“Beautiful life”, il grande ritorno in pista di Rick Astley

Amici che come me avete superato i 40 anni, questa è per voi (noi). Diamo il bentornato a sir Rick Astley, appena tornato sulle scene con “Beautiful life“, singolo che dà anche il titolo al suo nuovo album. Sound anni 80 e anche se gli autori non sono più il trio delle meraviglie Stock-Aitken-Waterman (oggi fa tutto da solo), continua a piacerci.

Stiamo parlando di un nome mitico degli anni 80, che due anni fa, quando ricomparve con una nuova produzione 11 anni dopo la precedente, per celebrare i 50 anni, fu capace di vincere ancora il disco di platino (300.000 copie nel Regno Unito). Diverse cose molto belle nell’album come lo swing “Chance to dance”. Ma per l’ascolto intero vi rimando al suo canale youtube.

Per i più giovani, ai quali forse il nome non dice nulla, vale ricordare che Astley ha venduto qualcosa come 40 milioni di dischi nel mondo e inciso pezzi che hanno segnato la storia del pop europeo: il singolo d’esordio “Never gonna give you up”, datato 1987, è stato primo in 15 paesi, Usa compresi, top 3 in altri 10 (compresa l’Italia) e superato i 4 milioni di copie.

Ma anche la seguente hit, “Whenever you need somebody”, title track dell’album non fu da meno, così come “Together forever” del 1988. Cinque anni in grande spolvero poi un allontanamento volontario, sino al ritorno nei primi anni 2000.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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