X Factor 14, serata “Last call”: ecco i 12 partecipanti ai live

Concluse le selezioni con la Last Call, sono stati scelti i 12 artisti che dalla prossima settimana daranno il via ai live di X Factor 12. Ecco le scelte dei coach, assistiti per l’occasione da dei vice esterni.

DONNE 16-24 ANNI
(coach Hell Raton, assistenti Lazza e Mara Sattei)

Daria Huber (Delicate di Taylor Swift): Leggera e delicata, sicuramente è una di quelle più talentuose fra gli artisti in gara, ma finora l’abbiamo sentita quasi sempre voce e chitarra. Vorrei sentirla su un pezzo arrangiato
CMQMartina (Tensione evolutiva di Jovanotti): Bell’arrangiamento in chiave elettronica di questo pezzo, non proprio il migliore della discografia di Jovanotti
Casadilego (Kitchen sink dei Twenty One Pilots): Sicuramente centrata, stavolta si presenta al piano dopo aver suonato la chitarra. Grande voce, nel concorso ci sta. Sui dubbi relativi al futuro disccgrafico, ha ragione Hell Raton
Ale (M12ano di Tha Supreme e Mara Sattei): Rischiatutto cantando ed in parte riscrivendo il testo di questo brano di una dei due assistant-coach. Non è il mio genere, ma funziona.
Mydrama (Dio nos libre del dinero di Rosalia): Per me la più contemporanea in concorso. Grandissime potenzialità e sicuramente anche la più centrata nella discografia.

ENTRANO: CMQMartina, Casadilego, MyDrama

UOMINI 16-24 ANNI
(coach Emma, assistente Dardust)

Blue Phelix (inedito Midnight): Il pezzo è bello, ben cantato, su una bella base. Potenzialmente già un pop da mettere sul mercato.
Roccuzzo (La notte di Arisa): Il più classicamente italiano fra tutti gli aspiranti in concorso. Voce dritta, su tonalità femminili, melodie molto nazionali. Per assurdo funzionerebbe più sul mercato che dentro lo show.
Blind (inedito Fatti Miei): In realtà riscrittura su una base esistente, lui continua ad essere fra i più convincenti. Da capire che tipo di percorso può fare con Emma, ma è sicuramente il più pronto dei cinque.
Leo Meconi (Superstition di Stevie Wonder): Richiamato sul palco dopo aver cantato chitarra e loop station, gli chiedono un pezzo in italiano e non funziona, ancora troppo acerbo.
Santi (inedito 92 Bis): Un inedito non particolarmente brillante, a dire il vero, sembra anche scritto a metà degli anni 90. Anche se lui ha una bella voce e canta bene.

ENTRANO: Santi, Blind, Blue Phelix

OVER 24
(coach Mika assistente: Francesco Vezzoli)

Kaima (Chic di Izi):  Fare la cover di un rapper ha sempre poco senso se non la si riscrivo e qui è tutto molto freddo.
Disarmo (Lover, you should’ve come over di Jeff Buckley): La sua comfort zone, si sente. Può inserirsi nel filone di un certo pop cantautorale che ha una nicchia di pubblico importante.
N.A.I.P (Bandiera bianca di Franco Battiato): Senza loop station, solo voce e chitarra, il suo progetto artistico perde totalmente di senso.
Eda Mari (La musica non c’è di Coez): Non mi piace particolarmente l’arrangiamento che destruttura completamente il brano facendogli perdere forza, ma lei è brava, ha una bella voce e non sbaglia nulla.
Vergo (mashup Il mondo nuovo di Neffa e Ora che fai di Salmo): L’autotune alle selezioni di X Factor è una bestemmia. Mika lo fa provare senza ed in effetti è abbastanza stonato.

ENTRANO: Eda Marì, Vergo, N.A.I.P.

GRUPPI
(coach Manuel Agnelli, assistente: Gipi):

Yellow Monday (Kurt Cobain di Brunori SAS): Del sano indie, cantato bene. Sono molto centrati, meritano un posto nello show.
Melancholia (White rabbit dei Jefferson Airplane): Un pezzo del 1967 che esalta l’enorme  voce della cantante. Penso proprio che i miei corregionali meritino un posto là dentro.
Wime (Curami dei CCCP): Molto forte questa versione del pezzo storico della band carpigiana. Bell’arrangiamento.
Little Pieces of Marmalade (Helter skelter dei Beatles): Rock basso e  batteria su questo pezzo storico dei Beatles. Grande energia, da risentire su un arrnagiamento costruito.
Manitoba (The last goodbye dei the Kills): Meglio altre volte, nonostante finalmente lei canti in maniera pulita. Però sono indubbiamente fra i più pronti per lo show.

ENTRANO: Melancholia, Little pieces of Marmalade, Manitoba

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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