Sanremo 2020, Diodato primo per la stampa, fuori Bugo e Morgan. Giovani, vince Gassmann

Una quarta serata di Sanremo 2020 lunghissima ha visto trionfare Leo Gassman tra i giovani. Mentre tra i Campioni il voto della sala stampa, l’unico di questa sera, ha premiato Diodato. Fra le esibizioni, è spiccata ancora una volta Rancore e  Tosca, con  Levante che ha migliorato la sua performance vocale.

Colpo di scena poi durante l’esibizione di Sincero di Morgan e Bugo: dopo trenta secondi dall’inizio del brano Bugo scappa dal palco spiazzando un po’ tutti.  Non si sono ripresentati e quindi vengono squalificati Una situazione che ha origine alla fine della serata cover.

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Classifica al termine delle tre serate (prima dell’inizio delle esibizioni)

1 Francesco Gabbani, 2 Le Vibrazioni, 3 Piero Pelù, 4 Tosca, 5 Pinguini Tattici Nucleari, 6 Diodato, 7 Elodie, 8 Marco Masini, 9 Irene Grandi, 10 Michele Zarrillo, 11 Levante, 12 Anastasio, 13 Alberto d’Urso, 14 Raphael Gualazzi, 15 Paolo Jannacci,  16 Enrico Nigiotti, 17 Giordana Angi, 18 Achille Lauro, 19 Rita Pavone, 20 Rancore, 21 Riki, 22 Elettra Lamborghini, 23 Junior Cally, 24 Bugo e Morgan.

LE PAGELLE DI EDOARDO MANFRIN

Campioni

Paolo Jannacci- Voglio parlarti adesso L’immagine del padre che si confessa in silenzio alla figlia che dorme è molto originale, ma lui non è in grado di esprimere pienamente il concetto dell’attaccamento ai figli che veicola. Inoltre il sound pare un po’ fuori tempo. VOTO 6,5

Rancore- Eden  Sinceramente non ho mai sentito un brano così bello a Sanremo: riesce a spaziare benissimo tra attualità e passato con metafore che vanno dal mito greco alla strage delle Torri Gemelle. Inoltre il ritmo e il pianoforte ti tengono incollato fino alla fine. Come prima quando tutto era unito, mentre ora cammino in questo mondo proibito. Ermete Trismegisto a Sanremo.  Mi chiedo come sia possibile il terzultimo posto. Pazzesco Incompreso. VOTO 10

Giordana Angi- Come mia madre. Ancora una volta il tema del rapporto tra figli e genitori con parole veramente scontate. La melodia non funziona neanche tanto. Funziona solo la sua voce. VOTO 5,5

Francesco Gabbani- Viceversa. A me francamente sentire Gabbani con il tema amoroso crea un effetto straniante. Detto questo, il suo accostamento intelligente delle parole mi permettono di rivalutare il brano. VOTO 6,5

Raphael Gualazzi- Carioca. Credo che sia l’artista più talentuoso del festival e porta uno dei pochi brani di Sanremo che ti fa ballare. E non mi dispiacerebbe un suo ritorno all’Eurovision. Peccato che non sia in serata e abbia sbagliato qualche nota di troppo. In ogni caso merita un bel VOTO 8.

Pinguini Tattici Nucleari- Ringo Starr. Sicuramente portano molta freschezza, ma hanno fatto di meglio nella loro carriera. Faranno incetta di voti dal pubblico e hanno buone chances di vittoria. VOTO 6,5

Anastasio- Rosso di Rabbia. Adoro la doppiopetto rossa che ovviamente allude al titolo del pezzo. Forse prima del Festival avevano creato troppe aspettative su di lui. Per me è fuori dal podio: troppa rabbia ingiustificata. VOTO 6

Elodie- Andromeda. Il suo è uno dei brani più contemporanei del festival. Peccato che proprio per il suo EDM l’orchestra non è in grado di riprodurre al meglio i suoni elettronici. Funziona meglio nella versione studio e potrebbe quindi andare bene per l’Eurovision dove le basi sono preregistrate. VOTO 7

Riki- Lo sappiamo entrambi. Il tema è uno dei più banali, ma è anche vero che dopo un po’ il ritornello ti rientra in testa e non dispiace. In ogni caso lotterà per non arrivare ultimo. VOTO 6

Diodato- Fai rumore. Il brano più classico di Sanremo interpretato da un ottimo Diodato che convince ancora di più della scorsa serata. VOTO 7,5

