“Dumala” dei Go_A, una leggenda folk per raccontare chi resiste e non fugge

Esce in queste ore “Dumala“, il nuovo singolo dei Go_A, l‘ensemble ucraina che si è messa in luce all’Eurovision Song Contest 2021, con l’ipnotica “Shum“, capace di raggiungere il quinto posto in classifica ma soprattutto il numero 1 della Viral 50 di Spotify in mezza Europa, Italia compresa.

Il testo è incentrato su un’antica leggenda del folklore ucraino, che la stessa band racconta nelle note che accompagnano il brano:

C’era una volta una ragazza che desiderava essere felice. Si credeva anche che nascere mercoledì fosse un brutto segno. È successo alla nostra ragazza, quindi la gente cercava di convincerla che era impossibile essere felici a causa della sua sfortuna. “Per essere felici è necessario avere ricchezza, fama, buona salute, una casa grande, un marito ricco e una bellezza ultraterrena!” – loro hanno detto. L’elenco era infinito perché tutti vedevano la “felicità” nelle cose strane.
«Non è la vera felicità!» – disse la ragazza, ma nessuno voleva ascoltarla. Le persone intorno la consideravano sbadata e strana. E un giorno, la ragazza ha notato che le persone che le insegnano la felicità sono loro stesse infelici. Avevano ricchezza, fama e una grande casa, ma i loro occhi sembravano tristi e indifferenti. Quelle persone non vedevano la bellezza del mondo che li circondava, ma vedevano sempre ragioni per essere tristi. Il sorriso della ragazza li fece solo arrabbiare.

Eccolo però, all’interno di questo racconto, il riferimento alla guerra:

Un giorno ci fu un forte tuono che svegliò la gente e si rese conto che stava succedendo qualcosa di brutto. La gente si è spaventata e alcuni di loro sono scappati cercando di impossessarsi di tutti i beni che avevano guadagnato durante tutta la loro vita. Altre persone erano nel panico perché non riuscivano a scegliere quali cose fossero più preziose per loro e quali portare via.

La dedica finale “a quelli che non sono scappati” è in un certo senso un inno alla resitsenza, nonostante tutto.

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