“What the future holds” (e altre canzoni): l’ottimo rientro degli Steps

C’è chi li vorrebbe a tutti i costi rappresentanti del Regno Unito all’Eurovision Song Contest ed in effetti non sarebbe una cattiva idea, visto che le loro sonorità sono molto affini a quelle amate dai fan del concorso – e visto anche che molti loro autori sono svedesi – ma per adesso gli Steps, gruppo britannico che si avvia ai 25 anni di carriera, pensano solo a confermarsi ai vertici della classifica inglese. Il nuovo album “What the future holds“, accompagnato dalla title track ha tutte le caratteristiche per riuscirci.

Ritornati in auge nel 2017, in occasione dei 20 anni di carriera, i cinque della band sono forse oggi fra i massimi esponenti di quell’Europop che tanto andava di moda a metà anni 90 e che poi ha un po’ lasciato il passo ad altre sonorità. “Tears on the dancefloor”, l’album del rientro, fu disco d’oro con oltre 100.000 copie vendute e questo nuovo, che uscirà a fine mese, pare destinato ad avere identico successo.

Anche perchè per spingerlo hanno scelto una cover di grande impatto e notorietà fra gli amanti del genere, vale a dire “Something in your eyes“, pezzo presentato da Jenny Silver al Melodifestivalen 2011, proprio il concorso di selezione svedese all’Eurovision. Di recente è uscito anche “Under my skin”.   Un altro fattore li avvicina all’Eurovision ed è la loro etichetta, vale a dire la BMG, che gestisce in accordo con la BBC le partecipazioni inglesi: per il 2021 ci si avvia ad una possibile conferma di James Newman, ma insomma mai dire mai, davvero.

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