X Factor 11, il resoconto della seconda puntata di audizioni

Seconda puntata delle audizioni di X Factor  11 e anche stavolta non mancano le sorprese. Ospite della serata Michele Bravi, che il talent show l’ha vinto ma poi per lanciarsi ha avuto bisogno di un periodo di allontanamento dalla discografia e dal mainstream.

Noemi Rao, siciliana, si esibisce in una performance stratosferica sulle note di “Girls just wanna have fun” di Cindy Lauper: molto molto simile all’orginale ma un timbro vocale poco diffuso nel nostro paese e soprattutto una intonazione incredibilmente precisa per una esordiente.

Passano anche Kamless Kisnah, Stereotape (ottimi in versione acustica), Marco Costanzo e Marco Vicarolo, quest’ultimo con una interessante versione di “When a man loves a woman”. Notevolissima – la cosa migliore della sera – l’arrangiamento jazz e swing portato dal tenore Lorenzo Licitra su “Like a prayer” di Madonna. Francesca Giannazzari, studentessa sedicenne si propone voce e chitarra su “Your song” di Elton John: molto acerba ovviamente ma assolutamente interessante, sulla quale si può lavorare bene. Stessa formula per il diciottenne ragusano Domenico Arezzo su una versione da lui riarrangiata di “Kiss” di Prince. Bello vedere ragazzi così giovani finalmente cimentarsi su cose serie. E sempre sul filone giovanissimi, brilla vocalmente l’italo-brasiliana Carolina Cury che al pianoforte (mai visto ad X Factor!) esegue la difficilissima “One day” di Asaf Avidan.

La storia del giorno è quella di Luca Marzano, 16 anni. In passato entrò  in coma per una settimana e si risvegliò quando gli misero in cuffia delle canzoni del fratello. Da lì decise di suonare il pianoforte. Interpreta When I was your man di Bruno Mars e commuove tutti.

Presentarsi ai provini di X Factor cantando una cover di Ghali, Ninna Nanna, uno dei pezzi peggiori  del 2017: i Belize rischiano l’esclusione nonostante l’arrangiamento dreampop anni 80. Poi Manuel Agnelli chiede un inedito e loro sfoderano l’elettronicissima “Piano sequenza”. Promossi, ma per carità, basta quelle cover imbarazzanti. Gabriele Esposito si prende la rivincita: ai Bootcamp fu eliminato da Arisa e Fedez che non era d’accordo gli chiese di tornare. Lui l’ha fatto con un inedito. Avanti Andrea Radice, Lorenzo Bonamano.

Inspiegabili i tre sì per Tian Harding, italo- anglo-sino-irlandese che canta “Strade vuote” in versione cartoon. Le fanno cantare anche “Psycho killer” a cappella, ma convince ancora meno. Francamente, è solo una questione televisiva, perchè non è nemmeno karaoke. Impresa del ruandese David Muhke che non parla l’italiano ma canta benissimo “Fenomeno” di Fabri Fibra.

Stroncatissimo Alex De Franco, con il suo inedito “Mediocrazia“, medio come gli uomini che canta e critica, fortemente attaccato sia da Fedez che da Manuel Agnelli  e come Edoardo Ajello con il suo vegan-reggae. Valentina Diamante rifà in italiano “All about that bass” all’insegna delle donne a cui piace mangiare, ma viene bocciata, come l’improbabile Rossella Facchinetti, che arriva sul palco in versione ‘acchiappo’ (“Chi è che devi corteggiare?” Le dice Manuel Agnelli), e distrugge Il mare d’inverno (“se la ascoltiamo al contrario si sente la Bertè piangere“, le dicono).  Niente da fare per il giovanissimo Gabriele Amendola su Dieci ragazze di Battisti, ancora peggio per due che propongono inediti, il cinquantaduenne Michele Scardinale  e Alessio Catizzone, smontati rispettivamente da Fedez e Manuel Agnelli.

Bocciati anche Oscar Francesco Ferraro. Alberto Grifoni e Dalila Battaglia (“Janice Joplin dopo i gargarismi con l’acquaragia”, di Levante), Lucilio Junior Rizzo.

 

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.