Sanremo 2024: le pagelle dei primi 15 artisti e la Top 5 di serata. Geolier in vetta

LIVE DA SANREMO

Puntuali come ogni anno le pagelle al secondo (o terzo, in questo caso, visto che siamo all’Ariston e abbiamo assistito alle prove) ascolto. Andremo ad assegnare un voto da 0 a 10 per gli artisti in gara questa sera. La valutazione è frutto dei tre ascolti effettuati alle prove per la stampa (al teatro Ariston), nella prima serata e dulcis in fundo nella serata odierna.

La Top 5 di serata

A definire la Top 5 di questa serata è la combinazione del voto della giuria delle radio e dal televoto

  1. Geolier – I’ p’ te, tu p’ me
  2. Irama – Tu no
  3. Annalisa – Sinceramente
  4. Loredana Bertè – Pazza
  5. Mahmood – Tuta gold

Le pagelle della seconda serata

Fred De Palma – Il cielo non ci vuole: una versione svuotata e depotenziata di “Extasi”, che già di per sé non era il massimo. Chi ha avuto accesso ai preascolti ha detto che è “Fred De Palma senza reggaeton”. Comunque è un pezzo che cresce man mano con gli ascolti. VOTO: 4

Renga Nek – Pazzo di te: non c’è molto da dire, questo pezzo a differenza del precedente non solo non cresce, ma addirittura scende a livello di gradimento. Purtroppo non è quello che ci si aspettava da loro, è un vero peccato, ma è un pezzo debolissimo e nato vecchio per stessa ammissione degli artisti in gara. VOTO: 2

Alfa – Vai!: un brano molto fresco, vivace, frizzante. In sala stampa si battono le mani a tempo, e non soltanto per i tartufini al cioccolato a forma di cuore che Alfa ha regalato al termine della sua conferenza stampa (tentativo di corruzione alimentare, sempre ben accetta). Anche questo brano cresce rispetto al primo e al secondo ascolto. VOTO: 6

Dargen D’Amico – Onda alta: un pezzo fortissimo, sin dal primo ascolto in prova ha dimostrato tutto il suo potenziale. Non può crescere solo perché parte dal massimo dei voti. All’Eurovision andrebbe fortissimo perché, anche con le barriere linguistiche che non permettono di apprezzare pienamente la profondità di questo testo, il brano coinvolge e travolge musicalmente e Dargen è un personaggio che attira su di sé tutte le luci. In sala stampa tutti battevano le mani a tempo. VOTO: 10

Il Volo – Capolavoro: come dire, è un pezzo totalmente fuori tempo e fuori contesto. Loro sono bravi, tre animali da palcoscenico, e mi sbilancio dicendo che è il loro miglior pezzo sanremese in assoluto (meglio anche di “Grande amore”, con cui vinsero Sanrem0 2015), però (c’è un però grande quanto una casa) siamo totalmente fuori da ogni logica di mercato discografico e, se andassero all’Eurovision, potrebbero anche andare bene ma solo perché sono loro. VOTO: 6 politico

Gazzelle – Tutto qui: un po’ di sano cantautorato non guasta mai, soprattutto se di classe come nel caso di Gazzelle. Il pezzo è risultato gradevole sin dal primo ascolto, il testo è veramente bello e diverso da molti brani sanremesi pur rientrando, questo brano, nella categoria delle tipiche canzoni sanremesi, che di solito non è un complimento ma in questo caso lo è. Anche lui in crescita ascolto dopo ascolto. VOTO: 8

Emma – Apnea: un gran bel pezzo, che fa ballare, funziona, toglie il respiro e rimane impresso in mente. Emma è maturata moltissimo nel corso degli anni e questo pezzo ne è la prova. In sala stampa tutti battono le mani a tempo, d’altronde è un brano che convince sin dal primo ascolto e cresce giorno per giorno. VOTO: 8

Mahmood – Tuta gold: se Mahmood vincesse per la terza volta il Festival di Sanremo non ne sarei stupito. Il brano è fortissimo, funziona, è radiofonico e pure eurovisivo. Senza dubbio l’artista più a punto di questo Sanremo 2024, con un’identità ben definita nel brano e nella messa in scena. Voto altissimo, senza ombra di dubbio. VOTO: 10

BigMama – La rabbia non ti basta: il brano c’è, l’artista pure. Personalità fortissima, brano orecchiabile, radiofonico, fa ballare e ha anche un bel significato. BigMama può insegnare molto anche a molti artisti ben più navigati, è probabilmente il miglior esordio dai tempi di Mahmood con “Soldi” o di Francesco Gabbani con “Amen”. VOTO: 9

The Kolors – Un ragazzo una ragazza: in sala stampa abbiamo imparato tutti la coreografia. Va detto che, dopo il primo ascolto, questo brano mi è rimasto in testa come nessun altro. Forse potrebbe andare bene anche all’Eurovision, di sicuro abbiamo uno dei prossimi tormentoni. VOTO: 9

Geolier – I’ p’ te, tu p’ me: prendiamo la musica, il beat e mettiamo tutto da parte. Il testo non lo possiamo giudicare perché è in napoletano e ahinoi non abbiamo la fortuna di poter capire bene questa lingua. Le doti canore lasciano il tempo che trovano. In ogni caso si tratta di un brano ripetitivo che in radio può anche funzionare e potrebbe anche entrare in testa, ma il risultato non è granché. VOTO: 0/NC

Loredana Bertè – Pazza: se la stampa nella prima serata l’ha messa al primo posto, dopo la standing ovation durante le prove, c’è un motivo. Loredana Bertè è un animale da palcoscenico e ha in gara un pezzo fortissimo. L’ovazione del pubblico all’Ariston e della sala stampa sono eloquenti. VOTO: 10

Annalisa – Sinceramente: sottotono rispetto alle precedenti produzioni. Attenzione, non è male, anzi nel complesso è molto interessante, ma il pezzo è un po’ deboluccio. Sicuramente cresce rispetto ai precedenti ascolti, anche perché essendo un brano particolarmente ripetitivo rimane impresso, però comunque abbiamo ascoltato di meglio. VOTO: 7

Irama – Tu no: con tutto il rispetto, ma questo brano per penultimo è una forma di violenza, una vera e propria tortura. Irama ha presentato brani molto belli, a partire dall’esordio tra i giovani con “Cosa resterà”, senza dimenticarci del 2021 con “La genesi del tuo colore”, ma qui non ci siamo proprio. È un brano vecchio, fuori tempo massimo. Se volessimo prendere un meme per descriverlo, useremmo il signor Burns dei Simpson che si veste da giovane. VOTO: 4

Clara – Diamanti grezzi: questo pezzo è una bomba. Dovremmo prenderlo come esempio per definire la perfezione, perché questo brano ha un bel testo, una bella melodia, un beat che funziona, Clara poi canta molto bene. Il 2019 capita una volta sola, di artisti che dai giovani vanno all’Ariston e vincono ce ne sono pochi, ma qui si spera in un autentico miracolo anche perché, pure all’Eurovision Song Contest, farebbe grandi cose. VOTO: 10

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