X Factor 11, il secondo live: eliminata Virginia Perbellini

Secondo live di X Factor senza sussulti dal punto di vista delle esibizioni e molte conferme. Alcuni azzardi dal punto di vista delle assegnazioni finiscono per penalizzare gli interpreti e il ballottaggio, che mette di fronte Virginia Perbellini e i Ros ne è un chiaro esempio. Esce la sorella d’arte (il fratello Filippo fece Sanremo Giovani 2009), ma solo al tilt. Esce un bel talento.

PRIMA MANCHE

OVER 25 (coach Mara Maionchi)

ENRICO NIGIOTTI – Quelli che benpensano di Frankie HI-NRG MC: La ritmica ne esce sconvolta da un arrangiamento rock, ma alla fine la cosa funziona anche perchè il forte di questo pezzo è un testo che è un cazzotto. Leggermente affaticato nel ritornello, ma l’assegnazione fuori dal suo mondo era per metterlo alla prova. E l’operazione è riuscita.

UNDER UOMINI (coach Fedez)

GABRIELE ESPOSITO – The judge dei Twenty one pilots: Ormai la sua dimensione è abbastanza chiara e anche in questa canzone l’ha dimostrato. Non sono d’accordo sull’assenza di collocazione discografica: il pop leggero e cantabile è un genere che gli calza a pennello. Chiaramente se la mettiamo sul livello emozionale, parte battuto. Ma se fa divertire, va bene lo stesso.

DONNE 16-24 ANNI (coach: Levante)

RITA BELLANZA – La verità di Brunori Sas: Un altro pezzo con un testo molto forte nel quale può mettere in mostra la sua timbrica straordinaria. Però ha 20 anni e questo è un pezzo da artista maturo, quale è Brunori. E infatti è molto concentrata sull’esecuzione, a scapito dell’emozione.
VIRGINIA PERBELLINI – Dog days are over dei Florence + The Machine: La sensazione è che il confronto con Florence Welch sia stato impari, soprattutto con la sua vocalità. Non ha la sua voce nè il suo carisma, anche se non ha sbagliato nulla. Però ha grande talento e cresce sera dopo sera. Va al ballottaggio e poi perde al tilt.

GRUPPI (coach: Manuel Agnelli)

MÅNESKIN – Beggin’ di Frankie Valli & The Four Seasons, reso celebre dai Madcon: Versione interessante e grande personalità per questo gruppo giovanissimo italo-danese. A metà fra il rock e lo r’n b, l’arrangiamento non lo snatura, anzi. L’ovazione a fine esibizione è indicativa: la miglior prova della sera.
SEM & STENN – The dope show dei Marilyn Manson: L’arrangiamento rifatto daccapo rende ascoltabile un pezzo in origine tremendo. Loro sono bravi, molto centrati. Forse i più contemporanei per il mercato attuale. Soprattutto, sono anche degli ottimi producer, che è un valore aggiunto.

SECONDA MANCHE

OVER 25 (coach Mara Maionchi)

ANDREA RADICE – Make it rain di Foy Vance reso popolare da Ed Sheeran: Grazie a Mara Maionchi che porta sul palco di X Factor un artista poco noto ma molto bravo come il nordirlandese, che ha suonato con Elton John e Josh Groban. Sorvolando sul suo inglese, l’esibizione di Andrea Radice è molto nelle sue corde: questa è la sua comfort zone e lui si muove benissimo.
LORENZO LICITRA – Miserere di Luciano Pavarotti e Zucchero: Hai un tenore operatic pop e cosa gli fai cantare? Pavarotti, con l’aggiunta di Zucchero ovvero uno splendido – ma fallito – esercizio di stile – di uno che già sappiamo saper far bene il crossover ma non eccelle in nessuna delle due versioni. L’obiettivo è quello di evitare di finire a cantare le robe impolverate de Il Volo. Per adesso, il rischio è tangibile.

UNDER UOMINI (coach Fedez)

SAMUEL STORM – Unsteady degli X Ambassadors: Che è bravo lo sappiamo, che ha una voce ed una timbrica importanti, anche.Come anche sappiamo che è uno di quelli col maggior potenziale a livello discografico, anche (se non soprattutto) fuori Italia. Ora però è il caso di iniziare a fargli cantare anche qualcosa in italiano. Sulla prova niente da dire, il migliore fra gli interpreti uomini per intensità, spessore e colore. 

DONNE 16-24 ANNI (coach: Levante)

CAMILLE CABALTERA – Chandelier di Sia: Ha 18 anni appena compiuti, suona il piano, ha una gran voce e una tecnica perfetta. Molto concentrata sull’interpretazione, risulta un pò fredda. Ma come per Virginia Perbellini, siamo di fronte ad una ragazza di enorme talento che al cospetto di un inedito può uscirne esaltata. Stasera però insomma.

GRUPPI (coach: Manuel Agnelli)

ROS – Fiori d’arancio di Carmen Consoli: Tutto troppo urlato, questo genere di cose personalmente non mi piace ed è la seconda volta che la destrutturazione di un pezzo pop rende tutto assai poco piacevole. Un peccato, perchè loro sono bravi e sono convinto che con un bell’inedito di rock genuino potrebbero essere anche un elemento di rottura nel panorama musicale attuale. Vanno al ballottaggio.

ULTIMO SCONTRO

VIRGINIA PERBELLINI (Rise Up di Andra Day) vs ROS (Svalutation di Adriano Celentano): Come spesso capita, la sfida sui cavalli di battaglia e pari. A me personalmente, però i Ros sembrano sempre urlare tanto. Ci sarebbe da lavorare un po’ sulla vocalità, visto che restano dentro, altrimenti sono la versione rock della Amoroso.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.