“Verso l’alto”, Antonello Armieri canta la vita di Piergiorgio Frassati

Torniamo ad occuparci di christian music con un brano che aiuta a scoprire la figura e la spiritualità di un grande beato, Piergiorgio Frassati, morto nel 1925 è morto a soli 24 anni dopo una vita interamente dedicata a Dio, all’Azione Cattolica  e ai poveri. Ogni gioro andava a Messa e riceveva l’Eucarestia e coltivava il suo rapporto personale con Gesù anche attraverso l’adorazione notturna, e la preghiera del rosario. Dedicava molte ore delle sue giornate a visitare i poveri, passava il tempo con loro nelle loro soffitte, condivideva ciò che riusciva a farsi dare dalla propria dispensa di casa. La sua esistenza così piena e generosa si è interrotta a soli 24 anni a causa di una malattia, la poliomelite, contratta proprio mentre andava a visitare i poveri nelle loro case.

“Verso l’alto” è un singolo scritto da  don Mario Ciardullo, sacerdote dell’arcidiocesi di Cosenza-Bisignano e interpretato da Antonello Armieri dei Kantiere Kairos, che attraverso le sonorità pop/rock, vicine alle nuove generazioni, ripercorre la quotidianità del “giovane delle otto beatitudini” mettendo in risalto l’irresistibile voglia di vivere, l’amore per Gesù, l’aspirazione alla santità, la centralità della carità, ma anche la passione per la montagna, lo sport e l’irrefrenabile gioia con gli amici.

 Il video di Verso l’Alto,  stato girato nella diocesi calabrese guidata da S.E Mons. Francesco Nolè coinvolgendo numerosi ragazzi, tra cui Fausto Morrone nelle vesti di Piergiorgio Frassati.  Un viaggio nel 2009 di don Mario Ciardullo, insieme a don Gianni Citrigno e ai giovani della Parrocchia Santa Famiglia in Andreotta di Castrolibero, sulle orme di Piergiorgio ad Oropa ha fatto nascere questa canzone che oggi vuole arrivare a tanti giovani alla vigilia dell’importante appuntamento che la Chiesa vivrà col Sinodo.

“Penso che nel nostro percorso di vita, siamo abituati a camminare sempre con la testa rivolta verso il basso, perdendo così di vista le meraviglie del Creato e le bellezze che ci circondano. Invece – racconta don Mario Ciardullo  – pensare di poter andare verso l’Alto, lì dove tutto è possibile e dove tutto è visibile, non solo rafforza il nostro cammino di credenti, ma aumenta la nostra fiducia verso gli altri. Il brano che ho composto nasce con questi sentimenti e se da un lato racconta la vita del Beato, dall’altro spero che possa arrivare a moltissimi giovani e li aiuti a vivere bene la fede”.