“Sleep Mode”, l’EP con cui i Melancholia non vogliono scherzare

“Sleep Mode” è il nuovo EP dei Melancholia, band rivelazione di XFactor 2020 (qui la nostra intervista), rilasciato il 1 aprile. A dispetto della data di pubblicazione, la band di Foligno non scherza affatto.

Anticipato dal singolo “Hypnos“, l’ultimo lavoro della band composta da Benedetta Alessi, Fabio Azzarelli e Filippo Petruccioli è di fatto l’evoluzione di un progetto musicale da sempre contemporaneo e internazionale. Soltanto cinque tracce, ma di grande impatto musicale ed emotivo, formano questo EP in cui il rock e l’elettronica si fondono dando vita a qualcosa di straordinario.

Di fatto “Sleep mode” è un lavoro più maturo rispetto a “What are you afraid of?”, primo album della band. Un chiaro segno della crescita artistica della band, che ci regala suoni più ricercati e particolari. L’obiettivo è quello di emozionare e loro ci sono riusciti, ma andiamo con ordine.

LEGGI LA NOSTRA INTERVISTA AI MELANCHOLIA

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“In-Cubo”, la seconda traccia, è collegata a “Hypnos” (che apre l’EP) e questo dà l’idea del percorso musicale, del viaggio che stiamo affrontando. Elettronica, rock per poi passare a qualcosa di più soft con “A raven cries” ed “Eraser” che chiudono il cerchio e danno il colpo finale.

Ecco, su “A raven cries” apriamo un capitolo a parte: è l’unico pezzo che, sin dal primo ascolto, è rimasto impresso con la sua melodia trascinante portando una valanga di emozioni. Un ritmo cadenzato ma molto leggero, quasi lento, che è totalmente godibile dall’ascoltatore. È quel pezzo che ascolteremmo ancora e ancora, e fa da preludio a “Eraser”.

L’ultimo brano è infatti la conclusione perfetta, in cui il rock si fonde con una melodia quasi d’altri tempi, con un’importante presenza di cori nel ritornello, per poi lasciare spazio a un rap su un’orchestra sintetizzata. Per certi versi ricorda un finale d’opera. Una chiusura in grande stile, come hanno sempre fatto (e l’addio a XFactor sulle note di “Alone” è iconico per questo).

La parola chiave intorno a cui far girare Sleep Mode è sicuramente emozioni. Questo EP è un viaggio, una magia realizzata dalla band di Foligno che ha studiato e ricercato una combinazione di suoni per ottenere questo risultato meraviglioso. Il bello della musica, d’altronde, è proprio questo: toccando le giuste corde provoca forti emozioni. I Melancholia ci sono riusciti perfettamente, ancora una volta, nel modo più spettacolare possibile.

 

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