X Factor 12, il racconto del terzo live: eliminato Emanuele Bertelli al tilt

Terza puntata di live ad X  Factor, con buone performance e finalmente anche delle belle canzoni in italiano, con le quali gli artisti in gara hanno dimostrato una buona dimestichezza. Conferme, sia in positivo che in negativo, soprattutto nel fatto che in questa edizione sembra esserci davvero poco spazio per la versatilità: coach concentrati soprattutto sul dare ai cantanti in gara cose nelle loro corde, senza spaziare oppure cose diverse dal loro mood con arrangiamenti però più affini. Chi ha saputo rischiare, come Manuel Agnelli, è stato decisamente premiato. Al tilt esce Emanuele Bertelli che perde coi Seveso Casino Palace.

PRIMA MANCHE

UOMINI 16-24 ANNI (coach Mara Maionchi)

Emanuele Bertelli (Congratulations di Post Malone ft Quavo): Ha una voce chiara e definita, molto adulta per i suoi 16 anni. Probabilmente la sua strada è quella di essere un ‘crooner’ o un artista da brani cantautorali ‘confidenziali’ vecchio stile. Cerca  invece strade molto giovanili, per tenere fede alla sua età ma non ne esce sufficientemente valorizzato. VA ALL’ULTIMO SCONTRO

DONNE 16-24 ANNI (coach Manuel Agnelli)

Luna Melis (Blue jeans di Lana Del Rey): L’arrangiamento è molto interessante, lei è sempre molto brava, ha dimostrato di sapersi confrontare con una artista difficile ed un genere che non è il suo. Soprattutto però dimostra di non essere solo una rapper.
Sherol dos Santos (La voce del silenzio di Tony Del Monaco e Dionne Warwick): Reso poi celebre da Mina ma anche da Massimo Ranieri, è uno dei classici della nostra musica. La sua voce è senz’altro ‘antica’ e calza benissimo dentro a queste canzoni. Eppure – ma forse è solo l’abitudine a sentirla nelle varie versioni – è sembrata leggermente depotenziata.

OVER 25 (coach Fedez)
Naomi Rivieccio (Think di Aretha Franklin): La voce lirica dell’edizione si confronta con la regina dello rnb e decisamente non sfigura: è senz’altro uno dei nomi più interessanti, se non altro vocalmente. Resta ancora da capire quale possa essere la sua strada fuori dal concorso.

GRUPPI (coach Lodo Guenzi)
Bowland (Senza un perchè di Nada): Un pezzo meraviglioso, rilanciato dalla colonna sonora di The Young Pope, che Leyla, la cantante interpreta benissimo, con grande carisma. Come prima esibizione in assoluto in italiano, per una artista che viene dall’Iran, niente male. Da notare che l’artista del sound elettronico suonava un bicchiere pieno d’acqua…

SECONDA MANCHE

UOMINI 16-24 ANNI (coach Mara Maionchi)
Anastasio (Mio fratello è figlio unico di Rino Gaetano): Sono pienamente d’accordo con Manuel Agnelli: basta con i crossover dove riscrive la metà delle strofe, questo è un programma di cover, dunque che canti una cover.
Leo Gassmann (Hold Back the river di James Bay): Non perfettamente a fuoco in questo pezzo, anche qualche leggera stonatura all’inizio sulle note alte.  Scelta che non valorizza la sua bella timbrica, meglio altre volte.

DONNE 16-24 ANNI (coach Manuel Agnelli):
Martina Attili (Material girl di Madonna): Lasciando perdere l’abitino rosa confetto, vince soprattutto perchè è spiritosa e non si prende sul serio. Canta sui pattini, vestita come l’incantevole Creamy: tutti applaudono. Giustamente. Se lo avessero fatto all’Eurovision, gli stessi avrebbero sputato sopra. Intonazione non perfettissima, ma provateci voi a cantare e pattinare allo stesso tempo.

OVER 25 (coach Fedez)
Renza Castelli (Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco): Sicuramente molto adatta al suo modo di cantare melodico ed avvolgente, per una sera riesce a far concentrare maggiormente sulla sua vocalità piuttosto che sulla sua esplosiva sensualità. Regge bene il confronto col classicone, anche se ovviamente, su una voce femminile fa un effetto molto diverso.

GRUPPI (coach Lodo Guenzi)
Seveso Casino Palace (Take on me degli A-Ha): Ora, che loro siano bravi l’abbiamo capito e si sente. Però questa cosa del trasformare in rock ogni cosa, compreso questo straordinario pezzo elettropop, anche basta adesso. Sarebbe interessati sentirli in un genere diverso o comunque con un arrangiamento meno rockeggiante. Oppure fare del rock vero e basta. ALL’ULTIMO SCONTRO

ULTIMO SCONTRO

Emanuele Bertelli (Location di Khalid) vs Seveso Casino Palace (Ricchi per sempre di Sfera Ebbasta): Li abbiamo entrambi già sentiti in queste canzoni e confermano quanto già sentito. Difficile onestamente dire chi meriti l’uscita. Al tilt esce Emanuele Bertelli

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *