Ecco “Un Bicchiere di Punk”, il singolo che anticipa il primo album dei 600 Young

Siete stanchi di ascoltare i soliti tormentoni pop estivi che vi stanno facendo scoppiare le orecchie sotto l’ombrellone? Bene, allora concedetevi tre minuti di sano rock con una nuova band emergente padovana. Siccome a noi piace molto l’elemento multietnico, non potevamo scegliere una band italiana qualsiasi. Stiamo parlando dei 600 Young, rock band italo-bosniaco-croata, o per fare prima, italo-balcanica che può vantare concerti non solo a livello locale, ma anche internazionale, con una esibizione persino a Belgrado.

Come avrete facilmente intuito l’omonimia della band con l’automobile Fiat non è casuale: infatti il mezzo di cui si servono per arrivare alla prove è (o meglio, era) proprio una 600 Young. Dal 2014, anno di fondazione, la band ha visto cambiare la formazione più di una volta per arrivare quest’anno a quello che sembra essere il gruppo definitivo.

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Vediamo quindi chi sono i protagonisti dei 600 Young. Troviamo tre fratelli italiani di origini croato-bosniache e due padovani doc. Partiamo dal più giovane. Giorgio Paradjina è il bassista di soli 13 anni (sì, avete sentito bene, 13 anni), sempre pronto a buttarsi giù dal palco e ad infiammare il pubblico nei momenti clou della serata. Luca Paradjina, di 17 anni, invece è il batterista, nonché il vero carro trainante essendo l’autore principale dei brani. Marco Paradjina, 19 anni, è il frontman e il chitarrista seducente grazie alla bellezza e alla voce rauca. Francesco Rango, è un altro chitarrista e backing vocalist che ci incanta con i suoi assoli, frutto della sua straordinaria creatività. Infine Edoardo Manfrin, 21 anni, è il tastierista e backing vocalist, nonché vero promotore del sano trash con una buona dose di bella voce.

Ad anticipare il loro primo album, che uscirà ad ottobre, è il singolo Un Bicchiere di Punk. Si tratta di un brano che ha riscosso un notevole successo dai live. Come potete ascoltare qui sotto, in una versione live, la canzone è un mix tra Rock, Hard Rock, Punk e un pizzico di Funk. È un tentativo abbastanza disperato di far tornare in auge un genere ormai sepolto dal pop. Noi intanto non vediamo l’ora di ascoltare l’album. Vi terremo aggiornati, stay tuned!

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