Dieci hit eurodance degli anni’90 che hanno scaldato i nostri Ferragosto

Per Ferragosto quest’anno abbiamo deciso di farvi un regalo enorme: un viaggio nel meglio della eurodance europea e precisamente alla riscoperta di quei brani che nelle settimane di Ferragosto di quel decennio erano al primo posto in classifica o in alta rotazione. Un decennio d’oro per la eurodance, tuttora inarrivato anche per riscontri discografici. Dunque, allacciate le cinture ed alzate il volume delle casse, si parte.

Rhtyhm is dancer – Snap (Germania, 1992)

Gli Snap sono stati un progetto di grande successo negli anni 90, nato in Germania ma per metà italiano (Luca Anzillotti). Breve durata, ma grandissimi riscontri in tutta Europa. Le dancefloor di tutta Europa e non solo: primo posto in 15 paesi, compresa l’Italia. La settimana di Ferragosto lo troviamo in testa alla classifica.

What is love – Haddaway (Paesi Bassi- Germania, 1993)

Trinidegno, cresciuto in Germania – ne ha acquisito il passaporto, da padre olandese, la sua “What is love” è ballata tuttora oggi e gli consente di vivere di rendita visto che poi non ha avuto altri brani di uguale successo. Primo in classifica a Ferragosto in Italia, fu primo in 15 paesi e nella chart europea di fine anno

Sweet dreams- La Bouche (Germania, 1994)

Anche La Bouche, come molti in quegli anni, è un progetto internazionale con base in Germania. La compianta Melanie Thornton, voce del progetto fondato da Frank Farian, il santone musicale del tempo, morì tragicamente in un incidente aereo nel 2001, quando ancora erano sulla cresta dell’onda. Il brano, che campiona “Rollin’ with Kid ‘n Play” dei Kid N Play di sei anni prima, fu primo da noi a Ferragosto e raggiunse i primi posti in tutto il Mondo.

Look who’s talking – Dr. Alban (Svezia, 1994)

Nato in Nigeria, trasferitosi in Svezia per studiare da dentista, Dr. Alban ha vissuto cinque anni di grande furore piazzando diversi brani dance nelle classifiche e nelle radio europee, delle quali il migliore e quello di maggior successo fu “Look who’s talking”, in cui canta anche Nana Hedin. In Italia ebbe più successo in radio che nelle charts, ma in Europa ebbe un enorme riscontro.

The colour inside – Ti.Pi.Cal. (Italia, 1995)

Avevamo parlato cinque anni fa dell’anniversario di questo brano, che è uno degli emblemi della eurodance italiana. Il gruppo catanese con questo brano fu primo in quel Ferragosto del 1995. La hit   ebbe un successo enorme da noi: record di 12 settimane consecutive al  numero 1, secondo singolo più venduto dell’anno, primo degli italiani visto che in testa si piazzò “Boombastic” di Shaggy.

Freed from Desire- Gala (Italia, 1996)

Su Gala, al secolo Gala Rizzatto c’è poco altro da dire se non che è stato l’emblema della eurodance italiana in Europa e nel mondo. Questo brano è il suo manifesto. Uscito a Febbraio, è stato in rotazione tutta l’estate, con l’apice del passaggio al Festivalbar. Due milioni e mezzo di copie vendute, delle quali un milione solo in Francia (disco di diamante), disco di platino nel Regno Unito,  doppio platino in Belgio, secondo posto in Italia.

Fable- Robert Miles (Italia, 1996)

Nel 1996 la settimana di Ferragosto, in testa alla classifica c’è quest’altro brano, “Fable” di Robert Miles, un altro must della eurodance, uno dei pochi brani esclusivamente strumentali ad aver raggiunto la vetta della classifica. Ottimo riscontro anche nel resto d’Europa.

 

Oh la la la- 2Eivissa (Germania, 1997)

2 Eivissa è un altro progetto tedesco, ma col cuore italiano, visto che gli autori dei brani e i produttori sono italiani, soprattutto Ambrogio ‘Amadeus’ Crotti, autore di alcune delle maggiori hit degli anni 70-80 (è il produttore anche di “Yes sir I can boogie” delle Baccara). Primo a Ferragosto nel 1997 da noi e in Spagna, ottimo riscontro in Europa.

 

Flat beat- Mr.Oizo (Francia, 1999)

Perdonatemi, ma fatico ancora a capire il successo di questo brano. O forse si, lo capisco se lo inserisco nel fatto che è stata la colonna sonora dello spot dei Levi’s  e che il pupazzo dello spot era anche il protagonista del video. Primo e unico successo del dj francese Mr.Oizo, il pezzo è una ossessiva ripetizione della stessa linea beat. Primo posto da noi e in quattro paesi.

 

Vamos a la playa- Miranda (Francia, 1999)

L’ispano-francese Miranda ha avuto un solo grande successo, ma enorme: questo brano che da noi raggiunse il quarto posto ma fu un enorme successo nelle radio e nelle dancefloors. Rilanciato nel 2010 dall’olandese Loona.

 

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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