X Factor 14, il racconto della seconda puntata di audizioni

Seconda puntata di audizioni di X Factor 14.  Al timone, sul palco di Cinecittà a Roma Alessandro Cattelan, con giudici Emma, Hell Raton, Manuel Agnelli e Mika.

Si parte forte. I Grate Soul da Arese cantano “Watch me” di Jayden Smith. Bella energia, unita alla freschezza della gioventù. Avanti con quattro sì. Eva, rapper sedicenne ed il suo inedito A vous. Molto acerba, anche nella scrittura. Emma la incoraggia con un sì ma non basta: onestamente è davvero molto indietro e anche fortemente bloccata dall’emozione.

Lorenzo Morladi in arte Likem che canta il suo inedito Gennaio: il pezzo funziona già con un arrangiamento minimale. Il testo  non è il massimo dell’ottimismo e il suo modo di cantare fa il paio, ma per qualche strano motivo gira tutto in maniera interessantissima. Avanti anche lui. Vergo è uno dei concorrenti della nuova edizione, è stato già svelato dalla rete. L’inedito Bomba è molto moderno, però oggettivamente quintali di autotune durante le audizioni sono uno schiaffo a chi canta rischiando di stonare. Ha già un album con Sony all’attivo.

Micheal Blade e la sua inedita ballad I miss you. Non particolarmente originale, ma bravo. Passa con tre si ma tutti evidenziano come sia molto costruito anche nella performance. Frida e Kyv: nel modo di cantare sembra di sentire Coez. Però vanno avanti. Come anche l’inascoltabile V3n3r3 con la trap di Food and drink. Bene Dylan su D’improvviso di Lorenzo Fragola.

Beatrice Lambertini, in arte Bea Lambe mette in musica la sua dislessia in Superpotere. Sa cantare, il testo è bello ma a me sembra molto acerba. Va risentita. Passa con quattro sì. Interessanti i miei corregionari Melancholia, molto elettronici, con un loro pezzo in inglese. Freschi e moderni, i migliori della serata per distacco.  Addirittura superlativi su Look at me di XXX Tentacion. Anche loro sono già lanciatissimi.

Joshua Olajuwon è un giovane nigeriano affetto da albinismo, canta “Next to you“, dedicato alla fidanzata rimasta nel suo paese d’origine. Passa con tre sì. Avanti anche Enrico Errani con la ballata Better man. Fenomenale la diciassettenne Daria Huber: voce delicatissima, semplicità e credibilità artistica. Non ne ha, invece, Aliena Lolita: Big bubble, con tanto di twerking è tremenda.

Passano anche Gravity Sixty, Luk (che canta La verità di Brunori SAS), Adelaide Cavallaro, Rossella Renzulli,Meezy, Leo Meconi, il trapper napoletano Tha Genius, Naip e la sua comic loop station. Escono Roberto Paganelli che rifà We are the world in versione metal; La Cayenne su El Diablo dei Litfiba, Aleew. Le gemelle Nada e Sissi, non particolarmente intonate, cantano True colors di Condy Lauper: fuori Non entrano i Twee, dei quali avevamo parlato tempo fa. Joke entries Tony Pitony (che distrugge Hallelujah di Leonard Cohen)  e Fievel.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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