Quindici sexy cantanti del recente passato che potrebbero ancora farvi girare la testa

Un post dedicato a tutti noi che abbiamo passato i 35 da un po’ ma anche in fondo, a voi più giovani che forse questi brani non li avete sentiti e forse non avete conosciuto queste artiste, portatrici sane di una sensualità esplicita ma espressa in modo assai diverso dalla scena attuale. Ecco un campionario di 15 cantanti ed altrettante canzoni:conquistarono il pubblico maschile al momento della loro uscita. Col passare degli anni, la loro sensualità è ancora intatta: ve lo dimostriamo nei link allegati.

1 – Kim Wilde

Kim Smith, in arte Kim Wilde ha venduto 60 milioni di dischi in pochissimi anni, un Brit Award e una lista lunghissima di premi in giro per l’Europa. Protagonista assoluta della scena pop europea degli anni 80, poi il declino, coinciso anche con la nascita di due figli.  “You came”, nel 1988, la sapevano a memoria anche i muri. Canta ancora, lontano dal mainstream.  Oggi la ritroviamo, a 59 anni, nell’ultimo lavoro “Kandy Krush“, in gran forma, anche musicalmente.

2- Tracy Spencer

Prodotto della scuderia di Claudio Cecchetto, il dj e conduttore veneto la fece una dei volti di Deejay Television, prima di lanciarla nella musica. “Run to me”, produzione tutta italiana,  fu un successo europeo del 1986 (si, lo confesso, ho ancora il 45 giri in casa), ma la sua carriera si fermò al primo album e qualche film. Tracy Spencer, classe 1962, ha smesso di incidere dischi, ma non di cantare: qui l’estate scorsa, a Merano. Nel 2017 fu ospite a ‘I migliori anni’.

3- Patsy Kensit

Negli anni 80, semplicemente, Patsy Kensit, voce e frontwoman degli Eight Wonder (questo pezzo è del 1988) era una delle donne più belle del mondo, oggetto del desiderio di milioni di uomini. Quando durante la sua esibizione a Sanremo, le cadde una spallina, con la Rai che riprese tutto, si liberò l’immaginario erotico degli spettatori. Classe 1968, ha smesso di cantare ma è ancora attivissima in tv e come attrice.

4- Mandy Smith

Mandy Smith è famosa soprattutto perchè appena diciottenne si sposò col bassista degli Stones Bill Wyman, cinquantenne. La sua carriera discografica è stata fugace: un album, una manciata di singoli di ottimo successo, fra cui questo qui del 1987 e poco altro. Più lunga quella di modella. Oggi ha 50 anni: ha avuto tre mariti ed un figlio, è vegana, astemia ed a giudicare dalle ultime interviste, sta benone.

 

5- Sabrina Salerno

Di Sabrina Salerno in questo blog abbiamo parlato spesso e volentieri. C’è poco altro da aggiungere se non il fatto che per quanto in molti non ci credano, con 20 milioni di dischi venduti è una delle artiste italiane di maggior successo – tuttora – all’estero. Che dire altro? L’avete vista a Sanremo quest’anno… Ha 52 anni.

6- Samantha Fox

Classe 1966, per darvi l’idea, a 16 anni posò in topless per il tabloid britannico The Sun e qualche anno dopo riuscì a comparire sempre in topless in una foto dove il soggetto era la regina Elisabetta. Nonostante questo, o forse anche grazie a questo, la sua carriera discografica decollò improvvisamente. Il singolo d’esordio non chè title track dell’album omonimo “Touch me”,  vinse praticamente qualunque cosa in mezza Europa. Tre album, poi un lento declino, segnato comunque da altri tre lavori, l’ultimo nel 2005. Ma all’estero è ancora popolarissima e proprio di recente ha fatto pace con la rivale di sempre, Sabrina Salerno, incidendo con lei diverse cose. Qui una recente apparizione in Francia.

7- Vanessa Paradis

L’Europa la scopre quando, appena quattordicenne, incide “Joe le taxi”, un singolo che portò lo smooth jazz nel mainstream, insieme a pochi altri artisti in Europa. Il successo planetario (3,2 milioni di copie nel mondo) e la sensualità adolescenziale la proiettano contemporaneamente nel cinema. Oggi ha 44 anni e non solo è una affermatissima attrice, ma continua ad incidere con enorme successo in Francia: 7 dischi di platino coi soli album e oltre 5 milioni di copie. Qui una delle sue recenti performance.

