Battiti Live 2018, in diretta da Bari il racconto dell’ultima serata

Siamo a Bari per la quinta e ultima attesissima serata di Battiti Live 2018. Per la prima volta a Bari si svolgerà sul molo San Nicola. Ricordo che l’evento musicale è organizzato da Radio Norba, l’emittente radiofonica di Conversano e a condurre come di consueto ci saranno il direttore Alan Palmieri, un po’ agitato a dir la verità, e la bellissima Elisabetta Gregoraci.

Rileggi il racconto della prima serata in diretta da Ostuni

Rileggi il racconto della seconda serata in diretta da Lecce

Si inizia con Elodie, Michele Bravi e Gue Pequeno con Nero Bali. Un incipit perfetto per scaldare subito la piazza con quello che è uno dei tormentoni dell’estate italiana. E che dire, sono impeccabili.

Segue un altro pezzo fortissimo, Nera di Irama che ormai è di casa a Battiti Live. Il pubblico canta ogni singola parola estasiato da un cantante che  ha trionfato ad Amici e ora comanda le classifiche degli album più venduti in Italia: il suo Plume è infatti primo da ben 7 settimane con doppio disco di platino! Alla fine dell’esibizione rivela che una delle sue muse ispiratrici della musica italiana è De Gregori. Poi canta voglio solo te invitando tutto il pubblico a seguirlo con le torce del cellulare. Brano molto meno radiofonico del precedente, ma comunque efficace.

Si arriva probabilmente all’apice del trash della serata con Cristiano Malgioglio con Mi sono innamorato di tuo marito. Lui è assolutamente un personaggio unico, molto simpatico ed eccentrico, fa divertire tutti ma di certo non è dotato di particolari vocalità. E per fortuna non ha commentato l’Eurovision quest’anno…Malgioglio

Poi il giovanissimo Biondo con Dejavu fa riaccendere l’animo del pubblico. Per me è un brano tutto sommato discreto, nulla di speciale. Arriva Gabry Ponte con una serie di remix uno dietro l’altro: I’m in Blue degli ex Eiffel 65, Tu sei, E’ la fine del mondo, Ma che ne sanno i 2000. Lui è una cosa impressionante, riesce a far ballare pure gli stoccafissi. Torna Biondo con Roof Garden, forse peggio di prima, ma puntualmente gli viene consegnato il disco d’oro che lo consacra.

Seguono Francesca Michielin e Carl Brave con Fotografia. Si aspetta solo il ritornello di questa canzone: lei è sempre impeccabile, lui un po’ meno. Se l’avesse composto da sola per me il brano avrebbe avuto più successo. Poi Tropicale, la canzone non è il massimo, ma lei canta benissimo.

Finalmente arriva la grande attesa della serata, J-ax con Intro. Peccato manchi Bianca Atzei, ma riesce comunque ad ammaliare il pubblico. Poi spezzoni di spirale ovale, domani smetto, Maria salvador. Ha iniziato dai suoi brani meno commerciali per finire con la sua hit che ha risvegliato tutti.

Rileggi il racconto della terza serata in diretta da Andria

Rileggi il racconto della quarta serata in diretta da Melfi

Ritorna Malgioglio con la sorpresa di Fernando Proce per “cantare” Danzando Danzando.

Dopo una serie di problemi tecnici, si esibiscono i The Kolors con il nuovo brano Come le onde. Loro hanno molto talento e il loro brano lo rispecchia. Dopo passano al brano sanremese Frida (mai, mai, mai) molto amato anche dagli eurofan. Finiscono con la loro hit più famosa Everytime.

Si arriva all’ospite speciale della serata: il moldavo Mihail con Who you are è il terzo della sua nazione a entrare nelle classifiche italiane ed è nella top 10 in tutta Europa a pieno merito. Il brano alterna parti cantate a parti solo strumentali e tutto risulta meraviglioso.

Seguono quelli che vengono definiti dai conduttori “la colonna portante” del rock italiano ovvero i Negrita con Non torneranno più e rotolando verso sud e gioia infinita. Per me sono un po’ forzati all’interno della serata.

Ritorna Gue Pequeno con Lungomare Latino scritto con Willy William. Il brano non è male, ma non sembra piacere molto al pubblico che non riesce a seguirlo.

Ancora Michele Bravi con un brano bellissimo: il dario degli errori. Uditorio in delirio. Segue Elodie con amore avrai. Canta benissimo e sfoggia tutto il suo talento cristallino nonostante un brano non alla sua altezza.

Arriva il giovanissimo Thomas con Non te ne vai mai che tiene benissimo il palco nonostante l’età. Da notare che è uno dei pochi a servirsi dei ballerini per vivacizzare il brano.

Di nuovo un po’ di rock con le Vibrazioni con Amore zen. Emanano tantissima energia, ma la canzone è decisamente banale e generico. Tutt’altra cosa invece è il brano sanremese Così sbagliato che sembra essere più gradito anche dal pubblico così come Vieni da me. Contento che si siano riuniti dopo cinque lunghi anni.

Infine conclude la serata finale il re dei dj Gabry Ponte con un altro remix dei suoi brani più famosi. Appuntamento al 2019.

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