Valeria Crescenzi, ecco l’album “Imperfetto’ e il singolo ‘Vernice’: “Per 6 mesi niente streaming”

FOTO GENTILMENTE CONCESSA DA NUNZIO FOTI

Esce “Imperfetto”, il disco d’esordo della cantautrice ternana Valeria Crescenzi e noi eravamo alla presentazione avvenuta nei locali della Biblioteca comunale. Un lavoro interessante, che arriva al termine di un percorso che l’ha vista affrontare diverse esperienze a soli 33 anni: le fasi di selezione di X Factor, quelle di Sanremo Giovani, quelle di Musicultura, ma anche progetti come Officina Pasolini, un laboratorio fondamentale per chi vuole provare a vivere di musica. E che per Valeria Crescenzi è stato un crocevia fondamentale, così come la sua laurea in musicoterapia.

Nel disco, autoprodotto, ci sono otto tracce, sette canzoni inedite o riarrangiamenti di singoli già pubblicato – e la cover di ‘O mio babbino caro’, l’aria tratta dal Gianni Schicchi di Puccini che lei esegue al flauto. Testi della stessa Crescenzi e musica di Antonello Armieri, leader dei Kantiere Kairos, spesso e volentieri ospiti di queste colonne. Un sodalizio artistico, quello fra i due, nato nel 2004, e battezzato da Tony Bungaro:Eravamo a casa sua per un seminario di scrittura musicale – racconta  – è stato lui che ci ha consigliato di unire le forze. Abbiamo cominciato col brano ‘Il contrario’ ed è stato subito un successo perchè ho vinto il premio Bianca D’Aponte- abbiamo continuato…”.

SFIDA ALLO STREAMING. La sfida sarà quella di non mettere niente online, a parte il video del singolo, per sei mesi: chi vuole il disco dovrà prenderlo ai concerti che farà in giro per l’Italia o su Amazon “perchè ai concerti si può ascoltare anche altra musica che non ho messo nel disco“. E sulla pagina facebook ufficiale metterà presto alcuni contenuti inediti. Poco streaming,  niente più Sanremo: “Mi sono divertita, per due anni – dice – ma ci sono logiche che non mi appartengono”. Musicultura invece forse: “Probabile che io riprovi, ma con Vernice, che avevo mandato, non sono stata presa pur avendo avuto valutazioni altissime: anche lì devo capire le logiche”.

SINGOLO DI LANCIO Il singolo di lancio è proprio Vernice, che trovate qui sotto, il cui video è girato in alcune location umbre: Narni, il lago di Piediluco e Monteleone di Spoleto, senza uso di costumi e truccatori  e con una pellicola invece che con il digitale, per poter ottenere colori e immagini ‘sporche’, ‘imperfette’, come dice il titolo del disco. E la canzone è anch’essa se vogliamo ‘imperfetta’: “Il testo l’ho scritto in una mattina, mentre ero all’officina Pasolini. Mi ero laureata in musicoterapia e l’esperienza mi ha formato molto perchè in quei contesti lavori al fianco di gente che soffre, anche di gente in coma. E allora senti il peso e il valore del silenzio, per esempio, che ho voluto mettere nel testo. Ho chiamato subito Antonello Armieri: il giorno dopo aveva già scritto le musiche e le ho fatte ascoltare a Piero Fabrizi, docente alle Officine Pasolini. Francesco Valente in poco tempo ha realizzato una cornice e ho scelto di aggiungere il flauto traverso che suono da sempre”, spiega.

Il pezzo è melodico, forse in parte diverso dalla Valeria Crescenzi sentita finora (solo pochi mesi fa avevamo parlato de ‘Il giorno di festa  ma nel disco c’è anche ‘Natale‘) ma in fondo questo disco è tutto diverso a cominciare dal curioso modo di anticiparlo che ha scelto, con una intervista collettiva su facebook, alla quale ha risposto un pò per giorno: “Ma non è un punto di arrivo – conclude – semmai un punto di partenza”.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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