Altri 10 giovani artisti italiani emergenti da tenere d’occhio

Dopo la prima infornata di quest’estate, ecco altri dieci nomi di giovani talenti italiani da seguire. Artisti  in rampa di lancio che si sono proposti in vari modi all’attenzione dei media ma che secondo noi non ne hanno avuta abbastanza ed è per questo che vi facciamo ascoltare le loro cose.

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ROXY RAIN

Rossana Falzarano, meglio conosciuta come Roxy Rain, 21 anni,  origini inglesi dalla famiglia paterna. Figlia d’arte (il padre è un noto clarinettista), all’etá di 12 anni prende delle lezioni di chitarra offerte dalla scuola media da lei frequentata. Ha fatto numerose esibizioni in acustico, con diversi nomi d’arte, in diverse cittá italiane ed anche a Londra quando si è trasferita lì per un lungo periodo di tempo. “Dream life”, primo singolo in rotazione, sta avendo un riscontro incredibile nelle radio

ABBRACCI NUCLEARI

Attenzione a questo duo italo-tunisino perchè probabilmente ne risentiremo parlare molto presto. “Prenditi cura di me” è il primo singolo di un EP bellissimo. Loro sono Rahma Hafsi e Marco Rigamonti, tutt’altro che esordienti. Lei, 30 anni, calca palchi da una vita; ha alle spalle un disco cantato in inglese (Share A Love) e diverse collaborazioni nella scena hip-hop italiana. Lui, 39 anni, è dj e produttore da vent’anni. Oltre ad aver prodotto dischi a nome Double Beat (insieme a Stefano Ghittoni di The Dining Rooms), dal 2003 è collaboratore fisso di Alessio Bertallot, per il quale ha realizzato sigle e remix in esclusiva.

ROSE VILLAIN

Due singoli in sequenza, uno più forte dell’altro: “Get the fuck out of my pool” e “Geisha” e un sound molto americano per Rosa Luini, in arte Rose Villain, milanese classe 1989, ma di formazione musicale – come si sente – molto americana.   A diciotto anni infatti si trasferisce negli Stati Uniti per iscriversi al conservatorio di musica contemporanea di Los Angeles e, una volta conseguito il diploma, vola a New York dove completa i suoi studi di teatro e musical a Broadway.

SOULINK

Perugini, freschi di uscita con l’album d’esordio che mette insieme tutte le migliori contaminazioni del soul e dell’hip hop con la musica elettronica. Trovate la recensione sul sito Lanotiziaquotidiana.it a questo link.

DEUDIA

Attenzione alla romana Ella Laudy, in arte Deudia, perchè propone un’accoppiata straniante: una voce lirica e melodie elettroniche indie modernissime. Ne esce un prodotto di grande livello come questa “Ghost dreamer”, perchè quando si ha quel tipo di voce è facile cadere nel trash, magari a caccia della cassetta facile. Invece la sua formazione estera, al fianco di gente come iAgnes Obel, Martha Ffion e Klangstof riesce a proporla in questa veste innovativa. Il singolo è contenuto in um EP, “The Perfect Machine”, di cui ha scritto testo e musica.

CLRN

CLRN sta per Caroline, che è il nome di questa giovanissima cantautrice di San Benedetto del Tronto dal sound molto internazionale appena uscita con l’EP che porta il suo nome di battesimo.  Dopo essersi fatta conoscere in rete grazie ai social su cui pubblica video di cover eseguite con l’ukulele viene  notata dall’etichetta Macro Beats che appunto le ha pubblicato il primo lavoro. Qui il singolo “Parlami di te”

WRONGONYOU

Wrongonyou è lo pseudonimo di Marco Zitelli, giovane musicista romano, classe 1990 ed è uno dei pochi artisti del nostro paese che è riuscito a calcare il palco importantissimo dell’Eurosonic. Fonde il folk, con il pop e la canzone d’autore in una miscela interessantissima. “The mountain man” lo sta facendo conoscere il giro per l’Europa  (tante le date in Francia, Belgio, Germania e Olanda). Da non sottovalutare, oltre alla traccia qui sotto, anche l’altro singolo “Friends”.

BIRTHH

Alice Bisi, 19 anni è forse la più internazionale dei nostri giovani emergenti. Il suo album “We were never been boring” sta riscuotendo notevoli consensi nella scena indie e lei oltre a suonare in giro per l’Italia in varie tappe sold out si è già esibita negli Stati Uniti e sarà anche lei all’Eurosonic a Groningen. Suoni difficili, per nulla immediati, ma se vi piace il pop elettronico di una certa atmosfera, allora le sue cose fanno per voi.

CAMBOGIA

Trentun’anni, catanese, qualcuno l’ha già definito l’altro Calcutta. Fa dell’ottimo pop dove c’è dentro tutto, da Battiato a Battisti, dagli Oliver Onions a Vasco Rossi. Il suo primo album è in realtà del 2014, quando fu pubblicato però – per restare originale – su un supporto ormai in disuso, la musicassetta. Canta di tutto e di tutti, da Maradona a Enrico Mentana. L’album “La sottrazione della gioia” uscirà in questi giorni e si preannuncia di alto livello, almeno a ad ascoltare le sue cose. Come per esempio, “Adolescenza Tropicale”.

GIUNGLA

E non potevamo non chiudere con Emanuela Drei, in arte Giungla, un’altra che sta girando palchi su palchi, portando al grande pubblico la sua musica indie.Chitarra, drum machine e tantissima energia live. Tutto riunito nel primo EP Camo, prima uscita per la giovane etichetta Factory Flaws.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.