Dschingis Khan rilanciano ‘Moskau’ per i Mondiali: ecco 10 canzoni europee sulla Russia

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  • 16 giugno 2018
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In questi giorni è ricomparsa nell’airplay internazionale una canzone che gli appassionati di pop europeo ricorderanno bene, ovvero ‘Moskau’, schlager in lingua tedesca del gruppo tedesco-ungherese Dschingis Khan, in versione riarrangiata e con la partecipazione del cantante inglese Jay Khan.

Il gruppo oggi è diverso da quando conobbe la notorietà, perchè alcuni dei componenti originari non ci sono più, ma continua ad esibirsi, soprattutto all’est e soprattutto in quella Russia da loro cantata. Dietro di loro c’era, al tempo, Ralph Siegel, il santone della musica eurovisiva tedesca, col suo fido paroliere Bernd Meinunger.

 

La canzone, che trovate qui sotto, fu incisa nel 1979, subito dopo la loro partecipazione all’Eurovision Song Contest con un brano che portava il loro stesso nome e che sfiorò il podio chiudendo quarta. Allora, l’occasione furono gli imminenti Giochi Olimpici che proprio Mosca ospiterà nel 1980 – i famosi giochi del boicottaggio dei paesi dell’allora blocco Atlantico – oggi invece l’occasione sono i Mondiali di calcio cominciati in questi giorni in Russia, che hanno in Mosca il suo fulcro. La nuova versione di ‘Moskau’ non è solo riarrangiata in chiave schlager dance, ma anche proposta in tre ulteriori versioni: quella inglese, che trovate di seguito,  una plurilingue,  una russa, con la partecipazione della superstar russa Alexander Malinin e di sua figlia Ustinya, una spagnola  (con la partecipazione del tenore messicano Jorge Jiménez  e di sua moglie Marifer Medrano) ancora ed una di nuovo in tedesco

 

La Russia – e prima ancora l’Unione Sovietica, sono stati però oggetto più volte e per vari motivazioni, oggetto di canzoni più o meno note del panorama pop europeo. Qui sotto ve ne proponiamo un piccolo campionario, scegliendone dieci molto differenti fra loro.

1 SUPERGRASS – St.Petersburg (Regno Unito 2005)

La indie rock band dei Supergrass incide nel 2005 un inno alla città di San Pietroburgo, considerata dal protagonista della canzoni una delle migliori città dove vivere e dove vorrebbe trasferirsi. Ne esce un pezzo gradevole e radiofonico, che però non arriva nel mainstream internazionale.

2- FRANCO BATTIATO – Prospettiva Nevskij (italia, 1980)  (poi cantata anche da Alice)

Anno 1980, nell’album ‘Patriots’, Franco Battiato dipinge un ritratto della strada principale di San Pietroburgo. Una delizia musicale che nel 1985, ricanterà anche Alice, nell’album ‘Gioielli rubati’ (del 1985). Qui vi proponiamo la versione in duetto eseguita a Musicultura 2016. Pelle d’oca.

3- AUTOHEART – Moscow (Regno Unito 2013)

Il brano di questa indie band inglese racconta una storia d’amore in Russia. Ma non una qualsiasi. Erano i tempi della forte propaganda anti-gay del governo russo e questa era la risposta in musica del gruppo, ben spiegata anche dal video.

4- BONEY M – Rasputin ( Germania 1979)

Boney M è un nome che ha fatto la storia della discodance anni 70 e questa loro canzone scritta dal manager Frank Farian, ispirata al mistico russo e consigliere dell’ultimo zar di Russia Nicola II fu un successo di dimensioni planetarie, prima in 5 paesi e in top 3 o top 5 in altri 10.

5 – MIDNIGHT MOSKOW – Tovarish Gorbaciov (Italia 1987)

La storia di questa incredibile burla discografica made in Italy l’avevamo raccontata tempo fa, ed oggi questo brano è famoso anche in Russia,  lo divenne in quella Russia in un certo modo illuminata che dopo gli anni di Gorbaciov fece la conoscenza della musica occidentale. Chissà se il meno illuminato governo attuale apprezzerebbe una cosa simile… A proposito, l’autore di questa perla è nientemeno che Andrea Mingardi!

6- STING – Russians (Regno Unito 1985)

Erano gli anni della guerra fredda fra Stati Uniti e Russia e Sting, all’esordio da solista dopo l’avventura dei Police, esprimeva in musica la sua contrarietà al rischio che si andava concretizzando in quegli anni di una nuove guerra nucleare. La musica è un adattamento del tema Romance dal  Lieutenant Kijé di Prokofijev.

7. EDDY HUNTINGTON – USSR (Italia/Regno Unito 1989)

Lui è britannico, ma la produzione è completamente italiana, del duo Turatti-Chiaregato, che in quegli anni era dietro – insieme a Tom Hooker – a quasi tutte le produzioni della celebre etichetta Baby Records, dell’italo-egiziano Freddy Naggiar. Il pezzo è una italo-disco sulla Mosca turistica, a metà degli anni 80.

8- TELEX- Moscow Discow (Belgio 1979)

Un’altra visione della Mosca notturna, siamo nel 1979, tracciata dai pionieri della EDM europea, i belgi Telex, che la inclusero nel fortunato album d’esordio Looking for Saint Tropez. Piene sonorità di fine anni 70, per un gruppo che ancora per diversi anni segnerà la scena.

9- SCORPIONS- Wind of Change (Germania 1991)

Forse in assoluto la più bella canzone dedicata alla Russia, i tedeschi Scorpions celebrano la glasnost, il disgelo che pone fine alla guerra fredda ed un Paese che con Gorbaciov si apre lentamente all’occidente. Non a caso le immagini mostrano la caduta del muro di Berlino. Ha venduto ben 6 milioni di copie nel mondo.

10- ROBBIE WILLIAMS- Party like a Russian (2016)

E’la canzone che fa satira sull’edonismo russo e che l’artista inglese avrebbe voluto cantare alla cerimonia di apertura dei Mondiali di calcio e che invece gli è stato impedito di eseguire. Lui ha più volte smentito, ma la canzone sembra a tratti una critica a Putin, che non l’ha presa bene. Discreto successo commerciale e radiofonico.