Da Malta alla scoperta del nuovo talento pop I am Willow

Il vecchio proverbio dice che nelle botti piccole c’è il vino buono. In questo caso la botte piccola è il paese di origine della giovanissima I am Willlow, al secolo Carolanne Busuttil, ovvero l’isola di Malta. Trasferitasi a Londra, la cantautrice si prepara all’ep di esordio con una serie di singoli che decisamente non lasciano indifferenti: “Satellite” ha ricevuto un endorsement da Annie Lennox che ne è rimasta affascinata dopo avergliela sentita cantare dal vivo, in una sessione privata alla quale l’aveva invitata dopo aver sentito la sua cover di “Sweet dreams”.

Una storia curiosa, fra l’altro, per il singolo, realizzato insieme ad un compositore britannico incontrato grazie ad una cortesia. Quella di aver riconsegnato al titolare di un bar un telefono trovato abbandonato su un tavolino: apparteneva ad un musicista che viveva nientemeno che nel suo quartiere. Così si sono trovati ed è nata la canzone.

L’altro singolo uscito da poco, “Oceanful” è sulle stesse atmosfere sognanti e rarefatte del precedente, sempre però con un occhio all’elettronica. E del resto, quando le si chiedono i riferimenti musicali, non ha alcun dubbio: Kevin Garrett, M83, Woodkid, Seinabo Sey e Lana Del Rey. Ma anche Ella Fitzgerald, Louis Armstrong, Billy Holiday, Tori Amos, Little Dragon, Lorde. Per lei già un riconoscimento come miglior giovane cantante e cantautrice ai Malta Music Awards.