X Factor 2023, i Bootcamp tra l’astio di Asia e le scelte discutibili di Dargen

Inizia ufficialmente la seconda fase di X Factor 2023, i Bootcamp con il maledettissimo gioco delle cinque sedie. Si parte però con una novità: i giudici hanno scelto le squadre, partendo da 4 gruppi da 12 concorrenti. Ogni giudice ne può scegliere 3 per “batteria”, e l’ordine delle batterie è dato da un sorteggio. Hanno scelto in ordine Dargen, Morgan, Ambra e Fedez, che poi a rotazione hanno avuto diritto di prelazione nelle scelte.

Fedez

Filippo Fattorini canta una cover di “Calma e sangue freddo” di Luca Dirisio. Ovviamente non si siede: la performance è stata a dir poco tremenda anche dal punto di vista puramente tecnico e vocale.

Alice Barbara Tombola in arte Alice B si cimenta in un pezzo difficilissimo: “Gli uomini non cambiano” dell’immortale Mia Martini. È standing ovation, anche Morgan si alza in piedi, Ambra invece corre ad abbracciarla. Fedez la fa sedere. Morgan rincara la dose: “Hai fatto un’esibizione stupenda, gli uomini non cambiano ma Fedez sì”. Alla fine si alza per far sedere Asia Leva, ma le risponde per le rime eseguendo il rap di Nicki Minaj su “Bang Bang”.

Lorenzo Bonfanti canta “The sound of silence” di Simon and Garfunkel. L’arrangiamento non è granché, Morgan dice “non ci siamo” ma per il pubblico è standing ovation. Fedez è contrariato, dice di esserci rimasto male perché è un brano che potevano portare ai live. Si siede anche lui.

Revenant eseguono una cover di “Me and your mama” di Childish Gambino. Fedez apprezza la scelta del brano, ma continua a non essere sicuro sulla vocalità del cantante, complice una performance non propriamente brillante. Non si siedono.

Sara Sorrenti in arte Sara Fine si cimenta in una sua versione di “The house of the rising sun”, totalmente destrutturata e riarrangiata all’elettronica. Fortissima, è standing ovation e si alza anche Morgan. Fedez le fa i complimenti per lo stile e perché ha gusto nelle produzioni, ma osserva che c’è tanto lavoro da fare per portare una costruzione del genere ai live. La fa sedere.

Giulia Petronio propone una cover di “Blue jeans” di Lana Del Rey. Per Morgan è “un po’ stonatina”, Fedez dice che aveva paura di vederla timorosa sul palco ma invece la vede matura. Si siede.

Carmelo Genovese in arte Delvento propone il suo brano “Tetto del mondo”. Ancora standing ovation, ancora una volta si alza anche Morgan. Il pezzo è davvero forte, Fedez gli fa i complimenti per il fiato perché “io al posto tuo avrei avuto un attacco d’asma”. Anche se dubbioso Fedez gli dà l’ultima sedia, poi si alza per far sedere Alvaro.

Alvaro A. C. Gutierrez canta “Mìa” di Bad Bunny. Al netto dei gusti musicali, l’esibizione ha coinvolto tutti. A Fedez è piaciuto anche se non è stato molto preciso, infatti lo fa sedere al posto di Carmelo, ma poi lo fa alzare per far sedere gli Astromare.

Gli Astromare fanno un mashup di “Johnny B. Good” e “Tutti frutti”. Standing ovation anche per loro, ma dal punto di vista discografico dove possono andare? Nel senso, in un percorso come quello di X Factor non c’è molto da proporre e un repertorio estremamente limitato, che potrebbe offrire pochi sbocchi discografici. Fedez però li fa sedere al posto di Alvaro e poi li fa alzare per dare posto a Maria Tomba.

Filippo Guidoboni esegue “Best of you” dei Foo Fighters. Molto molto bravo, dice Fedez, per commentare una performance molto buona ma per cui ci sono infiniti dubbi su chi, eventualmente, far alzare. Non si siede.

Asia Leva esegue “Bang bang” di Jessie J, Nicki Minaj e Ariana Grande con delle barre scritte da lei. Qualche problema con il flow, deve prendere fiato e lo prende male e nei momenti sbagliati, anche nelle sue barre. Continua a dire che a Fedez manca la rapper, infatti la fa sedere al posto di Alice B. che le risponde eseguendo il rap di Nicki Minaj su “Bang Bang”. Asia se la prende sul personale e se ne esce con un poco lusinghiero “Se mi toglie la sedia pigiamino mi inca**o”. Alla fine chiude con “È uno scherzo?”