Irene Grandi- Finalmente io. La sua grinta alla Gianna Nannini è un inno alla libertà, nonché un bilancio della sua vita. Anche se il tema non è troppo originale, la sua voce arriva dritta al pubblico. VOTO 6,5

Achille Lauro- Me ne frego. Se fossimo all’Eurovision prenderebbe il premio Barbara Dex a mani bassi. E’ la provocazione dell’edizione 2020 di Sanremo: all’inizio il pubblico non sembra averlo accolto nel miglior modo. Alla fine invece quando lascia il palco viene applaudito. Lui è indubbiamente un personaggio interessante, ma non so se raggiungerà il podio dato che il televoto ha un potere molto limitato. VOTO 7

Piero Pelù- Gigante. La prima volta che l’ho sentito l’avevo trovato molto scontato: una brutta copia dei più bei brani rock di Pelù. Dopo un po’ però il ritornello di questo MONDOOO ti entra bene in testa. VOTO 7

Tosca- Ho amato tutto. Ci sono dei momenti in cui ricorda veramente Mia Martini. Il brano è molto triste, ma molto profondo e lei lo interpreta benissimo. Ad un eventuale Eurovision potrebbe esserci l’effetto-Sobral. VOTO 8

Michele Zarrillo- Nell’estasi o nel fango. E’ da un paio di volte che Zarrillo partecipa a Sanremo e non porta un brano all’altezza di quello che ci aspetteremmo: forse proprio per questo ha tentato di cambiare strada con un sound elettropop. Il risultato non è un granché e la sua voce non sembra reggere alle note più acute. VOTO 6

Junior Cally- No Grazie. Con i tempi che corrono un bell’inno anti-populista. La parte elettronica poi è una vera figata. VOTO 7,5

Le Vibrazioni- Dov’è. Il brano funziona eccome ed è molto radiofonico. Bella poi l’dea del mimo. VOTO 7,5

Alberto d’Urso- Il sole ad est. La voce è bellissima e sta sera ha osato molto e bene, ma il testo è banalissimo. VOTO 7

Levante- Tikibombom. Canta molto meglio dell’altra volta uno dei brani più catchy dell’edizione. VOTO 8

Bugo e Morgan- Sincero. Dopo una trentina di secondi Bugo scappa dal palco. Si sente di sottofondo la voce di Amadeus: “hanno litigato ancora”. Morgan canta un testo scritto sul momento, contro Bugo. Sarebbe bastato per squalificarli.

Rita Pavone- Resilienza (74). Che energia per una donna di 74 anni. Domina il palco.  VOTO 7,5

Enrico Nigiotti- Baciami adesso. Un brano veramente brutto che non ha nulla da dire. Si salva solamente l’assolo di chitarra. VOTO 5

Elettra Lamborghini- Musica (e il resto scompare). Ecco siamo arrivati al punto in cui non solo il resto, ma anche la musica scompare. Elettra Lamborghini dovrebbe starsene lontana dai contest in cui bisogna mostrare le proprie doti vocali. VOTO 5

Masini- Il confronto. Il brano per i 30 di carriera è cantato con una intensità impressionante. VOTO  6,5

Classifica quarta serata (Voto della Sala Stampa)

1. Diodato 2. Francesco Gabbani 3. Pinguini Tattici Nucleari 4. Le Vibrazioni 5. Piero Pelù 6. Tosca 7. Rancore 8. Elodie 9. Achille Lauro 10. Irene Grandi 11. Anastasio 12. Raphael Gualazzi 13. Paolo Jannacci 14. Rita Pavone 15. Levante 16. Marco Masini 17. Junior Cally 18. Elettra Lamborghini 19. Giordana Angi 20. Michele Zarrillo 21. Enrico Nigiotti 22. Riki 23. Alberto Urso

La classifica delle quattro serate sarà resa nota in avvio della finale.

Leo Gassman

Giovani

  • Tecla (8 marzo) vs Marco Sentieri (Billy Blu). Tecla per me ha un testo non adatto alla sua età che ci ricorda della fugacità della vita. A me pare un po’ forzato. Marco Sentieri è interprete di un ottimo brano dai toni forti. Passa Tecla
  • Leo Gassman (Va bene così) vs Fasma (Per sentirmi vivo). Leo Gassman canta un bel brano e la sua presenza scenica fa la differenza . Il brano di Fasma non è male, ma l’autotune è eccessivo. Passa Gassman (per lo 0,1 per cento). Tecla vs Gassman. Vince Gassman (ovviamente)

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