X Factor 2023: il primo live senza Morgan. A sorpresa, fuori Matteo Alieno

Quinto live di X Factor, il primo dopo il licenziamento di Morgan a seguito delle polemiche esplose dopo il quarto live. Gli unici artisti superstiti, in questo caso il duo Astromare, sono stati accorpati alla squadra di Ambra e si sono dunque uniti ad Angelica e Matteo Alieno.

Prima dell’inizio effettivo della serata, nel recap del live precedente, Sky ha mandato in onda tutte le perle di Morgan che hanno portato a questa drastica decisione. A seguire un medley di Francesca Michielin su “Remedios” di Gabriella Ferri, “Il Paradiso” di Patty Pravo, “Amore Disperato” di Nada e “Kobra” di Rettore, al termine del quale la conduttrice ha esordito dicendo che “Si è parlato anche troppo e si risolverà fuori, i giudici sono tre e adesso parliamo di musica, che è ciò che ci sta più a cuore”.

Prima Manche

TEAM DARGEN:

Il Solito Dandy – Un’emozione da poco (Anna Oxa): A livello di energia ci siamo, qualche riserva sull’arrangiamento che è un remix in pieno stile Eiffel 65 (o anche solo Gabry Ponte, che era il DJ ai tempi d’oro dell’allora trio) e qualche piccola incertezza vocale soprattutto nelle note più basse, ma nel complesso il risultato è più che soddisfacente

SETTEMBRE – Crazy (Gnars Barkley)/Je So’ Pazzo (Pino Daniele): Molto interessante, audace, per palati fini. Un mash-up tra due pietre miliari della musica, un brano iconico che ha fatto la storia della musica dance e un capolavoro del compianto Pino Daniele. Non è facile, però riesce a portarlo a casa senza troppi problemi e con dei suggerimenti preziosi da parte dei tre giudici.

Stunt Pilots – Ain’t No Sunshine (Bill Withers): Un arrangiamento piuttosto bruttino, che non rende giustizia al brano. Anche dal punto di vista vocale avrei moltissime riserve. Sembrava una cover da band del liceo alla giornata dell’arte (quel momento in cui le band più esotiche e sconclusionate suonano roba a caso senza un minimo di prove). Qui le prove ci sono e l’esito non è proprio totalmente positivo, purtroppo.

TEAM AMBRA:

Angelica – Lover, Please Stay (Nothing But Thieves): Scegliere un pezzo dei Nothing But Thieves è un’arma a doppio taglio, il loro repertorio va dal rock più marcato alle ballad dal carico emotivo non indifferente. “Lover, Please Stay” è proprio una di quelle, che fanno della delicatezza e dell’emozione il punto focale. Alla fine il risultato è garantito, inutile commentare la prestazione vocale perché è impeccabile, ma l’assegnazione era a dir poco perfetta e Angelica ha emozionato alla grande.

Matteo Alieno – Costruire (Niccolò Fabi): Non decolla. Forse sarà stato lo staging un po’ troppo lineare, forse sarà che vocalmente non era al top, infatti ha dovuto abbassare di un tono rispetto alla chiave originale, o forse è che ormai ci siamo abituati alla sua classe e al suo stile. Ci ha mostrato cose migliori nelle precedenti serate.

Astromare – Chi fermerà la musica (Pooh): Partiti da Fedez, ripescati da Morgan, finiti nella squadra di Ambra. Il punto di partenza era un brano di De André (sempre per farli fuori, evidentemente), loro si autoflagellano con una performance tremenda. Probabilmente andranno avanti anche dopo questa puntata perché il pubblico li ha a cuore, ma hanno sbagliato tutto quello che potevano sbagliare. Bonus per Fedez che vuole un duetto con Paolo Bitta e la Michielin che ride per le frecciatine a Morgan.

TEAM FEDEZ:

Maria Tomba – Lady Marmalade (LaBelle): La carica erotica di questo brano è altissima, di sicuro non le manca la voce, anche dal punto di vista dello staging c’è della perfezione. Sarei curioso (ma è un mio pallino) di ascoltarla anche su brani diversi, meno movimentati o scenografici, perché la sua voce è a dir poco perfetta. In ogni caso c’è solo un modo per definirla: animale da palcoscenico con una voce da paura.

SARAFINE – Riturnella (Brano popolare calabrese): Avrebbe dovuto cantare “Don’t Look Back in Anger” degli Oasis, ma non è riuscita a prepararla per tempo. Peccato perché è un brano bellissimo, ma non tutti i mali vengono per nuocere. Su un altro pianeta, probabilmente una delle cose migliori in assoluto mai ascoltate sul palco di X Factor: quando la musica popolare incontra la dubstep, con un risultato del genere, il capolavoro è assicurato. Potenziale per diventare la nuova “Malatìa”.

Seconda Manche

Manche interamente dedicata all’ospite, Max Pezzali: i cantanti eseguono senza pause uno dopo l’altro un pezzo di un brano di Pezzali, che si siede al tavolo dei giudici, e degli 883. SARAFINE canta “Hanno Ucciso l’Uomo Ragno”, gli Stunt Pilots “Nessun Rimpianto”, Matteo Alieno “Con Un Deca”, gli Astromare “La Regola Dell’Amico”, Angelica “Come Mai”, Il Solito Dandy “Finalmente Tu”, Maria Tomba “Sei Un Mito” e SETTEMBRE “Gli Anni”.

Qualche imprecisione qui e lì, in particolare per gli Astromare (sicuramente qualche problema all’in-ear, la batteria era fuori tempo ma vocalmente sono andati meglio della prima manche). Bene Angelica, Il Solito Dandy, Maria Tomba e Settembre, gli Stunt Pilots finalmente fuori dalla comfort zone se la sono cavata e SARAFINE è stata molto particolare ma estremamente brava.

Ballottaggio

Angelica (Generale di Francesco De Gregori) vs. Matteo Alieno (Io Non Piango di Franco Califano): Nella storia di X Factor di ballottaggi allucinanti ce ne sono stati, ma questo li batte tutti. A volte viene da chiedersi se il pubblico votante sia sordo o se ci sia stato qualche malfunzionamento nel televoto. In ogni caso è uno scontro ad armi pari, ma se proprio dovessimo sbilanciarci manderemmo avanti Angelica. Ambra chiede di non votare per prima, Matteo Alieno è eliminato.

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