Lo Sportello- “Oggi mi voglio bene”, il primo album degli Effemme

Spazio ne “Lo Sportello” per “Oggi mi voglio bene“, il progetto di Filippo Marcheggiani, già chitarrista del Banco Mutuo Soccorso, denominato Effemme. È un concept album che ruota attorno al malessere esistenziale provocato dalla società consumistica che divora e aliena l’uomo giorno dopo giorno.

effemme

Si apre con Selfie, una strumentale scura accompagnata dal monologo che ha reso popolare “Fight Club”, il film del 1999 diretto da David Fincher. La traccia trova la sua rappresentazione grafica nella copertina del disco, disegnata dal fumettista del quotidiano Il Manifesto, Mauro Biani. È l’uomo senza volto (come il protagonista del film, il cui vero nome non è mai pronunciato) che, dopo anni di battaglie contro la società effimera, capisce che in realtà l’unico vero nemico da combattere è proprio se stesso. Buonanotte è il primo brano del disco, oltre che primo singolo estratto. Scritto a quattro mani con Francesco di Giacomo (cantante del Banco del Mutuo Soccorso), è un brano energico dalle incalzanti sonorità rock che racconta il dualismo di un artista intrappolato nei cliché propri dell’“essere sociale”.

Segue Solo cenere, un brano intenso che stupisce aprendosi con il suono grave di un pianoforte, per poi esplodere con un muro di chitarre su cui rimbalza l’urlo a pieni polmoni  “Brucia Roma!”. Classico è invece il rock di Vi faccio parlare”, un’invettiva contro l’ipocrisia e il vuoto mentale che ci circondano e di fronte alle quali ci sentiamo spesso impotenti. Si smorzano i toni con “Dall’altra parte” e “7 luglio”, i brani di rottura di “Oggi mi voglio bene” che, pur mantenendo il filo logico del concept album, risuonano come una ventata di fresca speranza, caratterizzandosi per il sound meno cupo rispetto alle tracce precedenti. Aprono infatti la strada alla balladMarlache, scritta per una donna che forse non esiste (come la Marla di Fight Club), è un condensato di romanticismo moderno in chiave blues.

Il momento più morbido del disco è bruscamente interrotto dal ritorno al suono rock più duro di Insomnia” cantata a due voci con Tony D’Alessio (cantante alla ribalta con X-Factor e ora voce del Banco) in cui “le ore sono stanze vuote colme solo di dolore”. Poi torna “l’amore ai tempi dell’antico testamento”, con Eden, brano ironico dal sound elettronico che si conclude con un’altra citazione da “Fight Club”: “Congratulazioni, ora hai fatto un passo verso il fondo”.

“In cammino” chiude con una delicatezza quasi inaspettata il disco “Oggi mi voglio bene”. È “il finale più adatto”, che arriva in punta di piedi, di un percorso musicale in dieci tappe che lascia trasparire un velo di speranza, una luce in fondo al tunnel del malessere che attanaglia l’uomo senza volto. Che sia la musica la sua via d’uscita?