Battiti Live 2019, live da Brindisi il racconto della seconda serata

Secondo appuntamento di Radio Norba Battiti Live 2019, in diretta da Brindisi. Tante belle cose come sempre, su tutte una Elisabetta Gregoraci in grandissimo spolvero col suo miniabito verde, al timone come sempre al fianco di Alan Palmieri.

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Tormento e J AX, accoppiata di rapper anni 90, ad aprire la serata: “Acqua su Marte”, a dire il vero non è un granchè. Ma tant’è. Per chi  ha amato i Sottotono e gli Articolo 31 è stato un bel momento. Segue “Ostia Lido”, la hit dell’estate.

Tocca ad Achille Lauro. A dispetto di quello che pensano tanti che si fermano a guardare il suo aspetto, è uno bravissimo che passa con disinvotura da un genere all’altro restando sempre credibilissimo.  “1969” è un signor pezzo, rock genuino che riporta alla mente storie antiche. “C’ est la vie” è meno bello, ma ci sta. “Rolls royce“, terzo brano, è sempre un gran bel pezzo. Al suo fianco l’amico producer Boss Doms.

Baby K e la sua sensualità esplosiva. Va detto molto onestamente: “Playa” ha l’estate dentro e si infila in testa in due secondi, ma il testo, davvero, è scritto col generatore automatico di parole per i tormentoni estivi. Banale fino a raschiare il barile. Però alla fine, non è la cosa che interessa, in questo caso.  “Voglio ballare con te”, che segue, senza Andreas Dvicio è molto meglio. “Da zero a cento” non mi è mai piaciuta  econtinua a non piacermi.

A Giusy Ferreri, che segue, dò atto che finalmente è migliorata live. “Amore e capoeira” e poi “Jambo“. Si muove tutta piazza Lenio Flacco.

Rientro col dj set di Gabry Ponte che ormai è diventato una sorta di riempipista in formato remix, mescolando cose nuove e pezzi di una volta, rigorosamente in versione dance. Fa ballare anche i muri.

Il divertimento finisce quando entra Alberto Urso, il vincitore di Amici: è subito 1955. “Indispensabile“: ho un attacco di orticaria galoppante. Non so dire se sia più inascoltabile o vecchio e il fatto che lo canti un ragazzo di vent’anni rende tutto ancora più urticante. Nel 2019, non si possono ancora cantare queste cose. Abbiamo Il Volo, basta e avanza. “Ti lascio andare“, il nuovo singolo è come le cose del citato trio: una roba vecchia vestita di nuovo.

Luca Carboni invece è uno che riesce sempre a trovare la maniera per stare a galla “Prima di partire” con Giorgio Poi, si fa ascoltare. Segue “Luca lo stesso”. Quindi Anna Tatangelo:Essere una donna” e subito dopo il nuovo “Tutto ciò che serve”. Da risentire. Emma Muscat e Biondo, con “Avec moi“. Promossi.

Tiromancino hanno festeggiato 30 anni di carriera con un album di duetti. Zampaglione canta i due pezzi nuovi, “Sale amore e vento” e “Vento del sud”. Anni 90 pienissimi, ma tutto molto bello. A seguire “Arsenico“, l’esordio di Aiello, il nuovo artista indie celebre soprattutto per aver fatto un video con le storie di Instagram.

Chadia Rodriguez. Siamo seri, dai. Lei è uno spettacolo, ma “Coca cola” è uno dei pezzi più brutti ed inascoltabili degli ultimi 30 anni. Senza contare che uno spottone per la bevanda l’aveva già fatto- molto meglio-  a suo tempo un rocker di Zocca a caso.

Chiude Clementino, con il “Mare di Notte” e la pessima “Chi vuol esser milionario”, con Fabri Fibra. Ho troppa simpatia per il rapper avellinese – che ha scritto tante belle cose -per commentare le due canzoni. Domenica, tutti a Trani.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

One thought on “Battiti Live 2019, live da Brindisi il racconto della seconda serata”

  1. D’accordo praticamente zero su questa recensione della serata…Acqua su Marte sicuramente una ventata d’aria fresca rispetto al resto.

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