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Eurovision Song Contest 2017: le pagelle dei brani finalisti di diritto

Sabato sera alle 21 la finale dell’Eurovision Song Contest 2017, in diretta dall’International Exhibition Center di Kiev e su Rai 1, San Marino RTv, Radio 2 e RSI La 1. Con Francesco Gabbani per l’Italia, sono già finalisti anche gli altri paesi Big ovvero Francia, Germania, Regno Unito e Spagna, oltre ai padroni di casa ucraini. Ecco le nostre pagelle (qui quelle della prima semifinale e qui quelle della seconda).

FRANCIA – Alma “Requiem”. Sinceramente: il revamp con l’aumento delle percussioni ha un po’ rovinato il fascino di questo pezzo, così come anche la parte in inglese. Resto però della sensazione che se la ragazza mantiene le premesse, la Francia sarà ancora ai piani altissimi. Del resto è una delle cose più moderne in concorso, con in più l’appeal di una bella faccia e una bella voce. Operazione bis. VOTO 8.5

GERMANIA – Levina Perfect life”. Quella strana sensazione di un pezzo che mi piace, che sento fresco e contemporaneo, che in prova lei ha cantato benissimo (fra le migliori) ma che allo stesso tempo sono convinto terrà nuovamente lontanissima la Germania dai piani alti, perchè manca la spinta. Insomma si, è un pezzo gradevolissimo, che non ci si annoia a sentirlo, ma si perde nel mucchio. Ed essendo la Germania, ovvero il miglior paese europeo a livello musicale, è una colpa gravissima. Fare comunque meglio dei due ultimi posti non sarà difficile. Vorrei, ma non posso. VOTO 7

ITALIA – Francesco Gabbani “Occidentali’s Karma”. Naturalmente, lo scrivo solo per dovere di cronaca. Incrociamo le dita e facciamo il tifo. Namastè, Alè.

REGNO UNITO – Lucie Jones  “Never give up on you“. Sei il Regno Unito e dunque puoi vincere schioccando le dita quando vuoi. Poi fai una selezione media, con artisti medi e pezzi ancora più medi. E la cosa peggiore è che pensi che vadano perfino bene per fare gara di testa. In prova è stata impeccabile, e la sua interpretazione basterà probabilmente per garantire finalmente un piazzamento dignitoso al Regno Unito, ma siamo al minimo sindacale per un paese come il Regno Unito. Compitino. VOTO 7 (meno)

SPAGNA – Manel “Do it for you lover”. La Spagna ci regala un pezzo per le spiagge di Fuerteventura, da cantare rigorosamente con un calimocho in mano durante un botellon. Il che significa che anche quest’anno, la Spagna concorre per evitare le ultime cinque posizioni. Che tristezza. Urge cambiamento di rotta. VOTO 5 (perchè è la ‘mia’ Spagna, altrimenti 4)

UCRAINA – O.Torvald “Time”. Un pezzo scarso in una delle selezioni nazionali più scarse, forse la peggiore. Giusto per evitare di fare il bis, che quest’anno ne hanno già combinate parecchie. Difficile anche dire cosa resti di questo pezzo dopo l’ascolto, benchè trattasi di rock. Nullo. VOTO 4

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

One Comment

  1. Il brano italiano è strafavorito: se non vince quest’anno….
    Il pezzo di Alma mi piace meno rispetto a quello di Amir, ma spero possa ritagliarsi un posto nella Top10; il pezzo ucriano, invece, non è niente di che, ma perlomeno porta un po’ di rock nell’edizione, e lo preferisco nettamente a quelli di UK e Spagna. La Germania, infine, mi lascia dei dubbi: un pezzo discreto ma dimenticabile.

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