Il nostro benvenuto al 2017 con le hit di Capodanno dal 1980 ad oggi

Il nostro buon Anno, benvenuto al 2017 è come tradizione nel segno della musica e quest’anno abbiamo scelto un’idea diversa: proporvi tutte le numero uno della classifica italiana della settimana in cui cade Capodanno, dal 1980 ad oggi. Un viaggio nella memoria, ma anche nella musica per ritrovare brani in qualche caso dimenticati e riascoltare superhit internazionali.

A tutti voi lettori, amici, sostenitori della nostra pagina ufficiale e a voi che passate solo per caso, giunga il nostro più sentito augurio di un buon 2017. Che sia migliore di quello passato può apparire forse formula abusata e prevedibile, ma in fondo non è così questi tempi in cui il futuro spesso è un ipotesi, per dirla con Enrico Ruggeri Oggi intanto, godiamoci questa giornata per staccare un pò la spina. Allaciate le cinture, scaldate la voce e girate la manopola delle casse, si parte per cantare a squarciagola!

Maitre Gims

1980-1989

L’inizio del mese di Gennaio è “Fantastico“, nel senso che sono le sigle della trasmissione di Rai Uno abbinata alla Lotteria Italia – che si estrae tradizionalmente il 6 del mese – a farla da padrone. E il nome, almeno ad inizio del decennio è uno solo, quello di Heather Parisi. La prima settimana dell’anno coincide con il primo posto di “Disco Bambina” nel 1980 (uscita però appunto nel 1979) e di “Cicale” nel 1982. Ma erano anche gli anni in cui nei “mangiadischi” giravano anche le sigle dei cartoni animati. Sono gli anni, per dire, del primato del L’Ape Maia, di Elisabetta Viviani, ma soprattutto, a Gennaio 1981 della sigla di “Anna dai Capelli Rossi” cantata da I Ragazzi dai Capelli Rossi, pseudonimo dietro il quale si celano i fratelli Claudio, Mauro e Giancarlo Balestra, voci di moltissimi collettivi di canzoni per bambini del tempo e autori di quasi la metà.  Il 1983 invece riporta in vetta alle classifiche la storica band americana dei Chicago col successo internazionale Hard to say I’m sorry. La grande musica italiana si riaffaccia in vetta nel 1984, con il Q Disc di Francesco De Gregori “La donna cannone”, mentre l’anno dopo è quello di “Careless whisper”, gigantesca hit di George Micheal.

Il side project di Simon Le Bon e un pezzo dei Duran Duran, ovvero gli Arcadia conquistano la vetta nel capodanno 1986 con “Election day“, mentre il 1987 è l’anno degli Europe: “The final countdown” sarà prima in 25 paesi nel mondo.Il 1988 è l’anno dei Los Lobos che sbancano le charts col rifacimento della hit “La Bamba” di Ritchie Valens del 1958, colonna sonora dell’omonimo film. Il decennio si chiude col primato di “C’è da spostare una macchina” del comico e cantante Francesco Salvi, al massimo del suo fulgore.

1990-1999

Grandi nomi per i primi anni del decennio successivo. Si comincia con “Lambada”, il ballo lanciato in europa dalla ensemble francese dei Kaoma, primi nel 1990. L’anno dopo esplode il fenomeno Londonbeat con quella che resterà la loro unica hit “I’ve been thinking about you”. Accoppiata di fenomeni nel 1992: a Capodanno in vetta c’è “Don’t let the sun go down on me” di George Micheal ed Elton John. In compenso, l’anno dopo la vetta è per il pessimo progetto del produttore francese Claude Lemoine, che lancia il figlio di 5 anni Jordy con l’imbarazzante (sotto ogni aspetto) “Dur dur d’etre un bebè”.

Jovanotti e “Penso positivo” dominano la chart del 1994, mentre nel 1995 la vetta è per il progetto natalizio e benefico di Radio Deejay “Song for you”. “Gangsta paradise” di Coolio è una delle prime grandi hit rap americane di enorme successo da noi: domina a Capodanno 1996. Nel 1997 primo posto per il dj svizzero Robert Miles ft Maria Nayler con “One and one”, mentre l’anno dopo è vetta per il secondo – e ultimo- successo dei danesi Aqua, vale a dire “Doctor Jones”. Il decennio si chiude con la superhit di Cher “Believe”.

2000-2010

Il nuovo millennio porta in dote la vetta per Vasco Rossi, che nella chart di Capodanno del 2000 comanda con “La fine del millennio”. Nel 2001 tocca invece a Lenny Kravitz con “Again” e nel 2002 con un altro nome gigante, Anastacia, con “Paid my dues”. La scia dei big prosegue nel 2003 con  un Robbie Williams  ormai solista e “Feel” mentre nel 2004 l’Italia scopre la bachata grazie ai dominicani Aventura e la loro “Obsesion”, ancora oggi vero e proprio must del genere. Nel 2005 è il turno delle Destiny’s child, la girl band che lancerà Beyoncè, con “Lose my breath”.

Nel 2006 è il turno di Madonna  con “Hung up”, brano reso celebre anche dal campionamento di “Gimme Gimme Gimme (a man after midnight) degli Abba, mentre l’anno dopo Laura Pausini rilancia un successo di Riccardo Cocciante del 1979, “Io canto“, ne fa la title track del suo album di cover e sbanca le classifiche. Nel 2008 dominio per “No one” di Alicia Keys, mentre il decennio si chiude di nuovo con una hit italiana, col fenomeno dei talent show ormai pienamente dominante: è “Novembre” di Giusy Ferreri, di nuovo in rampa di lancio dopo il debutto seguito al secondo posto nel talent show e la prima hit “Non ti scordar mai di me”.

2010-2016

Ci avviciniamo ai tempi recenti con il primato nel 2010 di “Bad romance”, di una Lady Gaga al massimo della sua fama mentre nel 2011 torna in vetta Jovanotti con “Tutto l’amore che ho”. Nel 2012 ancora Italia con “La differenza fra me e te” di Tiziano Ferro, mentre l’anno dopo è il turno di Scream and shout” di Will I.A.M e Britney Spears. Nel 2014, complice l’ospitata del cantautore inglese ad X Factor, il duetto fra Chiara e Mika “Stardust” schizza in vetta e lancia definitivamente nel nostro paese l’artista britannico. Sull’onda dei duetti, vetta anche per “Magnifico” di Fedez e Francesca Michielin nel 2015, mentre l’anno scorso trionfò “Est ce que tu m’aimes” di Maitre Gims, che diversi mesi dopo aver conquistato la vetta in Francia, grazie anche all’ospitata a Sanremo, conquista anche l’Italia. Per la chart di quest’anno…c’è da attendere ancora qualche giorno. Stay tuned!