Battiti Live 2020: il racconto della quarta serata da Otranto

Quarto appuntamento per Radionorba Battiti Live 2020, in diretta ancora una volta dal Castello Aragonese di Otranto. Sul palco centrale della manifestazione, come sempre, ci sono Alan Palmieri ed Elisabetta Gregoraci. Per citare le parole di Alan Palmieri, chi non lo sarebbe felice di avere al fianco la Gregoraci?” Mariasole Pollio stavolta è collegata da Manfredonia.

Apre la serata Irama, con “Mediterranea” e a seguire “Arrogante”. Il playback regna sovrano, con il microfono che sembra chiuso quando incita il pubblico di sole 400 persone a seguirlo. Mariasole Pollio accenna le note della sua canzone preferita, ed ecco il terzo pezzo di Irama: “Nera” (ovviamente in playback).

Segue Annalisa, con il suo singolo sanremese del 2018 “Il mondo prima di te” e la sua hit da quarantena “Houseparty”. Niente playback per lei, per fortuna: la voce di Annalisa è sempre molto bella e lei ce ne fa godere grazie alla sua versatilità (e cedendo anche il microfono al pubblico). Forse la base è un tantino alta, la copre leggermente sul finale del suo secondo brano. Al termine dell’esibizione svela ancora una volta la data di uscita del suo prossimo album, il 18 settembre.

Terzo artista sul palco di Otranto è Francesco Gabbani, primo artista eurovisivo della serata, che canta la sua hit estiva “Il sudore ci appiccica” e il brano sanremese “Viceversa”. Anche per lui la voce è live, almeno per il secondo brano.

Collegamendo da Gallipoli per J-Ax, che canta “Una voglia assurda”. Immancabili sul palco con lui Space One e il polistrumentista Marco MarkTheHammer Arata.

Si torna a Otranto, sul main stage, per il primo stacco pubblicitario. Immancabile la pubblicità sul palco a uno degli sponsor con Alan Palmieri e Claudia Cesaroni.

Al rientro dalla pubblicità intermezzo musicale con alcuni successi dance tra cui gli improbabili campioni di “The rhythm of the night” e “Blue (Da Ba Dee)” che diventa “Auto Blu”.

Torna sul palco Francesco Gabbani, con il suo brano eurovisivo “Occidentali’s Karma”, e i cannoni di CO2 sparano il vapore bianco al bordo del palco.

Seguono i The Kolors, con un medley dei loro successi: il loro singolo sanremese “Frida (Mai, mai, mai)” con lo splendido assolo di Stash, “Pensare male” (senza Elodie) e “Non è vero”. Curioso il fatto che il batterista stia suonando con un solo braccio, avendo la mano sinista ingessata.

Si torna nel backstage da Elisabetta Gregoraci, con un grande amico del Battiti Live: Gigi D’Alessio. “Quanti amori” è il brano eseguito rigorosamente live dal cantautore partenopeo, e al termine dell’esecuzione si lascia andare a qualche battuta con i conduttori. Stacco pubblicitario, ancora una volta con Alan Palmieri e Claudia Cesaroni sul palco.

Rientro sul palco centrale e subito spazio a Gigi D’Alessio, che torna sul palco insieme a Clementino sulle note di “Como suena el corazon”. Il featuring è alquanto improbabile e confusionario, non rende giustizia a un brano che di per sé punta tutto sul ritmo e sulla frizzantezza.

Via Gigi D’Alessio, rimane sul palco Clementino che accenna “Le radici ca tieni” dei Sud Sound System per poi dare il via a un medley con un freestyle. “La cosa più bella che ho” è il primo brano del rapper napoletano, che a seguire ci propone “Chi vuol essere milionario” (senza Fabri Fibra). Qualche problema con il monitor per lui, che prima chiede di alzare la voce e poi si sente troppo.

Al termine di questo medley, che ha fatto scatenare il pubblico, collegamento da Manfredonia con Mariasole Pollio e Clementino che rivela di aver fatto fare un freestyle a sua madre durante il lockdown.

Spazio adesso alla band italiana Le Vibrazioni, con “Per fare l’amore” e il loro ultimo singolo sanremese “Dov’è”, per ripartire da quel Sanremo prima che succedesse tutto quanto. Anche loro si esibiscono rigorosamente dal vivo, per fortuna.