8- Kate Ryan

La regina della Eurodance ha fatto le sue cose migliori su delle cover, ma anche sugli originali raramente ha sbagliato, anche se questa ‘Je t’adore’, ottimo successo internazionale, non superò le semifinali all’Eurovision 2006. Belga, classe 1980,  dal 2002 in avanti ha accumulato una lunga scia di successi. Oggi per scelta ha smesso di incidere – l’ultimo album è del 2012, dopo di allora solo alcuni singoli – ma fa il giro d’Europa nei live. Come potete ammirare, è in formissima.

9- Kim Sasabone dei Vengaboys

FRa la fine degli anni 90 e l’inizio degli anni 2000, gli olandesi Vengaboys sono protagonisti assoluti della scena eurodance eseguendo in massima parte cover, come questo brano il cui originale è dei danesi The Walker del 1973. Kim Sasabone, brasiliana di stanza nei Paesi Bassi è la leader indiscussa di questo gruppo. Classe 1974, è ancora grande protagonista con la formazione sui palchi di mezzo mondo.

10- Whigfield

Fresca cinquantenne, il nome di Sannie Carlsson, in arte Whigfield, è legato soprattutto a “Saturday night”, prima di diverse produzioni italiane di enorme successo in tutta Europa fra il 1994 ed il 1997. Un’altra di queste era ‘Think of you”.  Whigfield ha cambiato più volte genere, passando agevolmente dal pop, all’eurodance alla dance più classica e anche più volte nome artistico. L’ultima apparizione è di due anni fa col solo nome di battesimo, al Dansk Melodi Grand Prix, finale danese per l’Eurovision.

11 – B* Witched

Oggi poco più che quarantenni, le quattro componenti delle B*Witched sono state a metà degli anni 90 uno dei fenomeni della musica pop europea. Influenze folk, “C’est la vie”, il loro maggior successo risente chiaramente dell’eco di quella “Riverdance” che aveva conquistato l’Europa come interval act all’Eurovision 1994. Pop e danza irlandese, per una hit di enorme successo nel 1998. Le ritroviamo in gran forma in giro per l’Europa.

12 – Nina Miranda degli Smoke City

Anglo-brasiliana, 50 anni appena compiuti, ne aveva 27 quando la sua sensualità rendeva irresistibile lo smooth jazz “Mr.Gorgeous (and Miss Curvaceous)”, destinato a restare l’unico successo internazionale degli Smoke City, dei quali era frontwoman. Nina Miranda canta ancora, lontana dal mainstream, alternando il portoghese all’inglese, con produzioni di spessore e qualità, a tratti anche con musica sperimentale. A questo link uno dei suoi ultimi brani.

13- Emilia

Classe 1978, mamma etiope e padre svedese, Emilia Rydberg è comparsa sulle scene dal nulla nel 1998 con “Big big world”, destinata a diventare una hit in tutta Europa, Italia compresa, ma anche la sua ‘one hit wonder’. Emilia Rydberg non ha mai smesso di cantare, ha tentato anche una volta al Melodifestivalen, il concorso di selezione svedese per l’Eurovision. Lontana dal mainstream, l’ultimo album è del 2013, ma i live sono più recenti.

 

14 -Atomic Kitten

La loro sensualità fresca e genuina al servizio di brani di facile presa e sicuro impatto ha fatto delle Atomic Kitten uno dei fenomeni musicali della fine degli anni 90 e dei primi anni del 2000. In questo brano del 2003, che riscosse meno successo di altri, arrivati a vincere anche 4 dischi di platino, si esprime in maniera più netto il loro fascino. Il trio ha cambiato una componente, ma recentemente, per una reunion è tornato, in formissima, con la formazione più fortunata.

 

15- Alizée 

La Lolita corsa nei primi anni 2000 ha fatto strage di cuori maschili: esplosa a 15 anni, ha goduto per i primi due album anche della produzione di Myléne Farmer che ne ha contribuito alla fama. Il resto lo hanno fatto le sue enormi potenzialità da sogno erotico. Questo video del 2003, con lei non ancora diciannovenne, non credo abbia bisogno di altri commenti. Dopo cinque album, Alizée ha fermato la carriera di cantante per passare a quella di ballerina, ma di recente – dopo la maternità-  è ricomparsa, in Polonia, per una ospitata: è una meravigliosa trentaseienne.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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