“Ghost” (e non solo): l’intimità elettronica di Lea Kampmann

Nata nelle Isole Far Øer, cresciuta in Danimarca, Lea Kampmann è uno dei nomi più interessanti della scena indie pop del Nord Europa. La sua musica ha detto tutte le peculiarità della sua isola natìa, visto che è proprio quando è ritornata lì a 18 anni che ha cominciato a scrivere musica. Da lì è iniziata una rapida ascesa, di cui l’EP “Common blue” è stato il punto di partenza.

Ora arriva “Ghost”, singolo che accompagna “If I ever made you cry, I’m sorry” il nuovo lavoro. Le produzioni sono in gran parte in inglese, come nel caso anche di “Higher“, parte del lavoro precedente. Ma ci sono anche pezzi in faroese interessanti, come l’intima “Í Ævir”, ballata elettronica dalle sonorità complesse ma affascinanti

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