Ecco “Berlusconi”, l’inno rap a Silvio del kosovaro Ghetto Geasy

Se pensavate di averle viste e sentite tutte, vi sbagliate di grosso.  Non avevate ancora sentito “Berlusconi”, la nuova nit rap che sta letteralmente spopolando nelle radio albanesi. La canta Ghetto Geasy, un rapper del Kosovo che non è esattamente un carneade. Getoar Selimi, 34 anni, fa vent’anni di carriera giusto in questo 2016 che sta finendo e ha all’attivo una lista lunga così di successi nella classifica albanese.

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Perchè come abbiamo dimostrato spesso su queste colonne, l’Albania è un paese dove si fa musica di ogni ordine e grado: c’è la dance, c’è il pop di stampo europeo, c’è quello balcanico e c’è anche tanto rap di livello. E poi naturalmente c’è anche questa roba qui, quasi inascoltabile ma come del resto lo sono alcune produzioni hip hop americane dalle quali non si discosta per niente. Il Kosovo, appendice di lingua albanese della ex Jugoslavia, ormai de facto indipendente, ha ovviamente l’Albania come bacino di vendite e del resto, per dire, sono kosovare le tre maggiori artiste emergenti attuali, Bebe Rhexha, Dua Lipa ed Era Istrefi.  E restando solo a quello che si ascolta in Italia, l’Albania ci ha regalato  Olen Cesari, il più grande violinista pop rock d’Europa, che ha suonato e suona in tutti i palcoscenici più prestigiosi al mondo, Anna Oxa, Ermal Meta, Elhaida Dani e si, anche Elisa Lila. Quindi non parliamo di un paese così lontano dalla musica mainstream.

Ma perchè un rapper del kosovo dovrebbe fare un pezzo su Berlusconi, prendendolo a modello e quasi idolatrandolo? Perchè come molti suoi colleghi da quelle parti, usa la musica per protestare contro il governo albanese – la storia politica dalle parti di Tirana è assai complessa, come è noto – e cantare la voce della libertà e della ribellione. Il modello Berlusconi, soprattutto quello arringa-folle dei tempi d’oro di Silvio, ha evidentemente lasciato il segno in questa generazione di giovani albanesi cresciuti a pane  e tv italiana tanto da ergerlo a modello dal quale prendere esempio. E in “Berlusconi” Ghetto Geasy fa lo sbruffone, ostenta superiorità, lusso, edonismo e potere. Anche se onestamente, più che Silvio, leggendo la traduzione del testo – riadattata in italiano da alcuni amici albanesi, lo trovate sotto – viene in mente quella frase che rese celebre Il Marchese del Grillo nell’interpretazione di Alberto Sordi.

I giovani lo seguono, anche perchè lui è stato il primo nel Paese a rompere certi schemi musicali, anche nei testi, espliciti e diretti e se pensate che questo genere di musica non sia per la gente di Tirana, beh date un’occhiata al numero di visualizzazioni di questo brano e degli altri suoi e degli artisti della sua personale etichetta. Quasi tutti rapper, come per esempio Noizy, il cui album è in testa da un mese alla classifica nazionale. Infarcita di dance, europop e rap. Tutto, rigorosamente, sempre in lingua albanese, tranne qualche rarissima apparizione  in inglese (ma persino le entries eurovisive albanesi ritradotte in inglese, qui entrano in classifica in lingua originale). Questa, per esempio, è stata in testa questa estate. 

Peraltro, il rap in albanese riesce anche a tener testa ai brani internazionali nell’airplay, dove tutto il mondo è paese e si trovano in linea di massima le hit internazionali che si ascoltano dappertutto in giro per il mondo. Questo il testo, giudicate voi.

Chiamami Berlusconi io faccio le hit quattro stagioni aaaa un diss lo merito hai ragione, so fair, tu in campagna io a Parigi di stato in stato professore di geografia lo faccio da 20 anni come se avessi appena iniziato ho il parlamento albanese alla porta di casa prima dopo il concerto con la scorta di polizia tutti quelli che vogliono tutti quelli che chiedono non posso vederli dalle finestre del mercedes i soldi non si spendono gli si cambia solo il sacco la mia gente ti prende, la mia gente ti vende

Il più grande del Paese, quello che tutto ha fatto bs la famiglia non film di Corleone chiamalo papà chiamalo boss chiamalo Berlusconi papà boss papà boss papà Berlusconi

“Pace a te” (saluto arabo ndt), non ho niente dietro sta arrivando da solo Geti, per me gli altri da soli non hai a che fare con me se non hai da fare per te hai da fare con me se cresce il tuo budget le parole le ho con i soldi altrimenti la fatica mi affossa intervista con me, le tue tasche vuote per la moda non ho niente da dire, non voglio neanche cominciare come fossi parigino, con lo swag di Prishtina diciamo buona strada (un augurio albanese ndt), sempre alle strade di turisti basta man, ballin man, arte sporca fashionista questo è solo talento come Iniesta per l’assist chillin di livello, meditando come un buddista

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.