All together now: Gregorio Rega vince la prima edizione

Gregorio Rega,  amalfitano, giá visto a The Voice, vince la prima edizione di All Together Now, il talent show di Canale 5 condotto da Michelle Hunziker, con J AX presidente di giuria. Secondo posto per l’ex Ti lascio una canzone Veronica Liberati.

Dopo le semifinali che avevano riservato sorprese, grande battaglia nella fase conclusiva dello show che ha avuto come ospiti fra i 100 giurati presieduti da J AX Al Bano, Ron, Nek e la soprano Ivana Canovic, con giurato fuori gara Renato Zero.

La serata si caratterizza per la dichiarazione d’amore in diretta di Carlo Paradisone, uno dei finalisti, alla fidanzata Antonia.

PRIMA FASE

Daria Biancardi (Think di Aretha Frankin) vs Carlo Paradisone (Se bruciasse la città di Massimo Ranieri): Non solo Daria Biancardi prova a fare Aretha Franklin, ma strilla come un ossesso al microfono, non avendo la stessa timbrica vocale. Carlo Paradisone, per inciso, non brilla, non è una scelta giusta per lui il pezzo. Ma vince lo stesso perchè appunto la sua rivale non  convince.

Luca Di Stefano (bella senz’anima di Riccardo Cocciante) vs Dennis Fantina (Oggi sono io di Alex Britti): Personalmente avrei scelto Fantina, nonostante fosse questa performance chiaramente sottotono per l’emozione; a me l’interpretazione prima soffiata e poi forzatamente graffiante di Luca Di Stefano non è piaciuta. Passa però nettamente il giovane abruzzese.

Samantha Discolpa (La vita di Elio Gandolfi) vs Rosy Messina (America di Gianna Nannini): Due scelte molto diverse: un pezzo famosissimo contro uno meno celebre nella versione originale, portata a Sanremo nel 1968 e resa popolare dalla cover de Il Volo. Brave entrambe, senza emozionare: una non ci mette la grinta che servirebbe, l’altra canta un pezzo vecchio in modo vecchio. Passa Rosy Messina.

Manuel Colecchia (E dimmi che non vuoi morire di Patty Pravo) vs Veronica Liberati (E non finisce mica il cielo di Mia Martini): Manuel Colecchia male male. Dimentica le parole, piattissimo nell’interpretazione, molto emozionato. Karaoke con inutili fioriture alla fine. Veronica Liberati vince senza particolarmente faticare, meglio nella seconda parte che all’inizio ma è un prova in crescendo.

Martina Maggi (Shallow di Lady Gaga & Bradley Cooper) vs Federica Benci (I have nothing di Whitney Houston): Non posso giudicare: sono di parte, essendo Martina Maggi mia conterranea.  Vince Martina Maggi.

Alessandra Procacci  (Whitney Houston) vs Gregorio Rega (Yes I know my way di Pino Daniele): Alessandra Procacci brava, ma molto attenta alla performance e complessivamente poco emozionale. Meglio Rega, anche se in questo show è sempre rimasto sulla sua comfort zone partenopea. Passa Gregorio Rega, con 99 punti su 100.

SECONDA FASE

Colui che ha il punteggio più alto, quindi Gregorio Rega, sceglie per primo chi sfidare

Gregorio Rega (Somebody to love dei Queen) vs Martina Maggi (Because the night di Patti Smith): Come prima non posso giudicare. In questo caso lui ha scelto di sfidare l’ultima in classifica. Avanza Gregorio Rega

Veronica Liberati (Don’t let the sun go down on me di Elton John e George Micheal) vs Carlo Paradisone (Stand by me di Ben E. King): Carlo Paradisone imita la voce scura di Ben E.King: anche no. Veronica Liberati urla troppo, per i miei gusti, ma fra i due meglio lei, più centrata, sicuramente. Passa Veronica Liberati

Luca Di Stefano (Just the way you are di Barry White) vs Rosy Messina (Enough is enough di Donna Summer e Barbra Streisand):   Sfida fra cavalli di battahlia. Lui a me non piace, é una imitazione. Vince per un punto  di nuovo.

FINALE

Duetti dei tre finalisti con gli ospiti del muro dei giudici:

Gregorio Rega con Nek (Se telefonando di Mina). La versione é quella di Nek. Lui punta sulla voce, ma forse sarebbe andato meglio con Al Bano.

Luca Di Stefano con Ron (Futura di Lucio Dalla): Pezzo scritto anche da Ron. Il crooner fatica, non ci sta dentro.

Veronica Liberati con Al Bano (É la mia vita di Al Bano): Grande regalo dell’artista pugliese, perché lei può mostrare di starci dentro anche su un pezzo maschile e difficile. Ci siamo.

Avanti Veronica Liberati e Gregorio Rega, con 99 punti a testa.

FINALE

Rega sceglie “Ancora” di Eduardo De Crescenzo, suo cavallo di battaglia, la romana “Caruso” di Lucio Dalla. Per me lei vince, sicuramente più versatile. Ma per il.muro vince lui.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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