X Factor 11, primo live: eliminato Lorenzo Bonamano

Subito sorpresa nella prima puntata dei live di X Factor 11: manche unica e rischio eliminazione per una intera categoria, quella col numero minore di voti complessivi, con il giudice coinvolto che ne salva uno. Il pubblico manda allo scontro finale geli Under 24 Uomini e Fedez salva come previsto – e meritatamente-  Samuel Storm. Il televoto elimina Lorenzo Bonamano, che dunque abbandona lo show

 

UNDER 24 UOMINI (coach Fedez, insieme a Fausto Cogliati)
Gabriele Esposito: “Adam song” (Blink 182)-  Piatto, poco non decolla, anche se dal punto di vista strettamente vocale non sbaglia. Il pezzo ha un testo forte, serviva forse più intensità
Lorenzo Bonamano: “High hopes” (Kodaline)- Pezzo poco noto al grande pubblico di una band molto interessante, ha una voce molto bella, ma era molto concentrato sull’interpretazione. Non preciso, ma forse ha pagato dazio all’emozione.
Samuel Storm: “Location” (DJ Khaled)– L’unica cosa che si sente è il timbro vocale particolarissimo di questo ragazzo. Il pezzo è brutto, non lo valorizza per niente.

UNDER DONNE (coach Levante, insieme ad Antonio Filippelli)
Virginia Perbellini: “Thank you (Alanis Morissette)– Il confronto con una grandissima del pop internazionale era difficile e lei non ha la vocalità della cantautrice canadese. Però personalmente a me è piaciuta, anche se forse non  è un pezzo nelle sue corde
Camille Cabaltera: “Team” (Iggy Azalea)– Colpisce soprattutto la sua voce scurissima e la grande potenza vocale, ad appena 17 anni. Il brano è brutto come poca altra roba, ma serve a metterne in luce le capacità.
Sophia Rita Bellanza: “Le rondini” (Lucio Dalla) – Ha un timbro difficile e una voce roca difficili da incasellare. Intensa, considerando anche il pezzo per niente facile. La migliore della sera fra le ragazze.

OVER 24 (coach Mara Maionchi, insieme a Ioska Versari)
Lorenzo Licitra: “Your song” (Elton John): Dal punto di vista tecnico è il migliore di tutti, non c’è partita. Si tratta solo di capire se può avere un futuro nel pop senza trasformarsi in una versione moderna de Il Volo (e quindi per esempio, a fare musical). E questo dobbiamo ancora scoprirlo. Sicuramente, non lo si capisce da questo pezzo.
Enrico Nigiotti: “La canzone dei vecchi amanti (cover italiana di Battiato su originale di Jacques Brel): Canta bene, tiene bene il palco e si vede che da molti anni frequenta l’ambiente musicale. La ballata è vintage e l’interpretazione anche, ma non sbaglia una nota e alla fine emoziona anche.
Andrea Radice: “Superstition” (Stevie Wonder)– La sua voce soul sguazza a meraviglia su questo classico del grande artista statunitense. E’ un altro sul quale si può lavorare molto bene.

GRUPPI (coach Manuel Agnelli, insieme a Rodrigo D’Erasmo)
Maneskin: “Let’s get it started” (Black Eyed Peas): Molta energia, è un pò un esercizio di stile con la parte rap in italiano, ed è anche un brano che con barre diverse hanno già cantato su youtube. Hanno potenziale, che però va visto lontano dalla comfort zone.
Ros: “Battito di ciglia” (Francesca Michielin)– Un pezzo con un testo che canta l’amore in salsa pop, riarrangiato in chiave hard rock. Che è come far cantare Casadei ai Kiss. Molto penalizzante. Loro però suonano e cantano benissimo.
Sem & Stenn: “Let’s go to bad” (The Cure): Molto bello l’arrangiamento elettronico, loro sono freschi e divertenti, non precisi ma con buonissima personalità. Molto attuali per il mercato e per le radio, sicuramente questa è la loro dimensione.

Va all’ultimo scontro la categoria degli Under 24 Uomini

ULTIMO SCONTRO

Gabriele Esposito: “Ain’t no sunshine” (Bill Whiters): Voce e chitarra l’avevamo già sentito e così funziona. Ma chiaramente è una situazione diversa, visto che è l’ultima sfida.

Lorenzo Bonamano: “Radioactive” (Imagine dragons): Dritto, preciso. Difficile anche confrontarlo con il compagno di squadra, però, visto che canta sulla base.

Lorenzo Bonamano, che era forse quello che aveva faticato di più nella fase precedente agli home visit, e il cui ingresso era stato contestato dal pubblico della rete, viene punito dal televoto  e lascia lo show.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.