All Together Now 3: la vittoria di Eki Chayadi premia la mancanza di originalità

Devono aver scambiato All Together Now per Tale e Quale show, altrimenti non si spiega. Kam ‘Eki’ Chayadi, 33 anni, busker di origine indonesiana residente a Milano vince la terza edizione battendo in finale la pugliese Dalila Cavalera. Non è The Voice, dove si premia la voce, o comunque non si premia soltanto quella: c’è di mezzo oltre ad un premio di 50.000 euro la possibilità di poter sfondare nella musica ed è difficile capire onestamente quali strade possa avere un artista che in italiano – a parte il duello finale con Rita Pavone – ha cantato solo un brano dei Modà e per il resto è sembrato a turno un clone di Bruno Mars o di Micheal Jackson.

Non che il resto del cast spiccasse per originalità, invero, ma qualche buon nome c’era. Dalila Cavalera, la seconda classificata, per esempio, ha mostrato di sapersi destreggiare bene con più generi ed è l’unica che potrebbe avere ancora un futuro discografico a parti chi i dischi li ha già fatti, come Antonio Marino e cambiando genere rispetto agli esordi potrebbe avere qualche chance ancora. Ma tant’è. Dei primi due vincitori dello sh0w si sono perse le tracce.

Aspettiamo riscontri su Eki. Che – lo diciamo a scanso di equivoci – è bravo, sa cantare ed è intonato. Ma se non hai un minimo di originalità o non sei un rapper, oggi, non vai lontano. Terzo Savio Vurchio, che si è preso una rivincita a 52 anni. Ma anche per lui è difficile, anche per questo, immaginare un futuro discografico. Il resoconto della finale.

PRIMA MANCHE

Dalila Cavalera – Un senso di Vasco Rossi: Meno forte sicuramente rispetto alle altre cose da lei eseguite, ma in una finale mediocre è la migliore del lotto, per distacco. MURO 84 si ferma ad 87

Selvaggio- Humans dei Killers: Finalmente esce fuori con la sua vocalità e non imitando Mengoni o altri. Diretto, intonato. MURO 84, sale a 93.

Savio Vurchio- Vivimi di Laura Pausini: Sorprende la scelta di questa canzone, con una vocalità diversa dalla sua. Non è la sua cosa migliore, ma va premiata stavolta la decisione di confrontarsi con qualcosa di diverso. MURO 74 sale a 89

Eki- Billie Jean di Micheal Jackson: Fa soltanto Micheal Jackson o cose simili, non esce mai dalla comfort zone, è veramente noiosissimo. Nessun futuro fuori da questo talent, non c’è dubbio. MURO 98 Arriva a 100.

Silvia Rita Iannone – L’amore si odia di Noemi e Fiorella Mannoia: Spiace che il muro l’abbia un po’ presa di mira, secondo me è miglioratissima. Leggermente calante sul finale, ma non certo la peggiore. MURO 69 va 79, eliminata.

Domenico Iervolino- Tutto questo sei tu di Ultimo: Cerco di giudicare a prescindere da questo pezzo che non mi piace. Ha cantato senz’altro bene, senza sbagliare nulla. MURO 77 va  90

Antonio Marino – E poi di Giorgia: Sceglie un brano su tonalità femminili e non sbaglia. Va dritto al punto, anche se non è la sua migliore performance. MURO 77 chiude a 84.

 

SECONDA  MANCHE

Eki  (Man in the mirror di Micheal Jackson) vs Domenico Iervolino (Can’t stop the feeling di Justin Timberlake): Dicono ad Eki “non fare le copie” e lui che fa? Una copia. Solo per questo meriterebbe di andare fuori. Invece poi J AX e Rita Pavone lo rimettono in corsa e il muro decide di farlo passare. Domenico Iervolino bene, ma normale.

Selvaggio (Meraviglioso di Domenico Modugno) vs  Savio Vurchio (It’s a man man’s world di James Brown): Si sfidano due standard, nelle canzoni e nelle vocalità. Vince, giustamente, quello comunque meno banale e più internazionale, anche se siamo pure qui poco sopra la media.

Dalila Cavalera (Back to black di Amy Winehouse) vs Antonio Marino (Almeno tu nell’universo di Mia Martini): Plauso ad Antonio Marino per essersi confrontato su un  brano lontano dalle sue corde. Anche qui decide il muro, premiando Dalila Cavalera

TERZA MANCHE – DUETTI

Savio Vurchio con Francesco Renga e J AX (Angelo di Francesco Renga) vs  Dalila Cavalera con Anna Tatangelo e J AX (Ragazza di periferia di Anna Tatangelo) vs Eki con Rita Pavone e J AX (Cuore di Rita Pavone): Esce Savio Vurchio, in difficoltà su questo genere nonostante Renga provi a metterlo a suo agio. Dalila Cavalera riesce a calarsi in un pezzo lontano dalle sue corde, Eki normale, senza picchi.

SUPERFINALE

Eki (Tappeto di Fragole dei Modà) vs Dalila Cavalera (Gabri di Vasco Rossi). Per quanto mi riguarda non c’è partita: Dalila Cavalera senza rivali: voce diretta, intonata, versatile, l’unica spendibile a livello discografico.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, religione e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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