All Together Now 2, vince Sonia Mosca: tre campani sul podio

Sonia Mosca, 28 anni di Castellammare di Stabia vince la seconda edizione di All Together Now. A lei il premio di 50.000 euro e il riconosicmento di RTL 102.5. Al secondo posto si piazza Enrico Bernardo, da Nola, terza Gaia Di Fusco, da Mondragone, provincia di Caserta. Tre campani ai primi tre posti, due campani vincitori su due edizioni (l’anno scorso vinse il napoletano Gregorio Rega). All Together Now è chiaramente nel segno della regione del canto per eccellenza. Un trio di reduci dai talent show sul podio, due dei quali, la vincitrice e la terza, vi hanno preso parte da bambine (rispettivamente Ti lascio una canzone e Io canto). Questo il resoconto della finale

Prima Manche

  • CARMINE CIRILLO vs GIULIANA DANZE’ (Hot stuff di Diana Ross):  Lui non si distacca molto da questo genere, lei a me sembra decisamente più centrata, anche se a tratti esagera ed urla. Il pubblico sceglie Carmine Cirillo.
  • GAIA DI FUSCO (Io vivrò senza te di Mina) vs DOMENICO PREZIOSO (I feel Good di James Brown): Stasera è tutto un urlare dentro al microfono. L’interprete più anziano convince solo a tratti su un superclassico, Gaia Di Fusco più convincente in generale. Vince Gaia Di Fusco.
  • LORISHEN UMALI vs NICOLA GARGAGLIA (Se adesso te ne vai di Massimo Di Cataldo): Dovrei evitare commenti, essendo io di parte perchè Gargaglia è mio corregionario. Ma qui per vince facile, contro un’artista che urla molto e all’inizio anche stona. Vince Nicola Gargaglia.
  • ROSETTA FALZONE vs ARIANNA CLERI (Avrai di Claudio Baglioni): La faccia di Arianna Cleri dopo l’eliminazione, è tutto un programma. La ragazza marchigiana, ex Io Canto, non va come le altre volte, ma dall’altra parte c’è una donna che su un pezzo soul onestamente appare forzata. Onestamente non c’era partita. E invece, come detto, passa Rosetta Falzone. Siamo seri, davvero. Non si può.
  • ENRICO BERNARDO (Hallelujah di Leonard Cohen) vs FEDERICO MARTELLO (Cambiare di Alex Baroni): Due superclassici abusatissimi. Federico Martello fatica un po’ , si apprezza il fatto di non aver voluto imitare Martello all’inizio, ma anche Enrico Bernardo non brilla particolarmente. Complessivamente forse migliore Bernardo, ma di una incollatura. Passa Enrico Bernardo.
  • SONIA MOSCA (Stand up for love delle Destiny’s Child) vs MATTEO MASTRACCO (Stand by me  di Ben E.King): Sfida molto difficile, sono oggettivamente i due migliori del lotto e uno dei due esce. Preferisco Sonia Mosca, ma è questione davvero di sfumature. Sonia Mosca passa con 100 punti, la migliore della sera.

Seconda Manche

  • SONIA MOSCA (All by myself di Eric Carmen) vs ROSETTA FALZONE: Nettamente migliore Sonia Mosca, come mettere a confronto una cantante vera con una donna che canta al karaoke, pur con una bella voce. Per quanto mi riguarda merita di vincere. Vince Sonia Mosca.
  • ENRICO BERNARDO (Against all odds di Phil Collins) vs CARMINE CIRILLO (Uptown Funk di Mark Ronson & Bruno Mars): Timbro pulito, nitido per Enrico Bernardo, che mostra anche versatilità. Cirillo sempre sullo stesso genere. Vince Enrico Bernardo.
  • NICOLA GARGAGLIA (You make me feel like di Aretha Franklin) vs GAIA DI FUSCO (Tutta colpa mia di Elodie): Non particolarmente esaltanti nessuno dei due, per chi faccia il tifo io è noto. Vince Gaia di Fusco.

Finale – Duetti

  • SONIA MOSCA e GIGI D’ALESSIO – “Un nuovo bacio” di Gigi D’Alessio: Il duetto funziona, ma non è niente che fa saltare dalle sedie.
  • ENRICO BERNARDO e VITTORIO GRIGOLO – “Perdere l’amore” di Massimo Ranieri: Duettare con Grigolo, contro gli altri che duettano con artisti pop è come far giocare la Juventus contro l’Albinoleffe.
  • GAIA DI FUSCO e DODI BATTAGLIA – “Tanta voglia di lei” dei Pooh: Come nel primo caso, il duetto improvvisato funziona, ma non si stacca. ELIMINATA

Superfinale

  • ENRICO BERNARDO (When a man loves a woman di Percy Sledge): Molto bene, molto convincente su questo classico della musica black riproposto anche da Micheal Bolton.
  • SONIA MOSCA (I love the Lord di Whitney Houston9: Molte fioriture, forse troppe, però è indubbio che abbia una grande voce e la controlli molto bene. Chiunque vinca, sicuramente lo ha meritato.

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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