Maria Tomba canta “America” di Gianna Nannini. Fortissima, una performance degna del miglior animale da palcoscenico, che si becca una standing ovation e fa alzare anche Dargen. Fedez non sa che fare, si consulta con gli altri giudici per avere un consiglio e alla fine decide di farla sedere al posto degli Astromare.

Tra i due bootcamp Francesca Michielin canta una cover di “Un’estate fa” per promuovere l’omonima serie tv che andrà in onda su Sky e di cui questa sua versione è colonna sonora.

Dargen

Andrea Settembre canta “End of the road” di Noga Erez, di cui ha riscritto una parte in napoletano. Dargen lo apprezza, gli piace molto il suo timbro vocale che “sembra quasi sintetico”. Si siede.

Fabio D’Errico in arte Il Cremlino canta una cover riarrangiata di “Caruso”, dell’immortale Lucio Dalla. Non c’è molto da dire, se non che è stata una performance tremenda. Lui piange, non si sa se per l’emozione o per la consapevolezza di essere spacciato. Dargen, troppo buono, lo fa sedere

Diego Ponessa in arte Poneta propone il suo primo singolo “Pioggia secca”. Nulla da dire, non funziona, non ha senso mandarlo avanti. Dargen lo capisce e infatti non si siede.

Clelia Scalzo propone una cover di “Con il nastro rosa” di Lucio Battisti con, nel bridge, un mashup di “La bambola” nella versione di Dargen. Più che una cover è una reinterpretazione totale e sconclusionata in chiave dance. Si siede, poi cede il posto a Fabrizio Longobardi.

Il Collettivo si cimenta in una cover di “Per dimenticare” degli Zero Assoluto reinterpretata con il loro stile. Sono degli autentici performer, Dargen dice che non avrebbe mai pensato di rivalutare gli Zero Assoluto però vede ancora un po’ di confusione. Non li fa sedere.

Edoardo Brogi canta una cover di “Radioactive” degli Imagine Dragons. Giustamente Fedez nota che la sta cantando 5 toni sotto, cioè molto più bassa rispetto alla tonalità originale. “Non mi è piaciuta per niente la scelta di questo brano” dice Dargen, che però gli dà una sedia.

Gli Stunt Pilots eseguono “Aeroplanes” dei Red Hot Chili Peppers. Hanno il vibe da cover band del liceo, nell’accezione positiva della definizione, quando andavamo a scuola e avevamo voglia di fare musica fregandocene di tutto e tutti. La performance è ottima, Dargen li fa sedere senza se e senza ma.

Fabrizio Longobardi in arte Ilsolitodandy propone una sua canzone intitolata “Solo tu”. Morgan e Ambra dicono che è un mix tra Renato Zero e Umberto Tozzi, con la voce a metà tra Morgan e Gianni Togni. Siamo a Sanremo 1985, però è un progetto che ha senso e che può essere forte in un’era di revival. Qualcuno dal pubblico gli urla “Ti dò la mia sedia”, Dargen lo fa sedere al posto di Clelia Scalzo.

Francesca Spennato canta “Dedicato” di Loredana Bertè. A Morgan non piace questo modo di cantare dando tutto, a Dargen è arrivato anche troppo. Non si siede.

Giovie&Micke eseguono “Umbrella” di Rihanna in una versione rivista da loro. A Fedez non piace il loro modo di armonizzare, “sembrano gli alpini”, Morgan non è convinto, ma il pubblico si lascia andare ad applausi scroscianti. Contro ogni aspettativa Dargen non li fa sedere, perché “quello che date non è sufficiente per affrontare i live che sono spietati, vi limiterebbero troppo”.

Alessandro Amazzini canta “Confusione” di Battisti riscrivendo parte del testo. Qualcuno dice “se prende questo…”, i tre giudici sono convinti ma Dargen no, infatti non lo fa sedere.

Gaia Banfi fa un mashup tra “Glimpse of us” di Joji e “Vedrai, vedrai” di Luigi Tenco. Molto particolare, sofisticatissima, praticamente per soli palati fini. D’altronde accostare un genio della musica contemporanea come Joji e un gigante, immenso, come Luigi Tenco non è facile. Comunque il posto lo merita senza dubbio, propone qualcosa di inedito in Italia, e Dargen ovviamente non la fa sedere. Mah…

Finisce dunque la prima tornata di Bootcamp. La seconda puntata con il gioco delle cinque sedie andrà in onda giovedì prossimo sempre su Sky Uno. A seguire, prima della fase finale del programma con i live, ci sarà subito dopo i bootcamp la fase di home visits, che quest’anno tornano in esterna.

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