Mahmood padrone in Italia ed Europa: è lui che la gente vuole davvero…

Se c’era bisogno di una prova concreta su come ‘laggente’ (scritto così, come viene pronunciato) non rappresenti il pubblico che compra i dischi, ma solo quello televisivo, i risultati che sta ottenendo Mahmood in giro per l’Europa e ovviamente in Italia servono allo scopo.

Come vedremo domattina nelle classifiche ‘Soldi‘, il brano che ha vinto Sanremo,  è già in testa alla classifica Fimi, dopo aver conquistato iTunes e si avvia a vincere direttamente il disco di platino. Per l’ennesima volta, dunque – con buona pace dei sovranisti da quattro soldi – porteremo in concorso all’Eurovision un brano primo in classifica e già certificato.

Se a questo aggiungete che il brano viaggia a 1,5 milioni di ascolti al giorno su spotify (secondo solo a “Peace and love” di Sfera Ebbasta e Ghali), l’ingresso nella top 50 mondiale della piattaforma streaming, il primato di gran lunga nelle radio italiane (2135 passaggi in 130 radio, con il secondo brano sanremese, quello di Achille Lauro, solo tredicesimo)  e le oltre  10 milioni di visualizzazioni su youtube,  ecco che i numeri in Italia sono impressionanti.

Ultimo, il vincitore ‘del popolo’ è lontanissimo da tutto, battuto per esempio da Irama negli album e completamente ignorato all’estero, dove invece ‘Soldi’ va fortissimo: il brano è attualmente in classifica su iTunes in 15 paesi del mondo, fatto rarissimo per una canzone di Sanremo. Ed al cantante sardo di padre egiziano, dalla sera della sua vittoria, stanno dedicando articoli i giornali di tutto il mondo.

Insomma, c’è un primo – Mahmood – e un Ultimo, di nome e di fatto. Se la mia categoria non ci ha fatto una gran figura rispondendogli in malo modo, lui sta andando anche peggio: dopo gli insulti alla stampa,  aver saltato la copertina di Sorrisi e Canzoni, aver disertato Domenica In ed essere andato ospite da Fiorello solo perchè ricondotto a miti consigli, ha disertato anche la premiazione della giuria dei ragazzi di Casa Sanremo, che aveva scelto la sua canzone come la migliore. Evidentemente ‘il popolo’ che vuole lui, non è quello dei ragazzi fra gli 11 ed i 22 anni. O più probabilmente, gli rode ancora dentro.

Bisogna saper perdere, cantava Shel Shapiro coi suoi Rokes. E c’è bisogno che qualcuno glielo impari.

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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