Battiti live 2020: il racconto della seconda serata (in replica su Italia 1)

Secondo appuntamento con il Battiti Live 2020, sempre dal palco centrale del Castello Aragonese di Otranto, l’evento organizzato da Radio Norba che fa ripartire la musica live in estate. Al timone come sempre Alan Palmieri ed una sempre splendente Elisabetta Gregoraci con la giovane Maria Sole Pollio che in questa puntata è al lido di Monopoli.

La puntata si apre con Fedez, che nel suo ultimo singolo ha campionato la mitica ‘Children’ del musicista italo-svizzero Robert Miles.  Poco da dire, il genere qui deve piacere o meno. Personalmente non la trovo straordinaria, ma sicuramente ‘Bimbi per strada’ propone un Fedez diverso. A seguire, la bellissima “Le feste di Pablo”, in cui duetta con Cara.  Della ventenne Anna Cacopardo, in arte Cara, avevamo parlato l’anno scorso in tempi non sospetti. Segnatevi il nome perchè è fortissima.

Leggi il racconto della prima serata

The Kolors, subito dopo, con  “Frida (Mai Mai Mai)”, il brano portato in concorso a Sanremo 2018, che ha segnato il loro esordio in italiano ed a seguire “Pensare male”(senza Elodie) il brano piiù suonato dalle radio italiane nel 2019. Chiude “Non è vero“. Come è noto non sono un fan di Stash e del suo gruppo ma dò loro atto che nell’ultimo anno hanno sfornato hit interessantissime.

Dopo la pausa arriva la sensualità di Baby K (con Chiara Ferragni su disco) con la hit “Non mi basta più”. La marca di shampoo che sponsorizza il brano è stata censurata o comunque nella versione diffusa nel programma non si sente.  Il pezzo è un tormentone di quelli express, col solito testo scritto col generatore automatico, però funziona tantissimo. Subito dopo “Da zero a cento“.

Su Annalisa mi manca il fiato. I due brani di questa estate però sono meno forti, oggettivamente. Esegue “House party”. Poi tornerà per il duetto con Mr. Rain. Fred De Palma “accompagnato dalla star mondiale Anitta”. Maddechè. Anitta naturalmente è su disco e sul vidiwall alle sue spalle, per la hit “Paloma“. A seguire “Una volta ancora”, senza Ana Mena: non possono cantarla insieme perchè lei ha un altro progetto in corso.

Tocca a Nek con “Ssh”. Lui è una forza, ma il pezzo è veramente brutto. Ma tanto. Dopo le interviste i superclassici “Lascia che io sia” e “Almeno stavolta”. Questo è il Nek che ci piace. Mani alzate di tutta l’arena. Poi collegamento -registrato, ovviamente – da Mesagne (Brindisi) dove ci sono Boomdabash e Alessandra Amoroso con “Karaoke”. Difficilissimo non cantarla e battere il tempo col piede.

Dopo la pausa Piero Pelù con “Gigante“, il pezzo di Sanremo 2020 e “Pugili fragili”, title track dell’album. Questo secondo pezzo ha proprio la cifra stilistica del Pelù dei tempi d’oro e quindi mi piace proprio tanto. Il singolo esce a fine mese. C’è poi Anna con la sua ‘Bando‘, che ne ha fatto la più giovane artista in testa alla classifica. Il pezzo funziona, poco da dire. Ne avevamo parlato qui.

 

Collegamento da Foggia con Rocco Hunt. Si parte con “Ti volevo dedicare”, che prevede la presenza di J AX, poi  “A un passo dalla luna” con Ana Mena, attuale numero uno della classifica dei singoli- La spagnola è su disco. Debutto a Battiti Live per Bugo. Canta da solo il pezzo di Sanremo “Sincero” poi insieme ad Ermal Meta “Mi manca”, quindi passa il testimone all’amico e collega per “Finirà bene”.

Tocca a Shade con “Autostop” firmato insieme con Merk & Kremont: è la sua comfort zone. A Vieste c’è Francesco Renga con “Insieme: grandi amori”. Alan Palmieri ci dice che esce la compilation di Battiti Live, che dunque adesso diventa ufficialmente il Festivalbar dei tempi moderni.

Giro finale con due rientri. Annalisa torna con un medley (“Direzione la vita“, “Vento sulla luna“, dove c’è anche Rkomi e “Il mondo prima di te”, brano di Sanremo 2018), poi duetta con Mr. Rain nel brano “Un domani“. Poi il rapper gardesano canta la sua “Fiori di Chernobyl”. Non mi piace, anche se ci sono belle firme fra gli autori. Finale con ancora con  Shade e la sua “La hit dell’estate”, “E allora ciao” ed infine “Bene ma non benissimo“. Ottima chiusura.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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