Bouchra di nuovo bilingue con “Yallah” (e fa di nuovo centro)

Torniamo a parlare di una brava (e bella), vale a dire Bouchra. Lo facciamo prima di tutto perchè il suo secondo singolo dopo “Blanc ou noir“, del quale parlammo qui, è assai originale per l’Italia: “Yallah” contiene infatti delle parti in arabo.  Poi, in seconda battuta, lo facciamo per un motivo nobile.

In questi giorni è in discussione la legge sullo ius soli e lei ne è l’esempio migliore. Marocchina di nascita, cresciuta dalle parti di Cecina, forte accento livornese. Una figlia di questo paese, che mescola culture, religioni e lingue diverse. Una figlia di questo paese, sperando che diventi moderno.

Quanto alla sua musica, la Universal ha scommesso su di lei e finora i risultati sembrano poter dire che si sta meritando la fiducia. Attendiamo il primo album e magari chissà quest’estate la vedremo passare in una delle varie passerelle musicali. Lo meriterebbe.