Dieci hit europee che compiono 30 anni

Molti li abbiamo ballati anche in Italia, altri meno. Tutti hanno in comune un enorme successo internazionale. E compiono trent’anni dalla loro pubblicazione in questo 2022. Abbiamo scelto 10 brani (tutti stranieri, ahinoi) che hanno unito l’Europa nel segno della musica e che hanno conquistato le charts ufficiali o radiofoniche in quell’anno. Vale l’anno di pubblicazione, visto che nel 1992 sono in classifica anche alcune clamorose hit uscite uno, due o persino tre anni prima. Allacciate le cinture ed alzate il volume delle casse, che si parte.

Rhythm is a dancer – SNAP! (Germania)

Michael Münzing e Luca Anzilotti hanno fatto ballare una intera generazione e sono stati fra i protagonisti della dance anni 90. Singolo più venduto anche in Italia a fine 1992, numero 1 nella Billboard Hot 100, ha chiuso l’anno dopo aver toccato il primo posto praticamente dovunque e superato largamente le 3 milioni di copie.

Don’t you want me – Felix (Gran Bretagna)

Altra megahit europea fu la one hit wonder di Felix, al secolo il dj e producer britannico Francis Wright. Primo in mezza Europa, andò benissimo anche da noi dove si fermò alla 2 ma fu uno dei più clamorosi riempipista. Oltre 1 milione di copie vendute nel mondo.

Sleeping satellite- Tasmin Archer (Gran Bretagna)

Sempre a proposito di one hit wonder, grande successo del 1992 fu senz’altro “Sleeping satellite” di Tasmin Archer, che però a dispetto di questa unica hit, ha avuto ed ha una rispettabilissima carriera. Numero 3 in Italia, singolo di lancio del suo album d’esordio “Great expectations” fu un enorme successo radiofonico in tutta Europa e le valse il Brit Award come miglior emergente dell’anno.

All that she wants – Ace of Base (Svezia)

Singolo più rappresentativo dell’album d’esordio del quartetto, “Happy nation”, tutto l’album potrebbe benissimo  però essere inserito in questa lista. Oltre 4 milioni di copie vendute, primo posto in mezzo Mondo (Italia compresa), a fine anno numero 4 della chart europea. Il gruppo svedese si avviava con questo singolo ad una breve ma intensa scia di successi internazionali.

It’s my life- Dr.Alban (Svezia)

Ma la Svezia in quegli anni proponeva proposte come questa, che lanciò nel mainstrem il dj e producer di origini nigeriane Dr.Alban, pure lui destinato ad un breve, ma piuttosto importante periodo di successo. Numero 1 anche in Italia, ha conquistato le classifiche di quasi tutta Europa, superando il milione di copie, cifra rispettabilissima per un pezzo dance.

Stay – Shakespears Sister (Regno Unito)

Meno noto in Italia, il progetto Shakespears Sister fu  breve ma piuttosto importante. Ufficialmente ancora attivo anche se in realtà fermo ormai da due lustri, ha in questo brano l’unico vero successo. Nato da una idea dell’irlandese Siobhan Fahey appena uscita dalle Bananarama, l’unione con la statunitense Marcella Detroit creò un sodalizio di qualità piuttosto forte. Il brano superò ampiamente i 2 milioni di copie e fu un enorme successo soprattutto nel Nord Europa  e negli Usa.

No ordinary love- Sade (Regno Unito)

I palati musicali più raffinati, nel 1992, potevano deliziarsi con questa perla che confermava la classe di Sade Adu, cantante anglo-nigeriana che dava il nome a questo gruppo smooth jazz già vincitore di un Grammy Award. Numero 4 in Italia, la canzone è stata recentemente inserita dal mensile Rolling Stones fra le 500 più belle di tutti i tempi.

How do you do – Roxette (Svezia)

Unico inedito registrato in studio dell’album “Tourism”, che altrimenti comprendeva brani registrati in giro durante i loro tour europei, “How do you do” confermava il successo europeo dei Roxette. Meno noto in Italia, in Europa ha invece avuto un ottimo riscontro, come l’album (che fu numero 1 della chart europea).

Twilight zone- 2 Unlimited  (Belgio/Paesi Bassi)

2 Unlimited è stato uno dei dance act di maggior successo del decennio, molto popolari anche in Italia, anche se non con questo brano, che è stato il loro primo vero successo continentale, primo posto nella chart europea

Why – Annie Lennox (Regno Unito)

Singolo d’esordio del primo album da solista (“Diva”) della componente degli Eurythmics, “Why” è ancora oggi ricordato come il brano di maggior impatto di Annie Lennox, anche se in realtà non ebbe un successo così planetario come le produzioni del duo. Numero 1 in Italia (e terzo singolo più venduto dell’anno), proprio da noi ha avuto uno dei riscontri maggiori. Centra comunque la top 10 dovunque ed è numero 3 della chart europea.

Emanuele Lombardini

Giornalista, ternano, cattolico, cittadino d'Europa, sinceramente Liberaldemocratico. Già speaker radiofonico. Ha scritto e scrive di cronaca, sport, economia e sociale per giornali nazionali e locali per vivere; scrive di musica su siti e blog per sopravvivere.

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