Riparte Battiti Live 2018: live da Ostuni il racconto della prima serata

Battiti Live 2018 parte alla grande in diretta da Ostuni. Sul palco insieme al direttore di Radio Norba Alan Palmieri, per il secondo anno consecutivo Elisabetta Gregoraci. Subito la presentazione della giovane webstar Maria Sole Pollio, 14 anni, che avrà il compito di interagire con il pubblico e con i social.

Una salentina doc per l’avvio dalla perla del Salento, ovvero Emma Marrone: Effetto domino” è un pezzo bello e radiofonico e lei è in grande forma. Come è noto non sono un particolare fan di questa artista, ma va detto che indubbiamente è ormai matura, padroneggia il palco e questo tipo di rassegne sono la sua dimensione. Segue “Il Paradiso non esiste, meno bello dell’altro, ma siamo comunque su livelli d’eccellenza. Il pop genuino è ormai una nicchia nelle classifiche dominate dalla trap e dall’hip hop e allora è bene prendersi una rivincita. Tutta la piazza canta insieme a lei.

Seguono interviste dal pubblico e poi ‘Mi parli piano‘, che lei canta inizialmente scendendo dal palco ed interagendo con le prime file. Subito dopo altro pugliese, stavolta di adozione,  Ermal Meta con Dall’alba al tramonto e poi Vietato morire. Arriva a conclusione di un’annata di successi, da artista che ormai è a pieno titolo un big. Il nuovo pezzo è decisamente fresco e radiofonico, lui funziona live.

Takagi e Ketra con i due conduttori

Dopo la pausa si riprende con Gabry Ponte in console. il dj piemontese sarà l’ospite fisso di questa edizione. Che ne sanno i 2000, poi la sua versione dance di Felicità, quindi Blue, e Tanja, tutto nel solito mashup. Torna sul palco Ermal Meta, stavolta insieme a Fabrizio Moro per cantare  Non mi avete fatto niente, canzone vincitrice di Sanremo 2018 e quinta all’Eurovision. Moro poi duetta con Ultimo, il vincitore dei Giovani di Sanremo ne L’eternità è il mio quartiere.

Saluta Ultimo, resta Moro, in versione acustica: prima Pensa e poi Portami via: come tutti i virtuosi della chitarra, in versione acustica e senza orpelli, l’effetto è sempre notevole.   A seguire uno dei fenomeni del 2018, la cantante italo-canadese Betta Lemme e la sua hit Bambola: parecchia energia, sex appeal a quintali ma più di qualche problema di intonazione.

Poi va in scena l’assurdo, ovvero l’esibizione del nulla, visto che Takagi e Ketra, sono solo i due producer e di fatto azionano solo il mixer, dove le basi sono ovviamente registrate: Da sola in the night e L’esercito del selfie. Onestamente non capisco il senso di queste performance. Per fortuna sono solo un assaggio, perchè poi arriva Giusy Ferreri e si canta (su disco) “Amore e capoeira’.

Dopo la pausa, la cantante palermitana bissa con Partiti adesso., stavolta live: meglio del solito. Seguono interviste del pubblico e la celebrazione dei 10 anni di Non ti scordar mai di me, che lei canta insieme al pubblico. Altra hit, stavolta salgono sul palco Elodie – sempre affascinante – Michele Bravi e Gué Pequeno: Nero Bali è indubbiamente molto forte e finalmente i tre artisti sono tutti sul palco, senza featuring su disco. resta poi solo il rapper con Lungomare Latino e Il Milionario. Qui è questione di gusti e lui a me non piace.

Elodie torna, con Tutta colpa mia: ormai questa ragazza si è completamente liberata dal laccio di Amici, è uno dei pochi talenti fulgidi usciti da quel programma, ha voce e immagine, oltre a pezzi decisamente ben scritti. Poi riecco il cantante umbro anche lui con la hit del Sanremo 2017, Il diario degli errori, cantato live col pubblico che fa il coro. Migliora vocalmente anche lui. Ragazzine in delirio quando scende sotto il palco per le interviste.

Ultimo torna, voce e pianoforte: Poesia senza veli e Il ballo delle incertezze. Anche in questo caso non posso dire di essere un suo fan, ma gli riconosco una ottima capacità di scrittura dei testi.

Il filone rap prosegue con Irama, fresco vincitore di Amici con Nera: incredibile come dopo aver fatto un Sanremo ci si accorga di lui solo dopo un talent: è molto diverso da quello conosciuto al festival, estremamente commerciale e crossover. Urla belluine anche per lui.

Gabry Ponte torna sul palco per chiudere alla sua maniera la serata. Si comincia con La fine del mondo, sulla base degli Europe (The final countdown). Poi c’è un omaggio allo scomparso Avicii, con un remix speciale su Wake me up; quindi Figli di pitagora, dove la voce è quella del compianto Little Tony. Prossimo appuntamento domenica a Lecce.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.