La condizione femminile e minorile in carcere nella struggente ‘Nina è brava’ di La Zero

Uno dei brani più toccanti e belli di questo 2018 che se ne va lo hanno firmato – lo dico con orgoglio immenso – due miei concittadini, vale a dire Francesco Morettini e Luca Angelosanti, due autoriale che ha già scritto per diversi artisti del mainstream attuale e anche per big come Mina. “Nina è brava” è una ballata dal testo drammaticamente attuale e dal ritmo incalzante che tratta un argomento del quale si parla troppo poco: i bambini – in questo caso una bambina – cresciuti in carcere al fianco delle mamme detenute.

Bambini ai quali viene negata la possibilità di crescere come gli altri proprio perchè si trovano in questa particolare condizione, che inevitabilmente si riflette sulle loro vite, che pensano che la normalità sia quella conosciuta in carcere, non sapendo cosa c’è al di là delle sbarre. Un tema che ne rilancia un altro, quello del sovraffollamento delle carceri, storica battaglia radicale ma soprattutto di civiltà. Lo interpreta La Zero, al secolo Manuela Zero, cantante e attrice di Piana di Sorrento con alcune produzioni musicali alle spalle e altre maggiori come attrice.  Fra i suoi ruoli, quello di Mia, amica di Laura Chiatti, in “Il Professor Cenerentolo” (2015) di Leonardo Pieraccioni e quelli nel nel cast della commedia musicale “Rinaldo in campo” per la regia di M. Romeo Piparo e in “A chorus line”, con Massimo Ranieri e Gigi Proietti; enelle serie tv “Romanzo Criminale” di S. Sollima, nelle fiction Rai “Un posto al sole” e “Don Matteo” e nei film “Olè” di Carlo Vanzina e “Non smettere di sognare” di Roberto Burchielli.

Notevole anche la scelta di un video ufficiale che di fatto è una immagine ferma della cantante, diverso da quello presentato per la selezione e pubblicato sul canale ufficiale della Rai. Con Morettini  (anche arrangiatore del brano) ed Angelosanti gli autori sono la stessa cantante, Emiliano Palmieri, già autore di ‘Mama e m’amerà’, hit di Mariangela e di altre canzoni e sigle, che è anche il produttore e Giorgia Facchini. Il progetto, dà il via alla collaborazione con l’associazione Made in carcere   di Francesca Versace.

Non ce l’ha fatta questo brano a vincere le selezioni di Sanremo Giovani (solo settima al traguardo) e comunque, anche se ce l’avesse fatta, il regolamento avrebbe imposto all’artista di presentare un brano diverso. Come sempre, Sanremo ha perso una occasione.

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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