“I lie”, il sound dell’islandese Soffja Bjorg strizza l’occhio al folk anni 60

Cose belle, anzi bellissime dall’Islanda. Non che questa terra non ne offra, musicalmente parlando. Ma il fatto è che nonostante le ridotte dimensioni è uno dei Paesi che sforna cose migliori a getto continuo. Come questa cantautrice di nome Soffia Bjorg, che col brano “I lie” è schizzata in vetta alle classifiche nazionali da perfetta sconosciuta. Nativa di Borgarfjörður, un fiordo a Nord della capitale Rejkyavik, è esplosa all’improvviso portando sulla scena nazionale un folk dalle venature anni 60 irresistibile.

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Un lancio col botto per questa giovanissima cantautrice prodotta da Ben Hillier, uno che ha lavorato con Blur,Depeche Mode ed Elbow fra gli altri e che adesso si appresta a lanciare il suo primo album. Dice di ispirarsi a Norah Jones ma in realtà nelle sue cose c’è molto del country e del folk americano. E certamente, i più appassionati avranno notato nel video l’omaggio al debutto americano dei Beatles nel programma The Ed Sullivan Show.

“I lie” è il suo debutto vero e proprio, con una produzione importante e un progetto forte, anche se in realtà era uscita qualche tempo fa “Back and back again”, anche questa molto americana ma molto più cantautorale pop. Le potenzialità per fare bene anche in Europa ci sarebbero tutte, compreso un bel faccino. Chissà

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.