Eurovision Song Contest 2019, prima semifinale: San Marino scrive ancora la storia

Se cercavate delle sorprese, l’Eurovision Song Contest 2019 ve le ha già regalate. La prima semifinale fra tre vittime illustri, ovvero le polacche Tulia, in grandissima ascesa in questa settimana, l’ungherese Joci Papai, che pur in possesso di un brano più debole rispetto al passato aveva comunque convinto e il belga Eliot, fregato da una performance vocale molto negativa nonostante uno dei brani migliori.

Ce l’ha fatta San Marino, con Serhat e la sua  “Say Na Na”. Anche il performer turco, va detto per onesta, è andato piuttosto male, ma ha prevalso evidentemente la frizzantezza del pezzo, aiutato probabilmente anche dall’aver cantato alla fine.

Passano, senza sorpresa, gli Hatari, che porteranno il loro forte messaggio (“L’odio prevarrà e impalerà il cuore dell’Europa”) in finale,  ce la fanno brani che erano sul filo come quelli di Bielorussia e Slovenia. L’altra sorpresa è la qualificazione di un Victor Crone non eccezionale, al servizio di un pezzo medio. Sarà interessante sabato notte, scoprire la classifica di questa semifinale.

Ecco i qualificati

  • Cipro – Tamta con Replay
  • Slovenia – Zala Kralj & Gašper Šantl con Sebi
  • Repubblica Ceca – Lake Malawi con Friend Of A Friend
  • Bielorussia – ZENA con Like It
  • Serbia – Nevene Božović con Kruna
  • Australia – Kate Miller-Heidke con Zero Gravity
  • Islanda – Hatari con Hatrið mun sigra
  • Estonia – Victor Crone con Storm
  • Grecia – Katerine Duska con Better Love
  • San Marino – Serhat con Say Na Na Na

Foto: Serhat @EBU Thomas Hanses

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