Collegamento da Ostuni con Takagi e Ketra ed Elodie, che ci propongono la hit estiva “Ciclone”. Più o meno inutile la presenza dei due produttori, seduti a un tavolo mentre giocano a carte davanti al vino rosso, mentre Elodie canta (purtroppo in playback, non ne avrebbe bisogno). Registrata ovviamente anche la voce di Mariah, che non è presente a Ostuni.

Si torna sul main stage per pubblicizzare Extra Battiti, il programma dedicato al backstage del concerto, e per dare la linea alla pubblicità. Al termine della pausa pubblicitaria tornano sul palco Le Vibrazioni, con il loro successo “Dedicato a te”. Sempre un piacere ascoltare la voce di Francesco Sarcina, che gioca facilmente con il falsetto. Il pubblico, incitato da Sarcina, canta con lui.

Linea al backstage da Elisabetta Gregoraci, in compagnia di Chadia Rodriguez e Federica Carta. “Bella così” è il brano che cantano. Immancabile il playback, con Federica Carta che vorrebbe far sentire la sua voce naturale ma è penalizzata da Chadia Rodriguez perché, perdonatemi la schiettezza, senza il playback e l’immancabile autotune non sarebbe così orecchiabile la parte eseguita dalla rapper. Al di là del significato del testo, contro il cyberbullismo, il brano non ha molto da dire. Orecchiabile, ma nulla di più.

Chadia e Federica cedono il palco a Shade, che canta “Autostop”. Torna Federica Carta e scatta il duetto sulle note di “Senza farlo apposta” e “Irraggiungibile”. Il sogno irraggiungibile Federica Carta è che tutti abbiano un sogno, risponde ad Alan Palmieri, mentre quello di Shade, che risponde alla domandain maniera meno poetica, è vincere la Champions League perché si è stancato di perdere in finale. Peccato che la sua squadra del cuore sia stata eliminata agli ottavi di finale, ma lui non può saperlo: lo show è stato registrato fra il 20 e il 25 luglio.

Collegamento con Altamura per ascoltare il successo sanremese di Diodato “Fai rumore”, che avrebbe dovuto rappresentare l’Italia all’Eurovision Song Contest 2020 (cancellato a causa della pandemia da covid-19), eseguito in versione acustica chitarra e voce. Senza ombra di dubbio straordinario Antonio Diodato, l’artista tarantino che dimostra ancora una volta che bastano una chitarra e una bella voce per arrivare al cuore del pubblico, soprattutto con un brano bello come questo.

Si torna sul palco principale, a Otranto per dare ancora una volta la linea alla pubblicità. Al ritorno un mixtape con tre brani ballati dal corpo di ballo del Battiti Live anticipa il selfie con le torce accese di Elisabetta Gregoraci.

È il momento di accogliere sul palco Mr. Rain, che ci propone un medley con “Fiori di Chernobyl”, “Ipernova”, “I grandi non piangono mai” “9.3”.

Torniamo nel backstage da Elisabetta Gregoraci, che presenta Emma Muscat e Astol. “Sangria” è il brano che ci propongono i due artisti, rigorosamente in playback.

Si cambia totalmente atmosfera, e torna sul palco Federica Carta che ci propone “Bullshit”. Stavolta per fortuna canta dal vivo, e ci presenta la nuova lei con questa canzone molto orecchiabile.

Collegamento con Alberobello per Gaia, che ci propone la sua deliziosa canzone Chega. Probabilmente Gaia Gozzi, dopo il secondo posto a XFactor e la vittoria ad Amici, è tra le migliori artiste provenienti dai talent show. Linea dunque alla pubblicità.

Ancoora un mixtape al rientro dalla pubblicità, altri tre brani ballati dal corpo di ballo con “blun7 a swishland” di tha Supreme a chiudere il medley. Sale sul palco Ernia, che esegue la sua “Superclassico” (brano senza infamia e senza lode) con l’ausilio del playback.

Si torna nel backstage da Elisabetta Gregoraci, che stavolta ci presenta Il Tre, un giovane e promettente rapper fresco di disco d’oro, che ci propone la sua “Te lo prometto”. Probabilmente è l’unico rapper che questa sera non ha usato il playback. Si chiude dunque in questo modo la quarta serata del Battiti Live da Otranto.

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