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European Border Breakers Awards 2018: tutti i vincitori. Si vota il ‘Public Choice’

Assegnati anche quest’anno gli European Border Breakers (EBBA) Awards, il premio che ogni anno la EBU (European Broadcasting Union), l’ente che riunisce radio e tv pubbliche del Vecchio Continente e Creative Europe della Unione Europea, insieme ad una serie di parner pubblici e non assegnano ai dieci artisti che nell’anno del loro esordio sono riusciti già ad ottenere un successo internazionale.

Ci fa un grande piacere trovare nuovamente artisti di cui abbiamo parlato su queste colonne in tempi non sospetti e ancora più piacere il fatto che per la prima volta in 13 anni di storia, il concorso premia tre artisti usciti dall’ultima edizione di Eurovision Song Contest. Non solo: si tratta del vincitore Salvador Sobral, del secondo classificato Kristian Kostov – primo bulgaro a vincere il premio- e della quarta classificata, la belga Blanche.  Un risultato enorme per la rassegna, anche perchè di fatto si tratta di due terzi del podio e dell’artista che ha venduto di più in Europa fra i partecipanti.

Poi si diceva, nomi dei quali abbiamo parlato qui. Freschi di trattazione i danesi Off Bloom, ma anche la tedesca di origine britannica Alice Merton, forse la più centrata insieme a Blanche nel sound mainstream internazionale; la norvegese Sigrid, che ha ricevuto forti apprezzamenti anche dalla critica britannica e australiana; la finlandese Alma, fresca fra l’altro anche di duetto con Martin Solveig (ma anche con French Montana).

Si aggiungono altri nomi interessanti della scena europea come la svedese Skott, al secolo Pauline Skott, il cui singolo d’esordio “Glitter and gloss” le ha fatto guadagnare gli apprezzamenti di Lorde e Katy Perry (ma non solo loro); i producer francesi The Blaze, spuntati dal nulla e diventati subito virali grazie ad un video dedicato alla bromance, l’amicizia fraterna tra due o più uomini eterosessuali, una forma di intimità omosociale senza sfumature erotiche, che fatto parlare la stampa specializzata di tutta Europa. Infine, il britannico Youngr, musicista britannico da 34 milioni di ascolti su spotify e un tour sold out in tutta Europa e in Nord America.

Tutti e dieci sono considerati vincitori, ma adesso scatta la votazione online per scegliere il “Public Choice”, che sarà assegnato a gennaio a Groningen, sul palco dell’Eurosonic Norderslaag, il più grande showcase festival d’Europa dedicato alla musica emergente: molti di loro – forse anche tutti – saranno invitati a suonare in questo enorme evento organizzato sempre da EBU e UE insieme con la radio nazionale olandese, ma uno solo sarà il vincitore assoluto.

Per votare, si può andare a questo link

Italia assente, ma tanti big nella storia. C’è da dire che mentre gli altri paesi si alternano – e qualcuno è sempre presente ogni anno, o quasi, con un artista, l’Italia è assente da lunghissimo tempo,  dal 2010, quando l’impresa riuscì a Giusy Ferreri, unica altra italiana insieme a Tiziano Ferro, Benny Benassi e al tenore Vittorio Grigolo: chi ancora pensa che la nostra musica contemporanea sia davvero così popolare in Europa, dovrebbe riflettere su questo dato.

Il premio assoluto è stato creato nel 2010, il primo a vincerlo fu il belga Milow, ma dal 2004 ad oggi, il riconoscimento è andato fra gli altri anche  a gente poi divenuta famosissima a livello internazionale, il cui successo è tuttora vivissimo. In ordine cronologico Carla Bruni, il citato Tiziano Ferro e Mariza (2004), Damien Rice, Katie Melua e appunto Benny Benassi (2005), Arash  e KT Tunstall (2006), Tokyo Hotel, la vincitrice di Eurovision Helena Paparizou, Celtic Woman, Vittorio Grigolo e Corinne Bailey Rae (2007),  Cascada, Basshunter  e Dolores O’Riordan (2008), Adele e The Script (2009),  Milow e Kerli (2010),  Stromae, Caro Emerald, Inna, Mumford and Sons (2011), Selah Sue, Swedish House Mafia e Alexandra Stan (2012), Of Monsters and Men e Emeli Sandè (2013), Kodaline, Icona Pop, Disclosure, Lukas Graham (2014), The Common Linnets, Indila, Miljy Chance, Tove Lo e John Newman (2015), Alvaro Soler, Oscar and the Wolf, Christine and the Queen, Robin Schulz (2016), Dua Lipa, Alan Walker, Jain, Era Istrefi (2017).

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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