nel mercato discografico. Di questo passo, difficilmente il programma sfornerà mai un talento in grado di fare la differenza. E invece no. Appena dignitoso il brano di Alice Paba (che forse su disco funziona meglio), bocciati tutti gli altri. Non si capisce perché in questo talent show non lavorino minimamente sugli inediti. Raffaella Carrà ha annunciato il definitivo abbandono del programma: “L’ho fatto tre volte ed è il numero perfetto“, ha dichiarato. Ecco il resoconto della serata

PRIMA MANCHE

Charles Kablan – No Hero (Elisa): Il timbro sicuramente più particolare fra i tre della finale. Si inserisce bene su tonalità femminili. Qui però non è efficace, il confronto con Elisa è impietoso.

Alice Paba ft Dolcenera – Il mare d’inverno (Loredana Bertè): Duetto di grande classe, sicuramente. La ragazza ex Amici è cresciuta molto.

Elya ZambolinEvelyn (inedito scritto da Elya Zambolin): Come inedito di lancio ha il solito problema di tutti gli inediti di The Voice dall’inizio del talent, ovvero: non è abbastanza forte

Tanya BorgeseThe shoot shoot song (Betty Everett): Molto a suo agio come al solito sulle tonalità scure e su brani di questo genere

SECONDA MANCHE

Charles Kablan – Un cuore solo (inedito con testo di Federica Abbate): Niente, non ce la fanno proprio a fare un inedito che funzioni. Troppo sofisticato, in radio non passerà mai. Bocciato.

Alice Paba – Hurt (Christina Aguilera): Personalmente non amo molto questi esercizi di stile, rendono la performance innaturale. Poi lei non ha sbagliato niente, vero. Ma emozione trasmessa zero.

Elya Zambolin ft Max Pezzali (L’universo tranne noi di Max Pezzali): Chiaramente è un gioco facile, cantando la canzone del suo coach, insieme a lui.

Tanya Borgese (inedito 7 vite di Fasano-Franchi): Non c’è speranza. Movimentato, ma confusionario. Resta un po’ più in testa, ma niente davvero che faccia la differenza. Datatissimo, la sua voce scura meritava un cosa migliore. Nettamente.

TERZA MANCHE

Charles Kablan ft Emis Killa (See you again di Wiz Khalifa ft Charlie Puth): Il duetto funziona. La canzone è una delle cose più brutte mai uscite negli ultimi 15 anni, che il testo italiano non migliora.

Alice Paba (inedito Parlerò d’amore scritto anche da Dolcenera): Il migliore dei quattro inediti, quello con maggiori potenzialità. Manca anche questo di potenza, ma forse è l’unico che potrebbe avere un po’ di vita propria fuori dallo show.

Elya Zambolin (Human dei Killers): Una scelta molto indovinata del suo coach che trova il modo di valorizzarne il talento. Diverte e si diverte

Tanya Borgese ft Raffaella Carra (A far l’amore comincia tu di R.Carrà e Cia Cia Ciao di G.Nannini): Con la Carrà non ci annoia mai. Tanya Borgese ha la stoffa della performer oltrechè della cantante e forse potrebbe essere una buona strada da seguire.

Dopo tre esibizioni, eliminata Tanya Borgese, risultato peraltro prevedibile

QUARTA MANCHE – I PEZZI DELLE “BLIND”

  • Charles Kablan – Hello (Adele)
  • Alice Paba – Toxic (Britney Spears)
  • Elya Zambolin – Mondo (Cesare Cremonini)

Esce Elya Zambolin, per il duello finale annunciato

SFIDA FINALE

  • Charles Kablan – Lay me down (Sam Smith)
  • Alice Paba – A mano a mano (Rino Gaetano)

Charles Kablan duetto con Francesca Michielin in “L’amore esiste”, Alice Paba duetto con Francesca Michielin in “Nessun grado di separazione”.

Malissimo Charles Kablan, completamente fuori tempo, Alice Paba vince facile e complessivamente è più versatile, mentre Kablan appare più orientato su certe sonorità e certe canzoni.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.