X Factor 12, vanno in finale BowLand, Anastasio, Naomi e Luna

Prima manche con gli artisti rimasti in gara che hanno eseguito canzoni scelte da loro stesse e coreografate tutte su sfondo marino per la campagna in difesa del mare voluta da Sky. Il meccanismo della doppia eliminazione fa fuori Martina Attili, il cui brano era inedito era ai vertici delle charts. Nella seconda invece le cover sono state assegnate dai coach e sono state eseguite dai cinque rimasti in gara tutte di seguito, come un grande medley, senza interruzioni. Ballottaggio per Luna Melis e Leo Gassman, al tilt esce il figlio d’arte.

PRIMA MANCHE – MY CHOICE

Luna- Mica Van Gogh di Caparezza:  Questa ragazza forse è la miglior scoperta delle edizioni di X Factor di Sky: disinvolta come se avesse chissà quale esperienza, nonostante abbia soltanto 16 anni, anche in italiano rappa in maniera molto convincente. Sicuramente dopo il passaggio di Baby K al pop, manca una figura di questo genere nella scena italiana.

Martina Attili- The Climb di Miley Cyrus: In effetti questa versione ‘teen’, rappresentata dal pezzo della Miley Cyrus dei tempi della Disney, le si addice sino ad un certo punto, almeno se paragonato con quello che ha cantato sino a questo momento.  Però lo canta bene, sicuramente. A sorpresa, viene eliminata.

Naomi -Problem di Ariana Grande feat Iggy Azalea: A me purtroppo questo tipo di canzoni non piacciono e quindi faccio molta fatica a giudicarle. Cercando di guardare solo all’interpretazione e pensando che siamo davanti ad una artista che prima di entrare ad X Factor si cimentava nella lirica, direi che sicuramente ha fatto un bel cambio. Però bisogna che decida cosa vuole fare, visto che l’inedito invece è molto diverso.

Leo Gassmann –  Dead in the Water di Noel Gallagher: Sicuramente questo è il suo mondo. Lui ha  una bella voce, una grande capacità interpretativa e sicuramente ha un senso come interprete di una certa melodia italiana – o anche di cose come questo brit pop- Tuttavia, non riesce ad emozionarmi.

Anastasio-  La porta dello spavento supremo di Franco Battiato: Chi mi legge sa che non sopporto i recitativi in musica se non è pensato appositamente per la musica. E quindi onestamente, non mi piace questa versione del pezzo. Poi lui crea un’atmosfera da solo, ma questo è un altro discorso.

Bowland – Iron di Woodkid: Hanno reso ancora più sofisticato il già sofisticato brano di Wookdid. Ma loro sono la cosa più incredibile e fuori dagli schemi mai vista ad X Factor. Potrebbero cantare anche l’elenco del telefono, affascinerebbero lo stesso.

SECONDA MANCHE

I brani sono stati eseguiti in sequenza: Luna Melis con Can’t Hold Us Down di Macklemore & Ryan Lewis feat Ray Dalton; Bowland con Amandoti dei CCCP nella versione di Gianna Nannini; Anastasio con Clint Eastwood dei Gorillaz; Naomi Rivieccio con il mashup fra Rap God di Eminem e Beautiful di Cristina Aguilera e infine Leo Gassman con Com’è profondo il mare di Lucio Dalla.

Personalmente trovo insopportabile la gara a rincorrersi sul terreno del rap in inglese di Luna e Noemi, le quali sicuramente danno sfoggio di lingua sciolta e soprattutto di grande abilità di uso della lingua inglese – segnale molto importante viste le tendenze musicali opposte di casa nostra – ma che onestamente danno vita soltanto a degli scioglilingua. Perdonatemi, ma questo genere di rap americano mi provoca l’orticaria. La bravura delle interpreti, come detto è fuori discussione. Anastasio: molto bello ed ironico il testo in italiano da lui scritto, Bowland magnetici e molto meglio della prima volta sull’italiano, Leo Gassman abbiamo detto: molto tradizionale, il più coerente col mercato italiano. Incredibile ballottaggio per Luna, più prevedibile per Leo Gassman.

ULTIMO SCONTRO

Leo Gassmann- Caledonia di Dougie MacLeane vs. Luna Melis – Mashup fra God is a Woman di Ariana Grande e I do di Cardi B: Pensando ad un futuro discografico e alla possibilità di proporre finalmente un nostro prodotto anche fuori dai confini italiani, Luna è senz’altro più adatta. Leo Gassman bravo ma sempre poco emozionante.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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