Battiti Live 2020, il racconto LIVE della prima puntata

Palco centrale al Castello Aragonese di Otranto, in questa stagione per l’edizione 2020 di Battiti Live, l’evento organizzato da Radio Norba che fa ripartire la musica live in estate. Al timone come sempre Alan Palmieri ed una sempre splendente Elisabetta Gregoraci. In questa puntata, Maria Sole Pollio è invece in collegamento dal lido di Giovinazzo.

Si parte con una delle hit dell’estate, senza dubbio: “Karaoke” di Boomdabash e Alessandra Amoroso, attuali primi in classifica della charts dei singoli. L’accoppiata salentina, apre l’evento giocando in casa. Il pezzo funziona. C’è da dire che quest’anno si canta sulla base, per via delle norme di contenimento del Coronavirus. A seguire, la hit dell’anno scorso, “Mambo salentino”. Meglio la prima. Con questo nuovo look, la Amoroso è molto bella, va detto. Poi dopo le domande del pubblico Boomdabash con “Per un milione“. Più la ascolto e più mi chiedo come questo pezzo non sia riuscito ad entrare nella top 5 di Sanremo.

A seguire Irama con “Mediterranea“, anche questo già primo in classifica e poi “Arrogante“. Irama ha scritto di meglio, in entrambi casi. Salgono sul paco Takagi e Ketra con Elodie, con la hit “Ciclone“, che ha tutti i crismi per diventare la canzone dell’estate, più di altre. Poi il duo di producer abruzzesi viene accompagnato da Giusy Ferreri nel successo dello scorso anno, vale a dire “Jambo“.

Momento pausa, c’è Elettra Lamborghini, con “Pem pem”, uno dei pezzi più brutti del decennio e poi “Musica e il resto scompare“: è chiaramente in playback perchè si sente l’autotune e lei non stona.

Per fortuna poi a ristorare le nostre orecchie arriva Diodato: “Un’altra estate”, il singolo scritto durante il lockdown e bello e raffinato, sa essere coinvolgente senza espedienti particolari. “Fai rumore”, il brano vincitore di Sanremo è sempre piacevolissimo. Che peccato, avrebbe fatto benissimo all’Eurovision.

“A un passo dalla luna” di Rocco Hunt e Ana Mena sembra attingere a piene mani da “Obsesion” degli Aventura, e onestamente il reggaeton ha anche un po’ stufato: sta diventando una moda, come il rap e la trap. Segue “Ti volevo dedicare”, sempre l’artista salernitano, con i Boomdabash dal vivo e J AX su disco: appena sufficiente, davvero tutte uguali queste hit estive, manca fantasia.

Il marchio di Takagi e Ketra inconfondibile anche su “La isla”, che riporta sul palco Giusy Ferreri ed Elettra Lamborghini. Non proprio originale, ma funziona. Fred De Palma. Non si capisce come mai “Una volta ancora” sia eseguita con Ana Mena su disco visto che la cantante spagnola era salita sul palco poco prima. Anitta, la star brasiliana che duetta con lui su “Paloma” è pure lei su disco e in video. Anitta è un nome che dice nulla agli europei, ma si tratta di una delle maggiori cantanti pop e reggaeton brasiliane della scena attuale. L’album “Uebè” è disco d’oro: “Prima di me il reggaeton in Italia non esisteva”, dice De Palma. Va bene bravo, adesso anche basta però.

Piero Pelù canta “Gigante” dalla fortezza di Castel del Monte. Poco da dire, Pelù è un animale da palcoscenico. L’evento è in parte registrato, non solo i collegamenti, anche pezzi dello show, si vede da alcuni tagli che vengono fatti, era inevitabile in questa situazione, ovviamente.

Tocca ad Aiello, cantautore calabrese in rampa di lancio: “La mia ultima storia” è un pezzo bellissimo, di grande spessore, migliore di “Vienimi a ballare”, che canta subito dopo insieme alle 400 persone in arena. Attenzione a “Numb” di Dotan: ne avevamo parlato qui, è un brano destinato a fare molta strada e l’artista olandese di origine israeliana è uno dei migliori in Europa attualmente. Segue “No words”.

 

Gigi D’Alessio da una terrazza sul porto di Molfetta. Medley voce e pianoforte con “Non dirgli mai“, “Un nuovo bacio”,  “Dove sei”, “Non mollare mai”. Come è noto, non sono un fan del cantautore napoletano, ma sul fatto che in questa modalità lui sia una certezza non ci sono dubbi. Annalisa con “House party” e “Bye bye”. Mi perdonerete se non commento i brani, sono estasiato dalla sua bellezza.

Gaia Gozzi con “Chega” (ne abbiamo parlato qui): ha avuto il merito di riportare il portoghese nella scena musicale italiana e comunque il pezzo si fa ascoltare. Torna Elodie con “Guaranà“, il singolo estivo ed il brano sanremese “Andromeda“: sono sincero, meglio quest’ultimo e il duetto con Takagi e Ketra.

Su Fabrizio Moro, in collegamento da Castellana Grotte con “Portami via”, voce, chitarra e tastiere, vale per me lo stesso discorso fatto per Gigi D’Alessio. Francesco Renga (con band annessa) con “Guardami amore“, è quasi pop. Una delle sue cose migliori. A seguire “Insieme: grandi amori”, meno bella. Lui è sempre una garanzia per chi ama la melodia italiana.

Chiusura riservata ai Pinguini Tattici Nucleari, con il nuovo singolo “Ridere” e con la travolgente “Ringo starr”. Appuntamento a domenica, ma stasera potete rivedere tutto su Italia 1.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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