X Factor 12, via ai live: Matteo Costanzo primo eliminato

La prima serata di X Factor 12 vede l’eliminazione – un po’ a sorpresa, a dire il vero – di Matteo Costanzo, ovvero l’artista con maggiore esperienza, visto che ha lavorato come produttore per tantissimi artisti mainstream attuali. Paga una performance iniziale non eccellente, anche se probabilmente nel complesso avrebbe meritato il passaggio del turno rispetto ai Red Bricks Foundation. Di seguito, dopo il salto, il racconto della serata.

PRIMA MANCHE

UOMINI UNDER 24 ANNI (coach: Mara Maionchi)
Anastasio (C’è tempo di Ivano Fossati):  Rischia cambiando il testo di un brano fra i più forti della musica italiana. Ma è tutto molto credibile. Difficilmente si sente un rapper scrivere cose così forti e così belle.
Leo Gassmann (Broken Strings  di James Morrison ft. Nelly Furtado): Il timbro è molto bello, l’abbiamo detto. Molto teso, pensa molto alla performance e questo lo fa perdere in spontaneità. Però non sbaglia nulla.

DONNE UNDER 24 (coach Manuel Agnelli)
Luna Melis (E.T. di Katy Perry ft Kanye West): Siamo nel suo campo, ma è la prima puntata. Ha 16 anni e rappa in inglese, ma ha anche una voce importante. Molto credibile, molto internazionale. Da risentire però su cose italiane e diverse. Produzione di Big Fish, si sente.

OVER 24 (coach: Fedez)
Renza Castelli (Raggamuffin di Selah Sue): Canta bene, suona bene. Ma è tutto un po’ statico. Peccato perchè lei è molto brava, ha stile ed è molto sensuale. Ma forse questa scelta non la valorizza al meglio.

GRUPPI (coach Lodovico Guenzi)
Red Bricks Foundation (New rules di Dua Lipa): Non mi piace assolutamente come l’ha cantata, quasi buttandola via e dove spinge con la voce urla. Loro sono quelli dei Bootcamp e delle audizioni, ma a forza di andare avanti risultano quasi caricaturali di un certo rock. Peccato perchè il sound è buonissimo. Vanno all’ultimo scontro.
Seveso Casino Palace (Giovane fuoriclasse di Capo Plaza): Hanno già dimostrato di saper trasformare anche le cose inascoltabili (Sfera Ebbasta), lo fanno anche col pezzo di Capo Plaza, migliore del precedente. L’arrangiamento rock è molto forte, questa è per ora la loro comfort zone, normale alla prima puntata.

SECONDA MANCHE

UOMINI UNDER 24 ANNI (coach: Mara Maionchi).
Emanuele Bertelli (Impossible di Shontelle nella versione di James Arthur): Decisamente nel suo habitat: il suo contesto discografico è questo, questo genere di canzoni gli calzano a pennello. Può crescere e diventare un cantautore alla Raphael Gualazzi, o a scelta un crooner alla Bublè ne ha le potenzialità.

DONNE UNDER 24 (coach Manuel Agnelli)
Martina Attili (Castle in the snow dei Kadebostany): Ho sempre l’idea che lei funzioni meglio su cose sue, come alle auditions. Però non sbaglia niente, forse è meno coinvolgente, ma sta bene dentro il pezzo.
Sherol Dos Santos (Cant’feel my face di The Weeknd): Tutto molto black e tutto molto convincente. Manuel Agnelli l’aveva scelta ancora prima di finire di sentire tutte le altre, è ascoltandola si capisce perchè. Resta da capire quanto e se convinca su produzioni più pop.

OVER 24 (coach: Fedez)
Matteo Costanzo (Power di Kanye West maship con King Crimson): Si sente che è uno che di lavoro fa il producer, è un progetto già costruito e credibile. Meno convincente sul fronte dell’interpretazione rispetto ad altre volte. Va all’ultimo scontro.
Naomi Rivieccio (Love on top di Beyoncè): Il tentativo di riscoprirsi artista pop dopo una vita dedicata alla lirica è lodevole, ma messa alla prova con Beyoncè, su un pezzo complicato, emergono alcuni limiti di chi non nasce cantante pop. Molto concentrata sulla performance, vocalmente una spada, però il tutto risulta ancora forzato.

GRUPPI (coach Lodovico Guenzi)
Bowland (Sweet dreams degli Eurythmics): Per ora sono un po’ sempre uguali a loro stessi, ma hanno uno strano magnetismo che cattura quando li ascolti. Lei è assolutamente magnetica e le atmosfere sono psichedeliche e sensuali. Molto bello l’utilizzo di strumenti insoliti.

ULTIMO SCONTRO

Red Bricks Foundation (Sono un ragazzo di strada de I Corvi) vs Matteo Costanzo (La descrizione di un attimo dei Tiromancino): Voce e chitarra di Matteo Costanzi batte la versione rock dello storico pezzo de I Corvi che già aveva convinto così così agli Home Visit. I giudici 3-1 votano per eliminare Matteo Costanzo.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.